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lunedì 7 marzo 2016

Torta buonissima al latte condensato




Ho la fortuna di avere un carissimo amico di famiglia che spesso mi regala dei libri di cucina molto vecchi. Questi volumetti destano in me molta curiosità: mi piace sapere quali fossero le ricette in voga negli anni  '40 e '50 e come esse siano cambiate nel tempo.
L'ultimo libro che ho ricevuto è  "A tavola - ricette di attualità  di Rosalia" del 1944, un delizioso manualetto illustrato che propone una cucina alla portata di tutte le massaie. 
In particolare mi ha colpito  la ricetta per preparare un dolce facilissimo contenente latte condensato.
 Nella mia testa le torte contenenti questo ingrediente erano molto più  recenti, non ripensando che anche la mia mamma mi diceva sempre che nel periodo della guerra, gli americani avevano portato grandi quantità  di latte condensato da distribuire alle famiglie.
In men che non si dica la torta era nel forno e, per non farmi mancare niente, ho deciso di farcirla con una crema al formaggio in pieno American style.
Il risultato è  questa torta soffice e molto gonfia dal sapore delicato. 



Ingredienti per la torta buonissima:
150 Gr. di cacao zuccherato
3 uova grandi
250 Gr di farina 00
1 barattolo di latte condensato zuccherato ( 397 Gr. )
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 pizzico da sale

Procedimento per la torta buonissima:

Accendere il forno statico a 170 gradi, imburrare ed infarinare una tortiera dal diametro di 24 cm.
Montate i tuorli con il cacao, unire la farina e il latte condensato. Montate a neve le chiare con un pizzico di sale ed aggiungerle al composto mescolando delicatamente dall'alto verso il basso.
Qualora le uova non fossero grandi aggiungete all'impasto, subito dopo il latte condensato, 100 ml di latte.
Cuocere per 40 minuti.

Farcia al formaggio spalmabile:

500 Gr di formaggio spalmabile tipo Philadelphia
150 Gr di zucchero a velo
a piacere un po'  di vaniglia
Mescolare gli ingredienti sino ad avere un composto cremoso.
Farcire la torta con la crema e decorare con zucchero a velo.

lunedì 23 novembre 2015

Passatelli in brodo

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I passatelli sono un primo piatto della tradizione italiana e in special modo dell’Emila Romagna che viene comunemente usato anche in molte altre regioni, la ricetta è semplicissima ma ho notato che mi viene spesso chiesta e per questo motivo ho deciso di dedicargli un post.

Possono essere serviti in brodo oppure asciutti, io prediligo la tradizione e li gusto con un buon brodo di carni miste di pollo e manzo.

Ingredienti per 4 persone :

3 uova piccole

100 gr di pangrattato ( meglio se fatto in casa e comunque non con pane che contenga grassi perchè l’impasto rischia di rompersi in cottura)

100 gr di parmigiano reggiano grattugiato

un pizzico di sale

1 pizzico di noce moscata grattugiata

poca scorza di limone grattugiata

1litro di brodo di carne

Procedimento:

Miscelare il pangrattato con il parmigiano, il sale, la noce moscata e la scorza di limone. Unire le uova e formare un impasto, formare una palla, avvolgerlo nella pellicola e mettere a riposare in frigo per un paio di ore.

Suddividere in due parti l’impasto e con l’aiuto di uno schiacciapatate ( io preferisco il primo perchè i passatelli vengono più “rustici”)

schiacciapatate 2 (1)        schiacciapatate 2 (2)

 

formare i passatelli ed adagiarli su un vassoio, potete anche farli cadere direttamente nel brodo ma io preferisco fare così perchè posso farli cuocere tuti insieme e non rischio che cadendo nel brodo si disfino.

Far cuocere per circa tre minuti nel brodo bollente e far riposare altri 5 minuti a fuoco spento prima di servire.

giovedì 26 febbraio 2015

Ciambellone variegato

ciambellone variegato

Mettendo a posto i pensili della cucina mi sono imbattuta nel mio vecchio quaderno di ricette, vi annotavo le ricette prima di sposarmi in modo da non dover chiamare la mia mamma tutte le volte che avessi voluto fare qualcosa.

Nella sezione dolci, la più ricca in verità, le prime ricette ad essere annotate sono la schiacciata alla fiorentina e il ciambellone della mamma. Mi sono tornati alla mente i profumi e i sapori della mia infanzia e non ho potuto resistere dal prepararlo immediatamente.

