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giovedì 26 aprile 2012

Raviggiolo fatto in casa

raviggiolo

Se mi chiedessero quali sono gli alimenti ai quali non potrei mai rinunciare sicuramente  il raviggiolo occuperebbe uno dei primi posti.  Questo formaggio freschissimo ha un sapore delicato ed una consistenza molto fresca. Si accompagna bene  a verdure come pomodori e fave. Se lo fate scolare bene lo potete usare anche per il ripieno dei famosi cappelletti dell’Artusi.

Il raviggiolo è un formaggio tipico della Toscana e dell’Emilia Romagna e generalmente viene prodotto con il latte crudo al quale viene aggiunto del caglio. Inutile dire che non ho avuto pace fino a che non sono riuscita a farmelo da sola!

Ho fatto una piccola ricerca su internet e mi sono imbattuta in questa ricetta, il risultato è stato molto buono ma, per venire incontro ad i miei gusti, ho modificato le dosi per renderlo leggermente più saporito.

La ricetta è di una semplicità sconcertante quindi non vi resta che munirvi di qualche piccolo attrezzo:

delle fuscelle, potete usare quelle della ricotta; se piccole almeno 3 o 4 altrimenti una di quelle grandi ed un termometro per alimenti. Il resto lo avete sicuramente in casa!

Ingredienti:

2 litri di latte freschissimo intero ( se avete l’opportunità di trovarlo crudo sarebbe perfetto ma in alternativa adoperate latte intero di alta qualità. Se usate il latte a lunga conservazione non otterrete niente)

2 cucchiaini di caglio liquido si compra in farmacia ( al limite lo ordinate se non c’è)

2 cucchiai di yogurt intero freschissimo

2 cucchiaini rasi di sale

Mettere in un tegame ( preferibilmente non di alluminio) il latte e portatelo ad una temperatura di 37 gradi. A questo punto spengetelo ed unite lo yogurt, mescolate ed unite il caglio e il sale sempre mescolando. Coprite con un coperchio e con una coperta e fate riposare almeno 40 minuti. Il latte si deve addensare raggiungendo una consistenza budinosa/gelatinosa.

A questo punto rompete la cagliata con un coltello. Preparate le fuscelle mettendole sopra un contenitore, io adopero un’insalatiera dove la fuscella si incastra lasciando spazio sotto per il siero.

Con un mestolo forato riempite le fuscelle, scolate via via il siero in eccesso e dopo un’ora porre in frigo. Lasciate sempre un piatto sotto la fuscella. Infine sformate e gustate. Si conserva per un massimo di tre giorni.

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