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lunedì 18 aprile 2016

Ravioli di grano Saraceno con porri, Gorgonzola e noci.




Dopo varie Domeniche lavorative, finalmente ieri ero a casa.
Quando capita questa "meravigliosa" congiunzione astrale, potete immaginare che ho veramente 1000 cose da fare rimaste indietro nelle settimane lavorative.
I lavori domestici li faccio come se fossi stata morsa dalla tarantola, velocissima ed agitata, per ottimizzare il tempo libero e lasciarmi ore preziose per fare quello che veramente mi piace: passeggiare senza meta, leggere e ovviamente cucinare!!!
Ieri è stata una giornata proficua, sono riuscita a fare tutto ciò che mi ero prefissata, addirittura mi sono cimentata con una delle cose che più amo fare dopo i dolci...la pasta fresca!!!
Avevo a disposizione della farina integrale di grano Saraceno e ho pensato di utilizzarla per fare dei ravioli che in casa mia piacciono tanto ed era un po' che mancavano dalla tavola.
Il ripieno vedeva obbligato l'utilizzo dei porri che avevo comprato in abbondanza, uniti al gorgonzola che a noi piace tanto.
Per il condimento dei ravioli, vista la farcia saporita e calorica, sono andata sul semplice: poco burro, pepe e qualche gheriglio di noce tritato.
E' venuto fuori un primo piatto da leccarsi i baffi!!!

Ingredienti per 6 persone 
Per la pasta
300 gr di farina di grano Saraceno
200 gr di farina 0
5 uova 
un pizzico di sale
Per la farcia
3 porri
250 gr di Gorgonzola
1 cucchiaio di maizena
poca acqua
sale
Per condire
una grossa noce di burro
50 gr di gherigli di noce
pepe q.b.

Mescolare le due farine e formare la fontana sulla spianatoia. Disporre sul bordo il sale.
Aprire le uova nel centro della fontana e con l'aiuto di una forchetta, sbatterle delicatamente, aggiungendo via via un po' di farina fino ad omogeneizzare il tutto, formando un impasto.
A questo punto, aiutandovi con le mani, impastate bene almeno 5 minuti, fino a che non diventa un impasto morbido ed elastico.
Fate riposare avvolto nella pellicola.
Procedete alla preparazione della farcia.
Affettate sottilmente i porri e metteteli a stufare, con poco olio e un goccio d'acqua, in una padella capiente.
Quando sono appassiti e morbidi, unite il cucchiaio di maizena sciolto in poca acqua fredda e mescolate.
Unite il Gorgonzola a pezzetti e lasciate sciogliere mescolando delicatamente.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Riprendete il panetto di pasta e, un pezzetto alla volta tiratelo con la macchina per la pasta (se volete, potete farlo anche a mano).
Ogni due strisce di pasta che fate, disponetene una  nella spianatoia e farcitela con dei mucchietti di farcia
distanziati  circa 3 cm l'uno dall'altro.
Coprite con la seconda striscia e con le dita togliete l'aria intorno al mucchietto di farcia.
Ritagliate il raviolo con l'aiuto dell'apposita rotella e continuate così fino alla fine della pasta.
Portate ad ebollizione una capiente pentola d'acqua e cuocete i ravioli per circa 5 minuti.
Scolateli e saltateli in padella con burro fuso e pepe.
Disponete i ravioli nel piatto e cospargeteli con i gherigli di noce tritati.

venerdì 26 febbraio 2016

Pici ai carciofi e pancetta








Ingredienti per 6 persone per preparare i pici :

1 kg di farina 00 ( più un poca 
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 uovo
1 pizzico di sale
500 ml circa di acqua

Procedimento:

Mettere in una ciotola o in un robot da cucina la farina con l'uovo, l'olio ed il sale. Iniziare ad impastare aggiungendo l'acqua poco per volta. Dovrete ottenere un impasto abbastanza consistente, lavoratelo bene e poi con le mani battetelo sul vostro piano di lavoro.
Alla fine dovrete avere un impasto liscio, lucido ed elastico. Avvolgetelo nella pellicola e ponetelo a riposare per almeno 30 minuti.
Preparate una ciotola con farina per passarci i pici.
Dividete l'impasto in 5 parti e stendete una per volta dell'altezza di 0,5 cm circa. Togliate a fettine sottili di circa 3 mm e rotolate ognuna sul piano di lavoro sino ad ottenere degli spaghettoni lunghi.
passateli nella ciotola con la farina e disponeteli su un piano. Procedere in questo modo sino alla fine dell'impasto.
Cuocere in acqua bollente salata per 3 minuti circa.

Ingredienti per il sugo pancetta e carciofi:

4 carciofi morelli
2 fette di pancetta spesse 8 circa 150 gr.
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
sale 
pepe nero
due spicchi di limone

Procedimento:
Pulire i carciofi togliendo le foglie più esterne, tagliare i cuori a fettine sottili e porli in acqua fredda acidulata con il limone affinché non anneriscano.
In una padella mettere a soffriggere nell'olio lo spicchio di aglio, quando sarà dorato unire la pancetta che nel frattempo avrete tagliato a cubetti. Quando la pancetta sarà rosolata scolarla dall'olio e metterla da parte. 
Nell'olio mettete le fette di carciofo ben scolate dall'acqua e tamponate con carta assorbente, far friggere velocemente ed aggiustare di sale.
Unire i pici cotti e scolati, la pancetta ed una generosa dose di pepe nero. Saltare tutto in padella e servire subito.







lunedì 27 aprile 2015

Tagliatelle con pesto di erba cipollina, zucchine saltate e crema di zafferano.

tagliatelle integrali con pesto di erba cipollina, zucchine 003

 

 

Non mi sono mai piaciuti i titoli lunghi per le mie preparazioni, possono mettere a disagio chi si appresta a rifare una ricetta; si può pensare che tante parole vogliano dire " difficile da realizzare" e quindi ti viene subito voglia di girare pagina o in questo caso cliccare oltre......

Invece no, tutto quello che viene pubblicato nel nostro blog è prima di tutto una cosa che abbiamo preparato in prima persona, con più o meno tempo a disposizione, un lavoro e una famiglia da mandare avanti, le difficoltà di qualsiasi donna che si cimenta in cucina  e sono tutte cose estremamente semplici e realizzabili in poco tempo.

La proposta di oggi, a dispetto di un titolo un po' prolisso, è di una bontà e semplicità che vi sorprenderanno.

La parte con più dispendio di energie è la prima fase, quella della realizzazione delle tagliatelle fatte in casa;  grazie però all'aiuto dell'impastatrice prima e dell'"imperia" poi, in men che non si dica avevo già la pasta pronta e credetemi...è una vera soddisfazione!!!