Il ciambellone è il dolce che tutti amano per i ricordi che suscita e per la sensazione di casa che riesce a dare, questa ricetta semplicissima vi darà un ottimo risultato.

 

Ingredienti:

4 uova

250 gr di zucchero

380 gr di farina 00

150 gr di burro fuso

1 bustina di lievito per dolci

la scorza di un limone grattugiato

1 cucchiaio raso di cacao amaro

2 cucchiai di latte

un pizzico di sale

Procedimento:

Accendere il forno statico a 170°, imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella.

Montare con uno sbattitore elettrico le uova con lo zucchero, la scorza di limone ed il pizzico di sale per circa 5 minuti, aggiungere a filo il burro fuso freddo. Miscelare al farina con il lievito ed aggiungerla all’impasto.

Versare i due terzi del composto nella tortiera, al rimanente impasto unite il cacao e il latte. mescolate bene e versate in circolo sopra l’impasto senza cioccolato.

Infornate per 40 minuti, fate la prova stecchino: se esce asciutto il vostro ciambellone è pronto.

lunedì 12 gennaio 2015

Torta mantovana

torta mantovana

Quando è nato questo blog abbiamo deciso di chiamarlo le pellegrine Artusi giocando con le parole sul fatto che Pellegrino Artusi era stato un mentore per le nostre mamme e per noi che, ormai diventate adulte, ci accingevamo a seguire le sue ricette come delle vere pellegrine.

Una delle preparazioni che ha caratterizzato la mia infanzia è senz’altro la torta mantovana,un super classico di Pellegrino Artusi. Questo dolce semplice e casalingo era immancabile per la colazione mattutina.

I miei genitori non sono mai stati parchi nelle porzioni ed il mio ricordo è un tazzone di latte bollente (direi ustionante) con un mattone di mantovana, uscivo per andare a scuola barcollante e satolla. Inutile dire che le mie capacità cognitive si attivavano solo dopo un bel pezzo.

Come potrete ben capire negli anni a venire mi sono sempre rifiutata di rimangiare questa torta, solo diventando adulta ho avuto la voglia di sentire quel sapore e quel profumo carico di ricordi.

La torta mantovana è in realtà un dolce squisito, adatto all’inzuppo o ad una merenda sana e genuina.

I bambini , se la servirete in porzioni “ragionevoli”, l’adoreranno!

Per il latte caldo purtroppo non c’è stato niente da fare, continuo vivamente a detestarlo!

 

Ingredienti:

170 gr di farina

170 gr di zucchero

150 gr di burro l

1 uovo intero

4 tuorli d’uovo

la scorza di un limone

50 gr fra pinoli e mandorle pelate

un pizzico di sale

Procedimento:

Accendere il forno ventilato a 170°. Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde facendo attenzione che non frigga. Imburrare ed infarinare una teglia rotonda da 24 cm. Tritare le mandorle ed i pinoli grossolanamente.

Montare bene le uova con lo zucchero ed il sale, le uova monteranno meglio se non saranno fredde di frigo. Unire la farina setacciata con un movimento dal basso vero l’alto in modo da non smontare il composto. Aggiungere il burro fuso a filo mescolando piano. Quando l’impasto sarà omogeneo versatelo nella tortiera e cospargete con i pinoli e le mandorle. Infornare per 45 minuti circa, fate la prova stecchino ( se esce asciutto il vostro dolce è pronto). Si serve freddo meglio se il giorno seguente.

giovedì 11 dicembre 2014

Torta ripiena alle pere e mandorle

torta ripiena di pere e mandorle

Oggi vi propongo un classico della mia infanzia: la torta di pere e mandorle. La mia mamma ha sempre amato preparare le torte di frutta e questa è uno dei suoi cavalli di battaglia. Qualche volta usa la frolla ed altre la brisè, io vi propongo la seconda versione che è un po’ meno dolce ma sicuramente squisita.

Se avete la fortuna di poter reperire delle mandorle amare ( armelline) vi consiglio di aggiungerne due o tre tritate all’impasto, daranno un tocco amarognolo veramente particolare.

 

Ingredienti:

Per la pasta brisè:

300 gr di farina 00

100 gr di burro

3 cucchiai di acqua ghiacciata

un pizzico di sale

Per il ripieno:

800 gr di pere mature

100 gr di farina di mandorle

1 uovo + 1 tuorlo

150 gr di zucchero semolato

100 ml di latte

la scorza di un limone non trattato

50 gr di biscotti secchi tipo oro saiwa

Procedimento:

Preparare la pasta brisè: mescolare velocemente la farina e il sale con il burro freddo a tocchetti. Unire l’acqua ghiacciata e lavorare sino a che non si forma un impasto , la quantità di acqua non è precisa perchè le farine assorbono acqua in maniera diversa,ve ne occorreranno  da due a tre cucchiai.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e porlo a riposare in frigo per un’ora.

