venerdì 26 febbraio 2016
Pici ai carciofi e pancetta
lunedì 2 marzo 2015
Poppe di monaca o meringhe ripiene
Nel dialetto toscano le meringhe vengono comunemente chiamate spumini, la mia mamma usa un termine ancora più radicato nel dialetto chiamandole “poppe di monaca” . Già negli anni quaranta suo zio Giorgio le preparava nella sua pasticceria Papi a San Giovanni Valdarno, erano una leccornia che i miei compaesani acquistavano per rendere speciale il “desinare” della domenica.
A distanza di oltre settanta anni rimane uno dei dolci più golosi e semplici che possano esistere e la mia mamma, degna erede dello zio pasticciere, le prepara in modo meraviglioso.
Vengono croccantini all’esterno, cavi e umidi all’interno. La panna rende tutto libidinoso e l’effetto sui discendenti della famiglia lo potete vedere da soli qui sotto
Poppe di monaca ingredienti:
300 gr di albume d'uovo
600 gr di zucchero a velo
un pizzico di sale
un cucchiaino di succo di limone
500 gr di panna fresca + 100 gr di zucchero a velo per farcire
Procedimento:
Accendere il forno ventilato a 120°
Mettere gli albumi in una pentola e porre sul fuoco bassissimo, iniziare a montate leggermente con le fruste elettriche aggiungendo il sale . Lavorare sino a che non sono leggermente montate( circa 5 minuti a bassa potenza ). Togliere dal fuoco, versare in una ciotola capiente e continuare a montare aggiungendo lo zucchero poco per volta. Aumentare mano a mano la potenza delle fruste elettriche. Dovrete montate le chiare per 10 minuti circa da quando le avete tolte dal fuoco, infine aggiungete un cucchiaino di succo di limone.
Imburrare ed infarinare una placca da forno, disporre sopra l'impasto con un cucchiaio da cucina, con la sacca poche vengono più belli ma io adoro il loro aspetto “rustico”
Infornare nella parte bassa del forno tenendo lo sportello leggermente aperto con l'aiuto di un mestolo di legno.
Dopo quaranta minuti abbassare il forno a 100° e continuare la cottura per altri 20 minuti.
Quando sono raffreddate montate la panna con lo zucchero. Rompere sul fondo le meringhe, farcirla con panna accoppiandole fra loro.
Psss io sono quella nella caffettiera!
lunedì 12 gennaio 2015
Torta mantovana
Quando è nato questo blog abbiamo deciso di chiamarlo le pellegrine Artusi giocando con le parole sul fatto che Pellegrino Artusi era stato un mentore per le nostre mamme e per noi che, ormai diventate adulte, ci accingevamo a seguire le sue ricette come delle vere pellegrine.
Una delle preparazioni che ha caratterizzato la mia infanzia è senz’altro la torta mantovana,un super classico di Pellegrino Artusi. Questo dolce semplice e casalingo era immancabile per la colazione mattutina.
I miei genitori non sono mai stati parchi nelle porzioni ed il mio ricordo è un tazzone di latte bollente (direi ustionante) con un mattone di mantovana, uscivo per andare a scuola barcollante e satolla. Inutile dire che le mie capacità cognitive si attivavano solo dopo un bel pezzo.
Come potrete ben capire negli anni a venire mi sono sempre rifiutata di rimangiare questa torta, solo diventando adulta ho avuto la voglia di sentire quel sapore e quel profumo carico di ricordi.
La torta mantovana è in realtà un dolce squisito, adatto all’inzuppo o ad una merenda sana e genuina.
I bambini , se la servirete in porzioni “ragionevoli”, l’adoreranno!
Per il latte caldo purtroppo non c’è stato niente da fare, continuo vivamente a detestarlo!
Ingredienti:
170 gr di farina
170 gr di zucchero
150 gr di burro l
1 uovo intero
4 tuorli d’uovo
la scorza di un limone
50 gr fra pinoli e mandorle pelate
un pizzico di sale
Procedimento:
Accendere il forno ventilato a 170°. Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde facendo attenzione che non frigga. Imburrare ed infarinare una teglia rotonda da 24 cm. Tritare le mandorle ed i pinoli grossolanamente.
Montare bene le uova con lo zucchero ed il sale, le uova monteranno meglio se non saranno fredde di frigo. Unire la farina setacciata con un movimento dal basso vero l’alto in modo da non smontare il composto. Aggiungere il burro fuso a filo mescolando piano. Quando l’impasto sarà omogeneo versatelo nella tortiera e cospargete con i pinoli e le mandorle. Infornare per 45 minuti circa, fate la prova stecchino ( se esce asciutto il vostro dolce è pronto). Si serve freddo meglio se il giorno seguente.