Il condimento con cui le ho portate in tavola è un pesto di erba cipollina, che ha ricominciato a germogliare nella mia terrazza, zucchine appena saltate e una cremina allo zafferano semplice e profumata.

Per le tagliatelle ho utilizzato una parte di farina 0 e una parte di farina di grano Verna, una varietà di grano antica, messa in disparte e quasi dimenticata per tanti anni perché meno produttiva delle varietà moderne, ma che oggi è stata riscoperta e rivalutata.

Ecco gli ingredienti per un primo piatto da leccarsi i baffi....

Ingredienti per 6 persone:

Per la pasta:

300 gr di farina di grano Verna macinata a pietra

200 gr di farina 0

5 uova

Un pizzico di sale

Poca acqua se occorre

Mettere le farine miscelate a fontana sulla spianatoia e nella ciotola della planetaria, mettere al centro le uova, un pizzico di sale e cominciare ad impastare partendo dal centro e incorporando piano piano tutta la farina. Se l'impasto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere qualche cucchiaio di acqua.

Lasciare riposare coperta da un canovaccio inumidito per 20 minuti.

Per il condimento:

Un bel ciuffo di erba cipollina

20 foglie di basilico

due cucchiai di parmigiano grattugiato

20 gr di pinoli

olio extravergine

sale e pepe

4 zucchine freschissime

125 gr di panna fresca

1\2 cucchiaino di zafferano in polvere

qualche cucchiaio di latte

sale e pepe

Cominciate a tirare la sfoglia e a preparare le tagliatelle che metterete ad asciugare ben stese sulla spianatoia, infarinate e coperte da un canovaccio.

Nel bicchiere del mixer triturate finemente l'erba cipollina e il basilico. Unire a filo l'olio e continuare a frullare.

Aggiungere i pinoli, il parmigiano e il sale e dare un ultimo giro veloce.

Con l'aiuto di un pelapatate  affettate sottilmente le zucchine e poi con il coltello formate una julienne.

Scaldate un po' d'olio in una padella antiaderente e fate saltare velocemente le zucchine, salate pepate e appena cominciano a diventare trasparenti ma ancora croccanti, spengere e mettere da parte.

Stemperare lo zafferano nel latte. Portare ad ebollizione la panna e aggiungere lo zafferano diluito. Salare e pepare a piacere.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocere le tagliatelle per 4\5 minuti. Scolare e condire con il pesto di erba cipollina e le zucchine saltate.

Impiattate distribuendo nel fondo del piatto qualche cucchiaio di crema allo zafferano e adagiando sopra una porzione di tagliatelle condite.

lunedì 13 aprile 2015

Ravioli con patate, ricotta e bottarga.

ravioli con patate, ricotta e bottarga 007

La pasta fresca fatta in casa è una delle tradizioni che nella mia famiglia si tramandano da generazioni.

Vi ho già ampiamente messo al corrente dei miei ricordi di bambina, quando la pasta fresca era un classico della Domenica che, sapientemente e con apparente poco sforzo, veniva  creato dalle mani della nonna.

Non aveva bisogno di misurare le dosi, ormai le mani le andavano da sole a miscelare, impastare e poi stendere, rigorosamente con il mattarello, fino a trasformarla in una sfoglia quasi trasparente ma consistente e porosa.

Io sono un po' più pigra della nonna, e per mettermi a fare la pasta fresca devo, prima di tutto essere ispirata....e non succede spesso come vorrei; poi il mattarello mi fa tanta fatica....e spesso ricorro alla mia fidata sfogliatrice Imperia, che rende il lavoro veloce e perfetto!

Il sapore però è sempre quello di una volta, rassicurante e genuino, proprio come era lei....

La ricetta di oggi è venuta fuori quasi per caso, avendo comprato della bottarga di muggine e non volendo fare la solita spaghettata, che comunque adoro.

Ho pensato quindi di proporla con un raviolo dal ripieno delicato, in modo da esaltare appieno il sapore della bottarga.

L'esperimento è piaciuto in casa e, come sempre quando ripercorro con la mente gli insegnamenti di mia nonna, sono sicura che lei ne sarebbe orgogliosa.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

400 gr di farina di grano tenero

4 uova

2 patate

300 gr di ricotta freschissima

(io preferisco quella di pecora, ma va bene anche di mucca)

50 gr di Parmigiano grattugiato

30 gr di bottarga di muggine

Sale e pepe

Olio extravergine di oliva

Lavate le patate e mettetele a lessare con la buccia.

Preparate la pasta, disponendo la farina a fontana sulla spianatoia; rompete le uova e mettetele al centro con poco sale e cominciate a mescolare con l'aiuto di una forchetta.

Quando l'impasto diventa più solido, continuate a lavorarlo con le mani per almeno 10 minuti.

Se avete l'impastatrice la cosa diventa molto più semplice e meno faticosa.

Formate una palla e lasciatela riposare per 20 minuti coperta da un canovaccio.

Intanto sbucciate le patate e schiacciatele, salate e pepate e mescolatele alla ricotta.

Unite il parmigiano grattugiato e 1\2 cucchiaio di bottarga di muggine; mescolate bene in modo da amalgamare il composto.

Cominciate a tirare la sfoglia con l'aiuto dell' "Imperia" e formate due strisce (sfogliate fino alla penultima tacca, perché altrimenti è troppo sottile).o

Ponete un cucchiaino di ripieno distanziato dall'altro di circa 3/4 cm. e posizionate sopra l'altra striscia di sfoglia.

Sigillate con le mani, facendo in modo che esca tutta l'aria e tagliate i ravioli con l'aiuto dell'apposita rotellina o di un coppapasta.

Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata.

Scolateli e saltateli velocemente in una larga padella dove avrete fatto scaldare l'olio con la restante bottarga.

Servite subito.

giovedì 4 dicembre 2014

Ravioli di topinambur e crescenza

ravioli ai topinambur e crescenza

I topinambur per me sono una scoperta abbastanza recente, sino allo scorso anno non li avevo mai adoperati. La prima volta ci preparai dei deliziosi gnocchi ripieni la ricetta la trovate qui, in seguito li ho mangiati spesso preparandoci delle deliziose chips ( la ricetta è per quelle di zucca ma adopero lo stesso metodo) o semplicemente bolliti.

Stavolta, approfittando di topinambur nostrali regalatimi dal carissimo Diano, ho deciso di usarli per il ripieno dei ravioli. La dolcezza di questo tubero abbinata all’acidità della crescenza ha originato una pasta ripiena deliziosa. Ho scelto un condimento molto semplice per non togliere niente alla gustosità di questo raviolo particolare.