Accendete il forno a 180°

Sbucciate e tagliate a fette le pere, preparate il ripieno mescolando la farina di mandorle con l’uovo, il latte,  100 gr di zucchero e la scorza di limone. Unite insieme le pere all’impasto alle mandorle.

Stendere la pasta brisè e ricavarne due dischi di dimensione superiore alla vostra tortiera ( 24 cm)

Disponete il primo disco nella tortiera e versate sul fondo i biscotti tritati,mettete sopra il composto di pere e mandorle, versate sopra i rimanenti 50 gr di zucchero e chiudete con la pasta rimasta. Spennellate con poca acqua ed infornate per 45 minuti.

Servita tiepida con del gelato alla vaniglia è deliziosa.

giovedì 4 dicembre 2014

Ravioli di topinambur e crescenza

ravioli ai topinambur e crescenza

I topinambur per me sono una scoperta abbastanza recente, sino allo scorso anno non li avevo mai adoperati. La prima volta ci preparai dei deliziosi gnocchi ripieni la ricetta la trovate qui, in seguito li ho mangiati spesso preparandoci delle deliziose chips ( la ricetta è per quelle di zucca ma adopero lo stesso metodo) o semplicemente bolliti.

Stavolta, approfittando di topinambur nostrali regalatimi dal carissimo Diano, ho deciso di usarli per il ripieno dei ravioli. La dolcezza di questo tubero abbinata all’acidità della crescenza ha originato una pasta ripiena deliziosa. Ho scelto un condimento molto semplice per non togliere niente alla gustosità di questo raviolo particolare.

Ingredienti per 4 persone ravioli con topinambur e crescenza:

3 uova

300 gr di farina 00

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

600 gr di topinambur

100 gr di crescenza freschissima

50 gr parmigiano reggiano grattugiato

1 tuorlo

sale

Per il condimento:

100 gr di prosciutto toscano

70 gr di burro

50 gr di pinoli

Procedimento per i ravioli di topinambur e crescenza:

Lessare i topinambur, sbucciarli e passarli al passatutto. Ripassare la purea in padella per fargli perdere un po’ di umidità. Quando sarà tiepida unire il parmigiano, l’uovo ed un pizzico di sale.

Fare la sfoglia per i ravioli. Disporre la farina a fontana, rompervi le uova al centro, aggiungere l’olio ed un pizzico di sale. Lavorare l’impasto sino a che non sarà liscio e non si attaccherà alle mani. Avvolgerlo nella pellicola e porre a riposare per almeno mezz’ora.

Prendere la pasta e, con l’aiuto di un matterello o di una macchinetta sfogliatrice, tirarla sottile.

Disponete dei cucchiaini di purea ben distanziati sulla sfoglia, mettete sopra ad essa un pezzetto di crescenza, con un’altra sfoglia coprire e ritagliare nella forma desiderata.

Aiutandovi con i rebbi di una forchetta sigillate i ravioli e disponeteli su di un piano leggermente infarinato.

Per servire:

In una padella antiaderente già calda fate tostare i pinoli. nello stesso padellino, una volta tolti i pinoli, fate tostare il prosciutto tagliato a listarelle.

Lessare  i ravioli in acqua salata per un paio di minuti e ripassare in una padella dove avrete fatto sciogliere il burro. Unire i pinoli ed il prosciutto e servire immediatamente.

giovedì 13 novembre 2014

Madeleine

madeleine

Oggi vi propongo un dolcetto molto semplice della tradizione francese, verrebbe scontato fare un riferimento a Proust ce lo ha reso celebre nel suo libro Alla ricerca del tempo perduto. Vi confesso, che a parte quel paragrafo, non ho mai letto quel libro. l’ho sempre trovato di una pesantezza indicibile.

Ci ho provato e riprovato ma niente!! Se vi accontentate delle ricetta sono pronta a spifferare ogni segreto e se  il profumo delle madeleine scatenerà in voi un fervore letterario , ben venga.

