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venerdì 26 febbraio 2016

Pici ai carciofi e pancetta








Ingredienti per 6 persone per preparare i pici :

1 kg di farina 00 ( più un poca 
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 uovo
1 pizzico di sale
500 ml circa di acqua

Procedimento:

Mettere in una ciotola o in un robot da cucina la farina con l'uovo, l'olio ed il sale. Iniziare ad impastare aggiungendo l'acqua poco per volta. Dovrete ottenere un impasto abbastanza consistente, lavoratelo bene e poi con le mani battetelo sul vostro piano di lavoro.
Alla fine dovrete avere un impasto liscio, lucido ed elastico. Avvolgetelo nella pellicola e ponetelo a riposare per almeno 30 minuti.
Preparate una ciotola con farina per passarci i pici.
Dividete l'impasto in 5 parti e stendete una per volta dell'altezza di 0,5 cm circa. Togliate a fettine sottili di circa 3 mm e rotolate ognuna sul piano di lavoro sino ad ottenere degli spaghettoni lunghi.
passateli nella ciotola con la farina e disponeteli su un piano. Procedere in questo modo sino alla fine dell'impasto.
Cuocere in acqua bollente salata per 3 minuti circa.

Ingredienti per il sugo pancetta e carciofi:

4 carciofi morelli
2 fette di pancetta spesse 8 circa 150 gr.
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
sale 
pepe nero
due spicchi di limone

Procedimento:
Pulire i carciofi togliendo le foglie più esterne, tagliare i cuori a fettine sottili e porli in acqua fredda acidulata con il limone affinché non anneriscano.
In una padella mettere a soffriggere nell'olio lo spicchio di aglio, quando sarà dorato unire la pancetta che nel frattempo avrete tagliato a cubetti. Quando la pancetta sarà rosolata scolarla dall'olio e metterla da parte. 
Nell'olio mettete le fette di carciofo ben scolate dall'acqua e tamponate con carta assorbente, far friggere velocemente ed aggiustare di sale.
Unire i pici cotti e scolati, la pancetta ed una generosa dose di pepe nero. Saltare tutto in padella e servire subito.







lunedì 2 marzo 2015

Poppe di monaca o meringhe ripiene

 

meringhe poppe di monaca

 

Nel dialetto toscano le meringhe vengono comunemente chiamate spumini, la mia mamma usa un termine ancora più radicato nel dialetto chiamandole “poppe di monaca” . Già negli anni quaranta suo   zio Giorgio  le preparava nella sua pasticceria  Papi a San Giovanni Valdarno,  erano una leccornia che i miei compaesani acquistavano  per rendere speciale il “desinare” della domenica.

A distanza di oltre settanta anni rimane uno dei dolci più golosi e semplici che possano esistere e la mia mamma, degna erede dello zio pasticciere, le prepara in modo meraviglioso.

Vengono croccantini all’esterno, cavi e umidi all’interno. La panna rende tutto libidinoso e l’effetto sui discendenti  della famiglia lo potete vedere da soli qui sotto

Meringhe soffici dentro

Poppe di monaca ingredienti:

300 gr di albume d'uovo
600 gr di zucchero a velo
un pizzico di sale
un cucchiaino di succo di limone
500 gr di panna fresca + 100 gr di zucchero a velo per farcire

Procedimento:
Accendere il forno ventilato a 120°
Mettere gli albumi in una pentola  e porre sul fuoco bassissimo, iniziare a montate leggermente con le fruste elettriche aggiungendo il  sale . Lavorare sino a che non sono leggermente  montate( circa 5 minuti a bassa potenza ). Togliere  dal fuoco, versare in una ciotola capiente e continuare a montare aggiungendo lo zucchero poco per volta. Aumentare mano a mano la potenza delle fruste elettriche.  Dovrete montate le chiare  per 10 minuti circa da quando le avete tolte dal fuoco, infine aggiungete un cucchiaino  di succo di limone.
Imburrare ed infarinare una placca da forno, disporre  sopra l'impasto con un cucchiaio da cucina, con la sacca poche vengono più belli ma io adoro il loro aspetto “rustico”
Infornare  nella parte bassa del forno tenendo  lo sportello leggermente aperto con l'aiuto di un mestolo di legno.
Dopo quaranta  minuti abbassare il forno a 100° e continuare la cottura per altri 20 minuti.
Quando sono raffreddate montate la panna con lo zucchero. Rompere sul fondo le meringhe, farcirla con panna accoppiandole fra loro.

spumini meringhe

Psss io sono quella nella caffettiera! Sorriso

lunedì 12 gennaio 2015

Torta mantovana

torta mantovana

Quando è nato questo blog abbiamo deciso di chiamarlo le pellegrine Artusi giocando con le parole sul fatto che Pellegrino Artusi era stato un mentore per le nostre mamme e per noi che, ormai diventate adulte, ci accingevamo a seguire le sue ricette come delle vere pellegrine.

Una delle preparazioni che ha caratterizzato la mia infanzia è senz’altro la torta mantovana,un super classico di Pellegrino Artusi. Questo dolce semplice e casalingo era immancabile per la colazione mattutina.

I miei genitori non sono mai stati parchi nelle porzioni ed il mio ricordo è un tazzone di latte bollente (direi ustionante) con un mattone di mantovana, uscivo per andare a scuola barcollante e satolla. Inutile dire che le mie capacità cognitive si attivavano solo dopo un bel pezzo.

Come potrete ben capire negli anni a venire mi sono sempre rifiutata di rimangiare questa torta, solo diventando adulta ho avuto la voglia di sentire quel sapore e quel profumo carico di ricordi.

La torta mantovana è in realtà un dolce squisito, adatto all’inzuppo o ad una merenda sana e genuina.

I bambini , se la servirete in porzioni “ragionevoli”, l’adoreranno!

Per il latte caldo purtroppo non c’è stato niente da fare, continuo vivamente a detestarlo!

 

Ingredienti:

170 gr di farina

170 gr di zucchero

150 gr di burro l

1 uovo intero

4 tuorli d’uovo

la scorza di un limone

50 gr fra pinoli e mandorle pelate

un pizzico di sale

Procedimento:

Accendere il forno ventilato a 170°. Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde facendo attenzione che non frigga. Imburrare ed infarinare una teglia rotonda da 24 cm. Tritare le mandorle ed i pinoli grossolanamente.

Montare bene le uova con lo zucchero ed il sale, le uova monteranno meglio se non saranno fredde di frigo. Unire la farina setacciata con un movimento dal basso vero l’alto in modo da non smontare il composto. Aggiungere il burro fuso a filo mescolando piano. Quando l’impasto sarà omogeneo versatelo nella tortiera e cospargete con i pinoli e le mandorle. Infornare per 45 minuti circa, fate la prova stecchino ( se esce asciutto il vostro dolce è pronto). Si serve freddo meglio se il giorno seguente.

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