Ingredienti per 4 persone ravioli con topinambur e crescenza:

3 uova

300 gr di farina 00

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

600 gr di topinambur

100 gr di crescenza freschissima

50 gr parmigiano reggiano grattugiato

1 tuorlo

sale

Per il condimento:

100 gr di prosciutto toscano

70 gr di burro

50 gr di pinoli

Procedimento per i ravioli di topinambur e crescenza:

Lessare i topinambur, sbucciarli e passarli al passatutto. Ripassare la purea in padella per fargli perdere un po’ di umidità. Quando sarà tiepida unire il parmigiano, l’uovo ed un pizzico di sale.

Fare la sfoglia per i ravioli. Disporre la farina a fontana, rompervi le uova al centro, aggiungere l’olio ed un pizzico di sale. Lavorare l’impasto sino a che non sarà liscio e non si attaccherà alle mani. Avvolgerlo nella pellicola e porre a riposare per almeno mezz’ora.

Prendere la pasta e, con l’aiuto di un matterello o di una macchinetta sfogliatrice, tirarla sottile.

Disponete dei cucchiaini di purea ben distanziati sulla sfoglia, mettete sopra ad essa un pezzetto di crescenza, con un’altra sfoglia coprire e ritagliare nella forma desiderata.

Aiutandovi con i rebbi di una forchetta sigillate i ravioli e disponeteli su di un piano leggermente infarinato.

Per servire:

In una padella antiaderente già calda fate tostare i pinoli. nello stesso padellino, una volta tolti i pinoli, fate tostare il prosciutto tagliato a listarelle.

Lessare  i ravioli in acqua salata per un paio di minuti e ripassare in una padella dove avrete fatto sciogliere il burro. Unire i pinoli ed il prosciutto e servire immediatamente.

lunedì 19 maggio 2014

Ravioli agli asparagi e feta

 

ravioli agli asparagi e feta 011

In casa mia, fin da quando ho l'età per ricordare, la pasta fresca era il simbolo dei giorni di festa.

Non c'erano dubbi:  se vedevi la nonna con la "pannuccia" infarinata e le maniche tirate su oltre i gomiti, era domenica o giorno di festa!

E così cominciavano le piccole liti su cosa noi bambine preferivamo...io voglio i ravioli, no...io le tagliatelle, ma nonna... perché non fai le lasagne??? E via con le nostre lagne, tanto poi quello che era stabilito veniva fatto e a poco servivano le nostre piccole richieste, e qualunque fosse la scelta sarebbe stata gradita.

Quindi per me la pasta fresca non è solo un primo piatto sopraffino e goloso, ma è soprattutto un tornare con la mente a ricordi struggenti, ad un passato che non sembra a me così lontano e che invece, con un piccolo conto degli anni comincia a fare il suo effetto, al pensiero di persone care che non ci sono più.

Tra tutta la scelta di pasta fresca però, i ravioli per me sono il top!!! E i tradizionali ricotta e spinaci non hanno rivali nella mia classifica; ma  sapete anche che mi piace sperimentare nuovi accostamenti e quindi a seconda del periodo e di quello che ho nel frigo ne scaturiscono gli abbinamenti più fantasiosi.

La proposta di oggi è semplice e golosa, con il contrasto tra gli asparagi dolci e la feta saporita e salata; una ricetta tutta da provare.

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:

400 gr di farina 0

4 uova

poco sale

1 cucchiaio di olio

Per il ripieno:

500 gr di asparagi

250 gr di Feta

Qualche rametto di timo fresco

sale, pepe

In una spianatoia formare la fontana con la farina, versare al centro le uova, il cucchiaio di olio e il sale e impastare cominciando dal centro, prendendo la farina dai bordi interni.

Quando gli ingredienti sono tutti amalgamati impastare bene e con forza il panetto finché non è elastico e liscio. Lasciare riposare 30 minuti.

(Se per caso avete la planetaria impastare tutti gli ingredienti con i ganci opportuni e formare un panetto.)

Pulire e lavare gli asparagi, e lessarli pochi minuti in acqua salata.

Tagliarli a pezzetti e saltarli in padella con poco olio, una spolverata di foglioline di timo fresco e un pizzico di sale.

Lasciarli freddare e mescolarli alla feta tagliata a dadini.

Stendere la sfoglia con l'aiuto della macchina per la pasta e formare delle strisce di circa 30 cm.

Con un cucchiaino disporre un po' di asparagi e feta a mucchietti distanziati.

Coprire con una sfoglia e con un tagliapasta sigillare i ravioli.

Man mano che li preparate coprite quelli fatti con un canovaccio.

Cuocerli per 4/5 minuti in abbondante acqua salata.

Io li ho conditi, saltandoli in padella pochi secondi, con burro fuso e timo fresco.

lunedì 17 febbraio 2014

Lasagne ai broccoli con besciamella allo zafferano

lasagne ai broccoli e zafferano 002 

Una domenica di relax per me vuol dire cucinare qualcosa di speciale che tradotto nel linguaggio di casa mia vuol dire cimentarsi in dolci o primi piatti.

Questa volta è toccato a un primo d'eccezione, una lasagna dal sapore invernale, saporita e allettante, che ben si addice a questo periodo di fine inverno.

Sono partita da una verdura di stagione che non manca mai nella mia dispensa e che adoro, abbinandola a una besciamella aromatizzata allo zafferano e insaporita da una buona dose di pecorino grattugiato.

La sfoglia fresca poi, rende il tutto ancora più appetitoso e casereccio e in poco tempo si porta in tavola un primo piatto ( anche unico direi ), degno di nota!

Vi passo la ricetta che prevede la sfoglia fatta in casa che per me ha una consistenza impareggiabile ma, per chi andasse di fretta si possono ottenere ottimi risultati con pasta fresca già pronta di buona qualità.

Ingredienti per la pasta fresca:

400 gr di farina 0

4 uova medie

Setacciare la farina nella spianatoia, disporla a fontana e rompere al centro le uova. Amalgamate il tutto sbattendo con una forchetta e incorporando tutta la farina partendo dai bordi. Lavorate con le mani ottenendo un panetto che lascerete riposare per 30 minuti circa.

Dividete la pasta in piccole parti che tirerete con la macchina per la pasta fresca.

Tagliate la strisce in rettangoli.

Ingredienti:

500 gr di broccoli puliti e divisi in cime

600 ml di latte

3 cucchiai di farina

80 gr di burro

Qualche pistillo di zafferano

100 gr di pecorino grattugiato

Sale e pepe

Lessate i broccoli immergendoli per qualche minuto in abbondante acqua bollente salata.

Preparate intanto la besciamella sciogliendo in un pentolino il burro, aggiungere la farina e amalgamare bene.