 

Ingredienti per 12 madeleine:

75 gr di farina 00

75 gr di zucchero

2 uova e un tuorlo

25 gr di burro fuso freddo

la scorza grattugiata di un limone

1 pizzico di sale

mezzo cucchiaino da caffè di lievito per dolci

Procedimento per le madeleine:

Accendere il forno ventilato a 165°.

In una planetaria o in una ciotola mettere le uova, non devono essere fredde ma a temperatura ambiente ( se non avete tempo di tirarle fuori prima immergetele per qualche minuto in un contenitore con acqua calda), unire lo zucchero, la scorza di limone ed il sale. Montare il composto sino a che non sarà chiaro e gonfio, vi ci vorranno circa 15 minuti con uno sbattitore elettrico. Unire il burro piano piano, usando una spatola. Infine aggiungere la farina setacciata con il lievito con un movimento dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Distribuire negli stampini, se usate i classici in metallo imburrarli ed infarinarli leggermente mentre per quelli in silicone non c’è bisogno di questa accortezza.

Infornare per 10-12 minuti, le vostre madeleine devo avere un bel colore dorato e la classica montagnola rigonfia. Avrei voluto scrivere poccia ma era un termine troppo toscano !

Farle raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

giovedì 2 ottobre 2014

Cake cremoso al cioccolato

dolce cremoso al cioccolato

Se l’arrivo dell’autunno per molti è associato con la caduta delle foglie per me, che sono golosa, è sinonimo di cioccolato.

Come vedo le prime nebbie mattutine o il buio che anticipa la sua venuta, scatta in me la sindrome da animale in fase preletargo . Il mio appetito e la mia gola subiscono un’impennata vertiginosa e non esiste palestra o prova allo specchio che possa dissuadermi dall’ingozzarmi di cibi calorici.

Questo dolce cremossissimo e cioccolatoso è l’apoteosi della golosità, ti rimette in pace con il mondo, già nel momento della cottura sarete sopraffatti da un odore inebriante, l’assaggio vi conquisterà definitivamente.

Ho messo una nota di peperoncino che a parer mio ci sta benissimo, se avete dei bambini potete prepararla tranquillamente senza aggiungere spezie. 

Ingredienti:

200 gr di cioccolato extra fondente

50 gr di farina di mandorle

4 uova

200 gr di burro

1 pizzico di peperoncino in polvere ( le dosi variano in base al gusto personale)

1 pizzico di sale.

Procedimento:

Accendere il forno ventilato a 180°.In un recipiente spezzettare il cioccolato ed il burro, far fondere tutto con l’aiuto di un microonde o a bagnomaria. Mescolare sino ad ottenere un composto lucido. Far raffreddare, unire la farina di mandorle, il peperoncino e mescolare bene. Dividere i tuorli dagli albumi e montare quest’ultimi a neve bene ferma con un pizzico di sale.

Aggiungere i tuorli all’impasto lavorando bene con l’aiuto di un mestolo, infine unire le chiare d’uovo facendo attenzione che non smontino.

Foderare uno stampo da plum-cake con la carta da forno, versarvi l’impasto ed infornare per 35/40 minuti. L’interno deve rimanere morbido. Servire tiepido accompagnato da gelato o panna montata.

Tratto e modificato da uno speciale di Sale&Pepe sul cioccolato

mercoledì 25 giugno 2014

Panini allo strutto con frittata agli spinaci, pomodoro e finta maionese alle erbe

panini allo strutto con frittata alle erbette 024

L'idea di un pic-nic per mia figlia è qualcosa di super divertente, sfizioso e allegro....non è dello stesso parere mio marito, che chiama "incubo pic-nic" i suoi tentativi di portarlo a pranzo nel prato.

Stare scomodamente seduti in terra, con formiche che tentano gli assalti da tutti i lati della tovaglia e lui che alza i piattini e le stoviglie tentando di salvare il salvabile è il suo terrore!!!

Secondo mia figlia ha visto troppi cartoni animati anni '70 in cui Joghi e Bubu si contendevano le tavole imbandite dei poveri campeggiatori....secondo lui è lei che non comprende la bellezza di mangiare seduti comodi, con tutti i confort e magari andare in passeggiata campagnola dopo il pranzo....

Forse, come in tutte le cose, la verità starà nel mezzo e da buona mediatrice ho cercato di accontentare entrambi proponendo, in una domenica assolata ma perfetta per un pranzo all'aperto, questi panini supe-morbidi appena sfornati e imbottiti con quello che più ci piaceva.

Due tovagliette, una nel tavolino e una in terra hanno fatto la felicità di entrambi e tra i vari gusti dei panini quello che vi propongo oggi è stato il più gradito.......ci vuole così poco per mediare nelle piccole cose?!?!

La maionese che ho fatto per questi panini è senza uova, viste le giornate calde e l'impossibilità di avere sotto mano un frigo ma è molto buona e può essere sostituita a quella classica in qualsiasi preparazione.

Ingredienti:

Per i panini 20/24 pezzi:

350 gr di farina 00

150 gr di farina manitoba

25 gr di lievito di birra

120 gr di acqua

80 gr di strutto

1 cucchiaio di malto

8 gr di sale

Per la farcitura:

2 uova

50 gr di spinaci

1 pomodoro maturo

50 gr di latte intero

100 gr di olio di semi di girasole

1 cucchiaio di aceto

1 pizzico di sale

erbe aromatiche fresche( cipollina, maggiorana, timo) q,b.

olio evo

Sciogliere in una ciotola il lievito con due cucchiai di acqua tiepida presi dal totale.

Setacciare le farine e disporle a fontana. Aggiungere il sale nei bordi, lo strutto a fiocchetti e versare al centro il lievito sciolto, amalgamandolo.

Unire il malto, l'acqua e impastare per una decina di minuti formando un panetto morbido e compatto.

Coprire e lasciare lievitare per 1 ora.

Allungare con le mani l'impasto lievitato e formare un filone che taglierete a pezzetti sagomandoli a forma di panino tondo.

Disporli su una teglia coperta da carta da forno e lasciarli crescere ancora per 1h.

Infornarli a 210° per 8 minuti circa.

Pulire e lavare le foglie di spinaci e metterle in una padella larga antiaderente con due cucchiai di olio e due di acqua, coprire e fare appassire 5 minuti finché non saranno dimezzati di volume.

Salare a piacere e fare asciugare tutto il liquido.

Intanto sbattete le uova, salate appena e versatele nella padella degli spinaci. Cuocete bene da ambo i lati.

Per la maionese versate nel bicchiere del frullatore a immersione l'olio di semi, il latte, un pizzico di sale, il cucchiaio di aceto e frullate pochi secondi finché non si addensa.

Lavate e asciugate le erbe aromatiche e tritatele finemente; unitele, amalgamando con delicatezza alla maionese appena fatta.

Dividete i panini in tre parti e farciteli con la frittatina, un cucchiaio di maionese, il pomodoro e ancora maionese.

giovedì 23 gennaio 2014

Brighelle o frittelle di carnevale

brighelle
Le brighelle sono le tradizionali frittelle di carnevale, in altre parti d’Italia si presentano sotto altri nomi in pratica è una pasta choux o da bignè fritta e farcita con la crema.
I bignè vengono ottimi con la ricetta che trovate qui ma per preparare queste frittelle ho adoperato la ricetta che da sempre usa la mia mamma.
Lo so che non è ancora il periodo del carnevale, sappiate però che ho deciso di preparare e postare tutti i tipi di fritti di questo periodo! Mi raccomando nel frattempo mangiate solo insalatine che qui vi aspettano post calorici e goduriosi

Ingredienti per le frittelle:
1 dl di acqua
1 dl di latte
150 gr di farina 00
50 gr di burro
50 gr di zucchero ( più altro zucchero per passarcele dopo cotte)
3 uova
1 pizzico di sale olio di semi di arachide per friggere, ne occorrerà circa un litro e mezzo
Procedimento:
In una pentolina mettere l’acqua, il latte, lo zucchero, il burro ed il pizzico di sale. Portare a bollore ed unire la farina tutta in una volta. Mescolare velocemente fino a quando il composto non si stacca dalle pareti della pentola. Spengere e far intiepidire il composto. Unire un uovo alla volta senza incorporare il secondo sino a che il precedente non sarà perfettamente amalgamato. Mettere il composto a riposare al fresco per almeno un’ora.
Riscaldare l’olio di semi in una pentolina alta e non molto grande. Se ne avete una di ferro sarebbe l’ideale, io uso un’antiaderente molto leggero.
Porre la pasta in una sacca poche con una bocchetta larga e scannellata, in mancanza di questa friggere l’impasto a cucchiaiate.
Fare una prova con un pezzettino di impasto per vedere quando la temperatura sarà giusta per friggere, Friggere a temperatura moderata,le vostre brighelle saranno pronte quando saranno gonfiate e dorate .
Passarle su carta assorbente
Farcirle con la crema pasticcera, la ricetta la trovate qui e passarle nello zucchero semolato.

sabato 14 dicembre 2013

Pan di spagna

pandispagna classico

La ricetta del pandispagna è già presente sul nostro blog all’interno di molte preparazioni, abbiamo voluto dedicargli un post apposito perché spesso ci viene richiesta. Questa preparazione la imparammo tantissimi anni fa ad un corso di pasticceria. Il risultato è sempre perfetto, necessita solo dell’aiuto di uno sbattitore elettrico o di un’impastatrice. Certo se avete delle buone braccia con degli ottimi muscoli basta anche una frusta!