Sciogliere in un po' di latte tiepido i pistilli di zafferano. Unire il latte al burro e farina e mescolare; aggiungere lo zafferano sciolto e continuare a mescolare finché la besciamella non si addensa (deve rimanere piuttosto liquida). Salare e unire metà del pecorino grattugiato.

In una pirofila da forno disporre una cucchiaiata di besciamella allo zafferano sul fondo e allineare le sfoglie di pasta fresca in uno strato.

Cospargere con i broccoletti, una macinata di pepe e qualche cucchiaio di besciamella. Spolverizzare con un cucchiaio di pecorino grattugiato  e procedere con un altro strato di pasta, broccoli, pepe, besciamella e pecorino. Procedere con un altro strato e finire con le sfoglie, la besciamella rimasta e spalmata in superficie e una bella spolverizzata di pecorino.

Coprire la teglia con un foglio di carta di alluminio e infornare per 30 minuti a 180°.Togliere la carta dopo 20 minuti per fare gratinare la superficie. Lasciare intiepidire leggermente prima di portare in tavola.

lunedì 27 gennaio 2014

Tortelli di patate

tortelli ravioli di patate

Oggi vi proponiamo un primo piatto della tradizione toscana: i tortelli di patate. Ne esistono diverse versioni e diverse varianti a secondo del luogo in cui vengono preparati. Nelle nostre zone si usa farli così, in modo molto semplice. Non  confondeteli con i tortelli alla piastra tipici del casentino la cui ricetta potete trovare qui, questi sono a tutti gli effetti dei ravioli tradizionali da consumare come primo piatto.

Per il condimento ho optato per un sughetto molto semplice con pancetta e fiori di finocchio, saporito e profumato.

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di farina di semola

4 uova fresche

150 gr di patate (2 patate medie)

50 gr di parmigiano reggiano

150 gr di pancetta tesa

un pizzico di fiori di finocchio

5 cucchiai di olio extravergine di oliva

5'0 gr di pecorino di fossa

sale

Procedimento:

Mettere a lessare le patate intere in acqua salata. Una volta lessate sbucciatele, schiacciatele e ponetele a raffreddare. Quando saranno tiepide incorporate un uovo ed il parmigiano.

Preparate la pasta mettendo la farina in una ciotola o sulla spianatoia. Schiacciate al centro 3 uova e unite un cucchiaio di olio. Lavorate bene l’impasto sino a che sarà liscio ed elastico. Avvolgete nella pellicola e fate riposare per un’ora.

Tirate la sfoglia sottile, ritagliate dei rettangoli. Farciteli con un cucchiaino di ripieno alle patate, chiudete e saldate con una forchetta facendo pressione sui lati con i rebbi.

Mettere in una padella 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, quando sarà caldo unire la pancetta e far rosolare bene. Aggiungere i semi di finocchio e spengere.

Fate bollire l’acqua salata e cuocete i ravioli per circa 2-3 minuti da quando l’acqua ricomincia a bollire.

Scolateli e fateli saltare in padella col sughetto.

Cospargete con formaggio di fossa e servite.

lunedì 9 settembre 2013

Pici fatti in casa con ragù di anatra

pici con ragù di anatra
La ricetta che scrivo oggi è un punto fermo della varia e saporita storia culinaria dell'Aretino.
Non ci sono domeniche, nei ricordi nella mia infanzia, che non mi restituiscano la nostalgica immagine di mia nonna alle prese con i fornelli di buon mattino, mentre mescolava lentamente una grande pentola di coccio rosso dove borbottava, bollendo piano piano, un sugo dall'odore delizioso.
Per me e mia sorella era un rito sgattaiolare in cucina non viste (o almeno così ci piaceva credere), e intingere una fettina di pane in quella grande pentola, e poi mangiarlo sotto il tavolo ridendo e apprezzando quella anomala colazione.
Il rito domenicale del "sugo",aveva delle variazioni sul tema, a volte era di carne di vitello, a volte di cinghiale a volte di lepre, ma il mio preferito era sicuramente quello di "Nana", come viene familiarmente chiamata l'anatra ad Arezzo.
Vi ripropongo fedelmente la ricetta che facciamo nella mia famiglia da tanti anni, accompagnandola però dai pici, che invece ho imparato a fare da poco, grazie ai consigli della mia amica Lucianella che riesce a rendere semplice qualsiasi cosa. Io questo tipo di pasta l'avevo sempre fatto con il mio Kenwood o....comprato già fatto, ma vedrete che con semplici mosse sarete in grado di portare in tavola un primo da favola!!!
Ingredienti per il ragù:
Una piccola anatra di circa 1 Kg
150 gr di carne di maiale macinata
300 gr di passata di pomodoro
1cipolla rossa
1 gambo di sedano
1 carota
1 bicchiere di vino rosso
1 bicchiere di olio evo
Ingredienti per i pici:
500gr di farina 00
1 uovo
Acqua q,b.
Cominciare con lo spezzare l'anatra in pezzi piccoli e regolari, tenendo da parte il fegato.
In un tegame, possibilmente di coccio, mettere la cipolla, la carota e il sedano, tritati finemente. Aggiungere l'olio e far andare il soffritto qualche minuto.
Unire l'anatra e fare rosolare bene tutti i pezzetti per qualche minuto a fiamma vivace.  Unire la carne macinata e lasciare cuocere altri 2 o 3 minuti.  Bagnare con il vino e fare evaporare.
Aggiungere il passato di pomodori, il fegato dell'anatra e salare a piacere.
Fate cuocere il tutto per circa due ore a fuoco bassissimo, togliendo il fegato dopo circa un'ora e aggiungendo nel tegame un po' d'acqua se dovesse asciugarsi troppo.
Tritare il fegato e aggiungerlo al ragù negli ultimi dieci minuti di cottura.
Le parti di anatra che sono rimaste integre, si servono come secondo.
Nel frattempo farete i pici, cominciando con una pastellina morbida di acqua e poca farina aggiungendo mano a mano, prima l'uovo, poi la farina finché non diventa una palla piuttosto elastica, morbida e non appiccicosa.
Avvolgerla in un panno e lasciarla riposare per mezz'ora.
Riprenderla e batterla con forza sulla spianatoia per una ventina di volte, ( io ho fatto la pasta con la planetaria, l'ho lasciata coperta nella sua ciotola e l'ho fatta andare alla massima velocità con il gancio a uncino).
Prendere un pezzettino di pasta per volta, avendo cura di coprire la restante, e formare con le mani asciutte e pulite, delle striscioline lunghe circa 40/50 cm. (Mi raccomando non infarinate mai le mani!!!).
Lasciateli asciugare stesi e distanziati e se, come me, avete una piccola aiutante, fateli immergere per un attimo in una ciotola con la farina.
Cuocete i pici in abbondante acqua salata, a cui avrete aggiunto un cucchiaio di olio, per 5 minuti.
Condire i pici con abbondante sugo di "Nana"!!!

lunedì 10 giugno 2013

Ravioli crema di crescenza e fiori di zucca

ravioli crema di crescenza e fiori di zucca

La pasta fresca ed in particolare la pasta ripiena sono insieme ai dolci una delle cose che cucino con più piacere.