Se volete preparare un pan di Spagna al cacao sostituite 30 gr di farina con altrettanto cacao amaro

Ingredienti:

8 uova grandi

240 gr di zucchero

180 gr di farina 00

100 gr di fecola di patate

un pizzico di sale

Procedimento:

Portate le uova a temperatura ambiente, io di solito le immergo in una ciotola con acqua calda per almeno 15 minuti.

Accendete il forno statico a 170°.

Mettete lo zucchero ed il sale in una ciotola o all’interno della vostra impastatrice. Unire un uovo ed incominciare a lavorare il composto per qualche minuto, unite il secondo uovo continuando a montare l’impasto. Procedete in questo modo sino ad incorporare tutte le uova. Il risultato deve essere un composto molto gonfio.Questo procedimento richiederà circa 30 minuti.

Miscelate insieme la farina e la fecola di patate, setacciatele ed unitele poco per volta al composto di uova e zucchero aiutandovi con un mestolo forato, girando dal basso verso l’alto in modo da non smontare il tutto. Versate in una teglia dai bordi alti imburrata ed infarinata. Cuocete per 40 minuti, sformate e fate raffreddare su di una griglia.

Vi consiglio di prepararlo almeno un giorno prima di essere farcito.

lunedì 23 settembre 2013

Torta morbidissima di fichi e limoni

clafoutis fichi e limone

Poi non dite che non vi avevamo avvistato del “dirizzone” sui fichi!

Fortunatamente settembre è la stagione di questi meravigliosi frutti e altrettanto fortunatamente mia suocera me ne porta sempre di freschi appena raccolti dall’albero. La maggior parte di essi finisce nel mio panciotto direttamente così.. al naturale!  Qualche volta, colta da sensi di colpa o, più verosimilmente da una simil-indigestione decido di trasformarli .

La torta che vi propongo oggi è una torta morbida e profumatissima che si presta ad essere preparata anche con altri frutti, come mele o pesche per esempio.

Io l’ ho preparata con fichi e marmellata di limoni, quest’ultima a mio parere contrasta la dolcezza dei fichi con la sua punta di amarognolo. Nella ricetta riguardo la marmellata sono stata piuttosto vaga, in realtà quella che ho adoperato l’ ha preparata la mia mamma mentre eravamo in Calabria.

Ha semplicemente tagliato degli splendidi limoni nostrali a fette sottili, compresa la scorza. Li ha ricoperti di zucchero e li ha lasciati riposare per una notte, al mattino li ha messi sul fuoco e fatti bollire per circa un’ora, ha invasato la marmellata e fatta raffreddare capovolta.

Augurandovi una splendida settimana in questo caldo inizio di autunno vi lascio a questa ricetta facile e goduriosa.

Ingredienti:

1 uovo e un tuorlo

100 gr di farina

150 gr di zucchero

600 gr di fichi maturi

200 gr di marmellata di limoni

100 ml di latte

6 biscotti tipo oro saiwa

70 gr di burro

1/2 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Procedimento:

Accendere il forno statico a 170°. Imburrare un foglio di carta da forno, adagiarlo in una teglia e cospargerlo con gli oro saiwa tritati, li potete tranquillamente tritare con le mani.

Lavate ed asciugate i fichi, tagliateli in quattro parti e disponeteli nella teglia.

In una ciotola mettete la farina, 100 gr di  zucchero,l’uovo ed il torlo, il latte il lievito ed il sale. Fate una pastella omogenea. Unite la marmellata di limoni e versate il tutto sopra i fichi.

Mettere il burro a fiocchetti sull’impasto e versatevi i rimanenti 50 gr di zucchero.

Infornare per 50 minuti.

Servire tiepida e conservare in frigo se non la consumate entro la giornata.

lunedì 10 giugno 2013

Ravioli crema di crescenza e fiori di zucca

ravioli crema di crescenza e fiori di zucca

La pasta fresca ed in particolare la pasta ripiena sono insieme ai dolci una delle cose che cucino con più piacere.