Mi piace stupire i miei ospiti e la mia famiglia con dei ripieni sempre diversi, la verdura di stagione è sempre e comunque una delle basi.

Non avevo mai provato a farcirli con i fiori di zucca, credevo che essendo molto delicati nel gusto si sarebbero “persi”. Ad un certo punto però ho pensato di abbinarli ad una crema di crescenza leggermente sapida in modo da esaltare la loro nota dolce.

Il risultato è veramente delizioso, vi consiglio di provarli!

 

Ingredienti per 4 persone:

Per la sfoglia:

200 gr di farina 00

2 uova

1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

1 pizzico di sale

Procedimento:

Fare una fontana con la farina, rompere al centro le uova, unire il pizzico di sale ed il cucchiaino di olio.

Fare una pasta e lavorarla sino a che sarà bella liscia e non si attacca alle mani. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare per un’oretta.

Per il ripieno:

500 gr di fiori di zucca

200 gr di ricotta di mucca freschissima

2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

300 gr di crescenza fresca

2 cipollotti rossi freschi

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

Procedimento:

Lavare velocemente i fiori di zucca, togliere il pistillo e scuoterli bene per togliere l’acqua in eccesso. In una padella mettere qualche cucchiaio di olio, affettare finemente i cipollotti freschi e farli appassire lentamente nell’olio per qualche minuto. Unire i fiori zucca tagliati grossolanamente e cuocere per un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Impastare la ricotta con la crescenza ed il parmigiano fino ad ottenere un composto omogeneo.

Condimento:

100 gr di burro artigianale freschissimo

timo fresco

Preparazione dei ravioli:

ravioli stesi a mano crema di crescenza e fiori di zucca

Tirate la sfoglia con il matterello secondo il vostro gusto, per questi ravioli io ho preferito non farla sottilissima.

Con un coppapasta ritagliare dei grandi cerchi e disporre uno strato di fiori di zucca e sopra uno strato di crema di crescenza. Inumidire i bordi con dell’acqua, appoggiarvi sopra un altro cerchio di pasta e sigillare con una forchetta. Procedere in tal modo si no a che non avrete finito la pasta.

Porre a bollire dell’acqua con un cucchiaio di olio e salata, far cuocere i ravioli per circa un paio di minuti. Scolarli e condirli con il burro fatto sciogliere in padella insieme al timo.

Decorate con una piccola ciocca di timo e servire in tavola immediatamente.

giovedì 25 ottobre 2012

Fagottini di pasta fresca ai porri e ricotta di bufala

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Questa volta (ma quante volte l’ho già detto) la ricetta che vi propongo, è la mia preferita!

Sapete ormai da tempo della mia predilezione per le paste fresche fatte in casa e in questo caso, il fagottino, rappresenta l’apice della goduria. 

Infatti, la pasta sottile, si apre e svela un ripieno, goloso, dal gusto delicato, ma soprattutto….. abbondante!

Si, perché a mio avviso la pasta fresca ha bisogno di tanta…”compagnia” e il sapore della sfoglia si deve sentire appena, amalgamandosi in maniera giocosa al suo sughetto accompagnatore.

Insomma, per una metafora nella vita quotidiana, deve essere come un gruppo di amiche, dove l’esuberanza di una, viene contenuta dalle altre, solo in parte però, perché a volte i ruoli si invertono ed è infine l’insieme a caratterizzarne il sapore e a fare uscire l’allegria!

E qui mi viene in mente anche un gruppo di amiche……

Vi lascio adesso alla ricetta, con la bella sensazione di avere, ancora una volta, unito il gusto con gli affetti!

Ingredienti:

Per la sfoglia:

400 gr di farina 0

4 uova

2 cucchiaini di olio

un pizzico di sale

Mescolate gli ingredienti a mano o nella planetaria e quando la pasta è compatta ed elastica, formate una palla che farete riposare coperta da un canovaccio.

Per il ripieno:

300 gr di ricotta di bufala

120 gr di mascarpone

1 mozzarella di bufala piccola

2 porri

una noce di burro

un pizzico di peperoncino in polvere

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale, pepe.

Tagliate a fette i porri, solo la parte bianca e fateli appassire in un tegame con la noce di burro e il pizzico di peperoncino. Sbollentate in poca acqua le fronde verdi dei porri e formate dei nastri per tutta la lunghezza.

Mescolate in una ciotola la ricotta con il mascarpone e due cucchiai di parmigiano; salate e pepate.

Unite i porri saltati e leggermente raffreddati.

Tagliate la mozzarella di bufala a cubetti.

Stendete la sfoglia piuttosto sottile e ricavatene dei quadrati che immergerete per 1 minuto in una pentola con abbondante acqua salata e un cucchiaio di olio.

Mettete i quadrati di sfoglia in un piano e disponete al centro un mucchietto di ripieno; al centro del ripieno infilate 1 o 2 quadratini di mozzarella di bufala. Prendete con delicatezza i 4 lembi e uniteli al centro.

Legate con un laccetto di porro il fagottino, subito sopra il ripieno e disponete tutti i fagottini in una pirofila unta di olio.

Cospargete con fiocchetti di burro e parmigiano grattugiato. Infornate a 180° per 15\20 minuti.

giovedì 5 luglio 2012

Tagliatelle all’aneto con salmone e cipollotto fresco

maltagliati all'aneto con fave e pecorino 098

L’amore per la pasta fatta in casa fa parte della mia vita da sempre.

Nei giorni di festa non mancavano mai nella nostra tavola, ravioli, tagliatelle, pappardelle, rigorosamente fatti a mano.

Oggi, nonostante la realizzazione sia stata semplificata grazie all’aiuto di strumenti di cui non potrei più fare a meno, il rituale della pasta fresca la delego sempre ai giorni di festa, perché comunque, nel mio cuore, un piatto come questo dovrebbe essere gustato durante una giornata di relax.

E qui, purtroppo per me cominciano le dolenti note, che solo chi ha un’attività in proprio al commercio può comprendere.

Le giornate di relax sono sempre meno, le domeniche di aperture straordinarie sempre di più e il tempo per il mio hobby preferito lo devo staccare con unghie e denti da altre cose altrettanto importanti.

Ma non importa, il mio motto è: “volere è potere” e quindi… ecco qua ciò che è venuto fuori da una sporadica domenica di ozio.

Ingredienti:

300 gr di farina 0

3 uova

2 cucchiai di aneto fresco sminuzzato

300 gr di salmone fresco in tranci

100 gr di salmone affumicato

2 cipollotti freschi

1/2 bicchierino di vodka

una noce di burro

olio, sale, pepe.

Formare la fontana con la farina, mettere nel centro le uova, un pizzico di sale e i due cucchiai di aneto.

Impastare bene il tutto e lasciare riposare la palla di pasta per una ventina di minuti.

Tirarla bene in una sfoglia, a me piace non troppo sottile, e formate le tagliatelle della misura che preferite. Lasciatele da una parte cosparse di farina.

Togliete al salmone fresco la pelle e le eventuali lische e tagliatelo a dadini.

Tagliate a striscioline il salmone affumicato e affettate sottilmente i cipollotti.

Mettete al fuoco una larga padella con olio evo e la noce di burro, aggiungere il salmone fresco e fare andare a fuoco vivace qualche minuto, sfumare con la vodka e fare evaporare.

Nel frattempo fate cuocere per pochi minuti le tagliatelle, in abbondante acqua salata.

Unire al sugo di salmone, le tagliatelle e il salmone affumicato e fare mantecare bene il tutto, aggiungendo se necessario un po’ di acqua della pasta.

Impiattare spolverizzando aneto e servire subito..

giovedì 7 giugno 2012

Maltagliati con fave e pecorino

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Tra i piatti freddi più gettonati e golosi di questo periodo di inizio estate, c’è sicuramente il classico Pecorino e fave o, come le chiamiamo noi ad Arezzo “ i baccelli “.

E’ un abbinamento che richiama alla mente pranzi e cene in giardino o i primi pic-nic della stagione, accompagnati rigorosamente da una bella fetta di pane toscano e olio d’oliva buono.

Nella ricetta che propongo oggi, i due ingredienti bucolici li ho accostati a dei maltagliati fatti in casa, con la sfoglia tirata un po’ alta, bella porosa, che nella mantecatura finale in padella raccoglie e trattiene tutti i profumi e i sapori degli ingredienti.

Non ero troppo sicura dell’apprezzamento, tra i miei familiari, della nuova veste dei tanto amati baccelli ma, fortunatamente, il piatto che ne è uscito fuori, è andato letteralmente a ruba e mi hanno già prenotato il bis, prima che nell’orto finiscano questi deliziosi, rinfrescanti ma effimeri legumi.

Ingredienti:

Per la pasta fresca:

300 gr di farina 0

3 uova

1 cucchiaio di olio di oliva

Per il condimento:

400 gr di fave o baccelli

250 gr di pecorino fresco

1 spicchio d’aglio

olio evo, sale e pepe.

Formate una fontana con la farina, mettete al centro le uova, l’olio e impastate bene, finche non diventerà una palla bella elastica. Lasciate riposare.

Nel frattempo sgusciate le fave e togliete anche la pellicina che le avvolge. Fate scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e quando è imbiondito toglietelo e buttate dentro le fave.

Saltate a fuoco vivace per qualche minuto e tenete da parte.

Tirate la sfoglia non troppo sottile e formate delle strisce che taglierete poi a losanghe irregolari non troppo piccole. Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocete la pasta per pochi minuti.

Scolatela al dente e versatela nella padella con le fave che avrete rimesso sul fuoco.

Saltare per un minuto e unire il pecorino tagliato a dadini. Portare subito in tavola.

lunedì 19 marzo 2012

Ravioloni con broccoli e Asiago

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La pasta fatta in casa mi riporta coi ricordi all’infanzia, quando mia nonna, tutte le domeniche aveva la piacevole abitudine di tirare fuori spianatoia, mattarello, uova e farina e iniziava quel magico rituale con gesti energici e sicuri.

Per me e mia sorella era un momento speciale e facevamo a gara a chi doveva girare la manovella della vecchia Imperia.

Sono passati molti anni ma la magia della sfoglia mi cattura sempre e malgrado i ritmi di vita piuttosto frenetici, trovo sempre il tempo per farla, magari cercando dei ripieni particolari e abbinamenti nuovi.

Questa volta ho usato i broccoletti con un buonissimo Asiago e devo proprio dire che sono risultati ancora migliori dell’aspettativa……provateli!

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di broccoli

3 uova

400 gr di farina

1 cucchiaio di olio

150 gr di Asiago

50 gr di parmigiano grattugiato

100 gr di pancetta

1 spicchio d’aglio

sale, pepe, peperoncino.

Formate con la farina una fontana e unite le uova e il cucchiaio di olio. Impastate il tutto (se avete la planetaria è un attimo!) fino a che non diventa un composto bello elastico.

Lasciate riposare per una mezz’ora, intanto lessate al dente i broccoli e mettete una metà nel bicchiere del mixer. Aggiungete sale pepe e frullate.

Unite il parmigiano e l’Asiago a dadini piccoli e mescolate bene.

Tirate la sfoglia  e dividetela in strisce, disponete una cucchiaiata di composto ad intervalli regolari, coprite con un’altra striscia di pasta e formate i ravioli.

Io li ho tagliati piuttosto grandi con un bel po’ di ripieno dentro, ma potete farli come più vi piacciono.

Tagliate a dadini la pancetta e fatela saltare in padella con olio e peperoncino; tritate grossolanamente i restanti broccoli con il coltello e aggiungeteli alla pancetta. Aggiustate di sale.

In una pentola capiente, portate a bollore l’acqua salata e lessate i ravioloni.

Appena cotti, versateli nella padella con i broccoli e pancetta, insieme a due cucchiai di acqua di cottura.

Saltate un minuto a fuoco vivace e servite.

lunedì 27 febbraio 2012

Ravioli al miele di corbezzolo e pecorino con carciofi

 

raviolimielecorbezzolopecorino

Pensando al contest  Honey sweet Honey del blog Cappuccino e Cornetto ho deciso di preparare una ricetta utilizzando il pregiatissimo miele di corbezzolo regalatomi da Alma.

Ogni volta che  questa mia carissima amica amica viene a trovarmi, mi porta dalla sua bellissima Sardegna molte prelibatezze e spero con questa ricetta di rendere omaggio a lei e alla sua splendida regione.

Ho pensato di valorizzare al massimo il sapore di questo ingrediente eccezionale aggiungendo solo pochi ingredienti freschissimi e di alta qualità, questi ravioli hanno conquistato anche mio marito che da palesemente scettico è passato a super entusiasta.

Vi lascio alla ricetta con la quale partecipo al contest

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Ingredienti per 3 persone:

Per la sfoglia:

240 gr di farina 00

2 uova

1 cucchiaio di olio evo

1 cucchiaio di acqua fredda

1 pizzico di sale

Per il ripieno:

300 gr di ricotta freschissima di pecora

180 gr di pecorino sardo mediamente stagionato

miele di corbezzolo

Per il condimento:

6 carciofi morellini

olio evo

2 spicchi di aglio

sale nero delle Hawaii

burro

Procedimento per i ravioli:

Preparate la pasta mettendo la farina a fontana e gli altri ingredienti al centro, incominciate a lavorare e proseguite fino a che non avrete ottenuto un bell’impasto liscio ed elastico. Mettete la pallina a riposare per un’ora chiusa in un sacchetto da freezer.

Preparate il ripieno mescolato il pecorino grattugiato con la ricotta.

Trascorso il tempo necessario tirate una sfoglia sottile e mettere ben distanziati dei mucchietti di ripieno, sopra ad ogni pallina mettere mezzo cucchiaino di miele amaro.

ravioli aperti

Porre sopra un’altra sfoglia e ritagliare i ravioli della forma che più vi aggrada. Sigillate i ravioli con l’aiuto di una forchetta o di una pinza.

ravioli chiusi

procedimento per il condimento:

Pulire bene i carciofi togliendo le foglie dure e togliendo il gambo, metterli in acqua acidulata per una decina di minuti e indi tagliarli a fettine sottilissime.

Nel frattempo in una padella mettere l’olio evo e gli spicchi di aglio interi e con la camicia, che toglierete non appena saranno beli coloriti. A questo punto unire i carciofi e friggerli velocemente per pochi minuti.

Io ho adoperato poco olio perchè ho preferito alla fine aggiungere una noce di burro per mantecare.

Lessare i ravioli in acqua salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di olio. Scolarli dopo circa 3 minuti dall’ebollizione e metterli nella padella insieme ai carciofi. Far mantecare velocemente con un bella noce di burro e a fuoco spento aggiungere il sale nero delle Hawaii.

ravioli finiti

lunedì 30 gennaio 2012

Maccheroncini casalinghi con polpettine di baccalà

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Un pomeriggio in casa, durante la settimana, è una cosa alquanto insolita per me; quindi va fatto fruttare al meglio, coccolando la bimba influenzata, riordinando il cassetto che mi aspetta da mesi e cucinando qualcosa di nuovo…..
Ho cominciato con la pasta fatta in casa, i maccheroncini, che poi ho condito con un abbinamento nuovo per me, il baccalà, semplice e saporito che mi ha riportato indietro di molti anni, quando la mia nonna lo cucinava tutti i venerdì, ma sempre in maniera diversa.
Il risultato è veramente gustoso e veloce, al posto dei maccheroncini fatti in casa potete usare una pasta corta di vostro gradimento….provate!!!
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di pasta fresca corta
400 gr di baccalà già ammollato
2 zucchine
1 porro
1 scalogno
1 uovo
100 gr di mollica di pane
1 bicchiere di latte
prezzemolo
poca farina
1/2 bicchiere di vino bianco secco

olio, sale e pepe.
Saltate in padella per qualche minuto, le zucchine tagliate a julienne e i la parte bianca del porro affettata sottile.
Mettete nel mixer il baccalà, privato della pelle e delle eventuali lische, con il pane bagnato nel latte e strizzato, l’uovo,lo scalogno, il prezzemolo, poco sale e pepe.
Formate delle palline piuttosto piccole, infarinatele e unitele alle verdure saltate in padella.
Fate andare il tutto a fuoco vivace per pochi minuti, sfumate con il vino bianco secco e proseguite la cottura altri 5 minuti.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente.
Versatela nella padella con polpettine e verdure e amalgamate il tutto.

giovedì 17 novembre 2011

Pici al sugo di cinghiale

bigoli al cinghiale
Fare la pasta in casa è troppo divertente!!!
Così, dopo aver sperimentato più volte i miei maccheroncini, mi è venuta voglia di cambiare formato e mi sono regalata un’altra trafila in bronzo per il Kenwood.
Questa volta ho scelto il dischetto per la pasta lunga, ed in particolare un formato che adoro: i bigoli o come li chiamiamo in toscana, i pici.
Con questo formato di pasta è buono qualsiasi tipo di sugo, ma, quello che ci ho sposato, di cinghiale….è la morte sua!
Va comunque detto che, anche questo ragù corposo si sposa bene con tutti i tipi di pasta, dalle tagliatelle alle penne e, perché no, anche in una bella fetta di pane toscano, come facevo la domenica mattina quando ero piccola e mi svegliavo tardi con la casa invasa dall’odore di sugo di cinghiale; all’inizio nauseante e poi, con il passare dei minuti, appetitoso.
Insomma, quella che vi propongo è una bella accoppiata vincente, ma scombinabile a vostro piacere!
Ingredienti per i pici o bigoli:
1 kg di farina 00
un pizzico di sale
1 dl di olio d’oliva
5 dl di acqua
Ingredienti per il sugo di cinghiale:
1 kg di carne di cinghiale
Odori vari (carote, cipolla, sedano, salvia, rosmarino)
1 bicchiere di aceto bianco
1 bicchiere di acqua
1 bicchiere di vino bianco
2 bicchieri di vino rosso
10 bacche di ginepro
200 gr di carne macinata di maiale
200 gr di carne macinata di vitello
800 ml di passata di pomodoro
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Olio evo, sale.
Cominciamo col mettere la carne in ammollo, coperta d’acqua, con tutti gli odori e un bicchiere di aceto. Lasciarla così per tutta una notte.
Togliere la carne, sciacquarla bene e tagliarla a pezzetti.
In una pentola piuttosto capiente, mettere la carne di cinghiale con un bicchiere di acqua, uno di vino bianco e uno di vino rosso; far andare a fuoco vivace per circa 15 minuti, poi scolare la carne dal liquido.
Fare un battuto con cipolla, sedano e carota; disporlo in una pentola (io ne uso una di coccio, come mia nonna) con 1/2 bicchiere d’olio extravergine e le bacche di ginepro.
Appena comincia a soffriggere unire la carne macinata di maiale e vitello, rosolare bene il tutto e unire la carne di cinghiale.
Bagnare con un bicchiere di vino rosso e, quando è evaporato, aggiungere la passata di pomodoro e il concentrato. Salare a piacere.
Fare andare il sugo di cinghiale, a fuoco lento, per almeno due ore. Più cuoce piano e a lungo più è buono!
Per i bigoli o pici: impastare tutti gli ingredienti nel Kenwood, lasciare riposare 15 minuti, poi farli passare nella trafila.
Se li fate a mano: tirate una sfoglia e fatela a strisce sottili. Poi, passate le mani aperte su ogni striscia, formando uno spaghetto grosso.

lunedì 19 settembre 2011

Maccheroncini con orata pistacchi e zafferano

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Posso affermare, senza ombra di dubbio, che i miei compleanni mi mettono un’ansia spaventosa….posso passare anche….un’ora intera a pensare al tempo che passa!

Non di più però, perché le cose da fare sono sempre tante, e poi….. c’è la parte bella: i regali!

Quest’anno, le mie più care amiche, mi hanno fatto un regalo davvero gradito, un accessorio per il mio Kenwood con trafila in bronzo, con cui posso fare la pasta fatta in casa in modo più veloce e quasi professionale.

L’ho messa subito al lavoro, ed il risultato è stato veramente gratificante!!!

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di pasta fresca corta ( maccheroncini o garganelli)

400 gr di polpa di orata

80 gr di pistacchi sgusciati e tritati

1 dl di panna fresca

1 limone

1 bustina di zafferano

1 spicchio d’aglio

olio, sale e pepe.

Sfilettate le orate e mettete la polpa a pezzetti in una larga padella, dove avrete fatto imbiondire lo spicchio d’aglio con qualche cucchiaio di olio, fate cuocere a fuoco vivace per pochi minuti, salate e pepate e quando il fuoco sarà spento, unite la scorza di limone grattugiata e i pistacchi tritati.

Sciogliete lo zafferano con la panna in una ciotola capiente; lessate la pasta e versatela nella ciotola, amalgamando bene.

Disponete la pasta allo zafferano in un vassoio da portata e versateci sopra il sughetto di orata e pistacchi.

Servite subito.

giovedì 9 giugno 2011

Cappellacci al prosciutto crudo

cappellacci al prosciutto
Io ho molta stima per i vegetariani ma penso proprio che non riuscirò mai a diventare tale.
Sono un’adoratrice della carne e più che onnivora mi definirei carnivora, in special modo quando assaggio una fetta di prosciutto crudo( di quello buono)  vado letteralmente in estasi.
Se decidiamo di cenare con il prosciutto devo comprarlo subito prima che chiudano il macello altrimenti non è detto che riesca ad arrivare fino alla tavola!
Questi tortelloni racchiudono per me un vero tesoro, hanno un sapore delicato e saporito allo stesso tempo. L’abbinamento con gli asparagi ne esalta il gusto e la fetta croccante aggiunge un tocco croccante e sapido.
Non ci vuole molto tempo a prepararli, in compenso vi faranno fare una bellissima figura con i vostri ospiti e la vostra famiglia.
Questi cappellacci sono stati fatti da Gianmarco.
Ingredienti:
Per la pasta:
3 uova
300 gr di farina 00
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
200 gr di prosciutto crudo dolce
350 gr di ricotta
100 gr di parmigiano
1 uovo
Per il condimento:
un mazzetto di asparagi di bosco
150 gr di pisellini freschi
1 spicchio di aglio
olio evo
100 gr prosciutto crudo dolce
Procedimento:
Fare la pasta impastando le uova con la farina ed un pizzico di sale, quando l’impasto è liscio avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare almeno 30 minuti.
Preparare il ripieno: macinate il prosciutto crudo, amalgamatelo alla ricotta insieme al parmigiano grattugiato e l’uovo. Assaggiate per sentire se necessita di sale.
Tirare la sfoglia, tagliarla a quadrati, farcirla con un po’ di composto ( dipende dalla dimensione del quadrato).
Ripiegare come un tortellino.
Preparare il condimento:
in una padella mettere olio evo e uno spicchio di aglio, quando l’aglio è dorato unire gli asparagi di bosco lavati e tagliati a pezzetti ( la parte in fondo se è dura gettatela) e i piselli. Cuocere per circa dieci quindici minuti fino a che gli asparagi saranno teneri. Salate e pepate.
In una padella antiaderente fate cuocere le fette di prosciutto crudo fino a che diventano croccanti.
Cuocere i cappellacci per pochi minuti in acqua bollente salata, condirli con il sugo di asparagi e decorare con le fette di prosciutto crudo croccante.

mercoledì 16 marzo 2011

Pasta tricolore per i 150 anni dell’unità d’ Italia

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Senza enfasi e retorica sono a presentarvi un piatto italico: gli spaghetti.
Mi sono domandata se fosse stato meglio farli al pomodoro, per richiamare la grande tradizione napoletana, mi sono chiesta se non fosse stato meglio farli al pesto per omaggiare il pesto genovese, o meglio lasciarli in bianco per avvolgerli  con i formaggi tipici della nostra Italia.
Non ho fatto scelte, ho assecondato tutti i gusti, ed è venuta fuori di rappresentare la bandiera italiana; scontato penserete.
Non capita spesso di richiamare, nelle nostre giornate piene di materialità, ideali di identità, di speranze, di illusioni. I grandi movimenti storici come il Risorgimento ci richiamano alla necessità di pensare in grande, al di là dei piccoli affari di bottega o localistici; e come ha detto qualcuno in passato si pensa meglio con la pancia piena!!
Ingredienti:
Per gli spaghettoni:
400 gr di farina 00
1 uovo
2 cucchiai di olio evo Toscana
150 ml di acqua tiepida
colorante alimentare rosso e verde
Per i condimenti:
Al pomodoro:
300 gr pomodori Pachino Sicilia
1/ cipolla di Tropea Calabria
olio evo
Per il pesto:
foglie di basilico Liguria
aglio
pecorino Sardegna
olio evo
pinoli
parmigiano Reggiano Emilia Romagna
sale
Per la besciamella alla fontina:
150 gr Fontina Valle d’Aosta
500 ml latte
50 gr burro
sale
Procedimento:
Fare un impasto con la farina, l’uovo, l’olio e l’acqua e lavorarlo fino a che non è bello liscio.
Dividere l’impasto in tre parti e colorarne una di rosso e una di verde. Avvolgere ogni pezzo nella pellicola e far riposare.
Preparare i condimenti:
In una padella mettere olio evo e cipolla, quando è appassita unire i pomodorini spezzettati. Far cuocere per una quindicina di minuti e aggiustare di sale e pepe. Passare con il passatutto.
Preparare il pesto:
Schiacchiare in un mortaio i pinoli con il basilico e lo spicchio di aglio, unire i formaggi e l’olio. Assaggiare la salsa per sentire se è giusta di sale.
Per la besciamella alla fontina:
Mettere in un pentolino a sciogliere 50 gr di burro, unire 2 cucchiai di farina e quando è tostata aggiungere il latte a filo. Portare a bollore, salare ed unire 150 gr di fontina a tocchetti e mescolare fino a quando non si è sciolta.
Non ho fatto la vera fonduta per esigenza scenografica sarebbe venuta una salsa giallina.
Tirare la sfoglia non molto sottile e tagliare come tagliolini, lessare in tre pentole separate ed impiattare condendo ognuno con la propria salsa.
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