Mi piace stupire i miei ospiti e la mia famiglia con dei ripieni sempre diversi, la verdura di stagione è sempre e comunque una delle basi.

Non avevo mai provato a farcirli con i fiori di zucca, credevo che essendo molto delicati nel gusto si sarebbero “persi”. Ad un certo punto però ho pensato di abbinarli ad una crema di crescenza leggermente sapida in modo da esaltare la loro nota dolce.

Il risultato è veramente delizioso, vi consiglio di provarli!

 

Ingredienti per 4 persone:

Per la sfoglia:

200 gr di farina 00

2 uova

1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

1 pizzico di sale

Procedimento:

Fare una fontana con la farina, rompere al centro le uova, unire il pizzico di sale ed il cucchiaino di olio.

Fare una pasta e lavorarla sino a che sarà bella liscia e non si attacca alle mani. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare per un’oretta.

Per il ripieno:

500 gr di fiori di zucca

200 gr di ricotta di mucca freschissima

2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

300 gr di crescenza fresca

2 cipollotti rossi freschi

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

Procedimento:

Lavare velocemente i fiori di zucca, togliere il pistillo e scuoterli bene per togliere l’acqua in eccesso. In una padella mettere qualche cucchiaio di olio, affettare finemente i cipollotti freschi e farli appassire lentamente nell’olio per qualche minuto. Unire i fiori zucca tagliati grossolanamente e cuocere per un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Impastare la ricotta con la crescenza ed il parmigiano fino ad ottenere un composto omogeneo.

Condimento:

100 gr di burro artigianale freschissimo

timo fresco

Preparazione dei ravioli:

ravioli stesi a mano crema di crescenza e fiori di zucca

Tirate la sfoglia con il matterello secondo il vostro gusto, per questi ravioli io ho preferito non farla sottilissima.

Con un coppapasta ritagliare dei grandi cerchi e disporre uno strato di fiori di zucca e sopra uno strato di crema di crescenza. Inumidire i bordi con dell’acqua, appoggiarvi sopra un altro cerchio di pasta e sigillare con una forchetta. Procedere in tal modo si no a che non avrete finito la pasta.

Porre a bollire dell’acqua con un cucchiaio di olio e salata, far cuocere i ravioli per circa un paio di minuti. Scolarli e condirli con il burro fatto sciogliere in padella insieme al timo.

Decorate con una piccola ciocca di timo e servire in tavola immediatamente.

lunedì 6 maggio 2013

Ravioli al tartufo con ripieno di pisellini freschi

ravioli al tartufo con pisellini freschi
Questa settimana abbiamo pensato per voi  ad una ricetta primaverile che utilizzasse prodotti del nostro meraviglioso territorio. Qualche giorno fa, abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla ricerca di tartufi nelle campagne aretine, è stata un’esperienza sorprendente . I nostri boschi racchiudono dei tesori inestimabili, il profumo dei tartufi locali è molto intenso ed il sapore delicatissimo. Li abbiamo abbinati a dei pisellini freschi che in questo periodo è facile reperire presso qualsiasi ortolano della città. Infatti, se decidete di provare questa ricetta non fatevi tentare dai piselli surgelati! Il pisellino appena sgranato non ha confronto, il vostro palato vi sarà grato per il sapore ed il profumo di un prodotto fresco e stagionale. La nostra terra di Arezzo e la sua provincia ci rende molto orgogliose per tutti i prodotti di eccellenza che ci regala e non manchiamo mai di utilizzarli nei nostri piatti. Questa ricetta, per chi è della zona, avrete modo di leggerla anche su “Il settimanale di Arezzo
ravioli al tartufo con piselli freschi

Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
3 uova
300 gr di farina 00
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
Versare la farina su una spianatoia o in una ciotola, fare un piccolo cratere al centro ed unirvi le uova e un cucchiaino di olio etra vergine di oliva
.
Impastare bene sino a che non avrete una bella pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per mezz’ora.
Tirate la sfoglia con un matterello o con una macchinetta. Lo spessore dipende molto dai vostri gusti ma noi vi consigliamo di tirarla abbastanza sottile.
Per il ripieno:
300 gr di piselli freschi sgranati (saranno circa un kg con la buccia)
300 gr di ricotta freschissima
70 gr di parmigiano reggiano
un cipollotto rosso fresco
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 uovo
sale
In una padella calda mettere l’olio ed il cipollotto fresco tritato, dopo pochi minuti, quando sarà rosolato unire i pisellini freschi. Far cuocere un massimo di cinque minuti. Aggiustare di sale e frullare il tutto.
Quando il composto sarà raffreddato mescolatelo con la ricotta, il parmigiano e l’uovo. Far riposare la farcia per un quarto d’ora in frigo prima di usarla per riempire i vostri ravioli.
Usate un cucchiaino di composto per ogni raviolo e saldate la pasta semplicemente con la rotellina dentata o lo stampino per i ravioli.
Cuocere i ravioli in acqua bollente salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di olio. In questo modo eviterete che i vostri ravioli si attacchino fra loro.
Per il condimento:
100 gr di burro di ottima qualità
Tartufo fresco del territorio in mancanza funghi porcini o prugnoli che trifolerete con poco aglio e prezzemolo.
Sciogliere il burro in un padellino facendo attenzione che non diventi scuro, unire metà del tartufo grattugiato. Unite i ravioli cotti fate mantecare per un minuto, prima di servire grattugiate il restante tartufo.
























giovedì 18 aprile 2013

Torta fondente di cioccolato e ricotta

torta di ricotta alcioccolato fondente
Questa torta al cioccolato fondente appaga il gusto due volte, la prima per l’intenso sapore di cioccolato, la seconda per quella consistenza morbida data dalla ricotta che lo rende cremosissimo.
La mancanza di farina ne fa inoltre un dolce adatto anche per le persone che soffrono di celiachia.
Noi lo abbiamo preparato per merenda e alla cena non ci è arrivato!
Se siete dei super golosi, come me, vi consiglio di servirlo accompagnato da panna fresca montata al momento.
Ingredienti per torta fondente di cioccolato e ricotta :
500 gr di ricotta freschissima
200 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
100 ml di latte
130 gr di zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
burro per lo stampo
cacao amaro in polvere per decorare
Procedimento:
Accendere il forno statico a 160°, sciogliere il cioccolato con il latte a bagnomaria o nel forno a microonde.
Lavorare i tuorli d’uovo con lo zucchero per almeno dieci minuti sino a che non sono belli gonfi. Setacciare la ricotta ed aggiungerla alle uova. Unire il cioccolato e amalgamare bene il tutto. Montare le chiare a neve ben ferma con il pizzico di sale, aggiungerle all’impasto con un movimento dal basso verso l’alto per far in modo che le chiare non smontino. Versare il composto in uno stampo a cerniera imburrato o in una teglia rivestita con carta da forno. Infornare per 30 minuti, valutate se prolungare la cottura per ulteriori 10 minuti qualora l'impasto fosse particolarmente molle. La ricotta è un ingrediente particolare e può avere diversi gradi di umidità.. L’impasto non ha lievito e quindi non deve crescere, dovrà avere una consistenza cremosa. Sformate tiepido e decorate con cacao amaro in polvere.

giovedì 21 marzo 2013

Crema brûlé di riso all’arancio

Oggi vi presento un dolcetto semplicissimo da fare, una cremina gustosissima che è diventata il mio comfort food preferito. In genere preparo la crema di riso nel latte ma non avevo mai provato ad arricchirla con uova e burro. Il gusto si avvicina molto di più al budino di riso che è il dolce della mia infanzia al quale sono più legata. Io ho adoperato un riso eccezionale lavorato artigianalmente nella  antica riseria dei Fratelli Ferron  Pila Vecia ed il risultato è squisito.

Ingredienti:

100 gr di riso vialone nano veronese I.G.P Pila Vecia

700 ml di latte intero fresco

un baccello di vaniglia

scorza di arancia bio

50 gr di burro

90 gr di zucchero

4 tuorli di uovo

1 pizzico di sale

zucchero di canna per caramellare

Procedimento:

Mettere il riso a bollire insieme alla scorza di arancia ed il sale, quando raggiunge l’ebollizione versateci il riso a pioggia e fate cuocere sino a che non avrà assorbito tutto il liquido.  Un paio di minuti prima di spegnere unire il contenuto del baccello di vaniglia,lo zucchero, i tuorli ed il burro. Amalgamare bene e infine con un frullatore ad immersione riducete tutto in crema. Questo passaggio potete anche ometterlo se vi piace sentire i chicchi di riso nella vostra crema. Ponete in dei contenitori monoporzione e fate raffreddare la crema. Prima di servirla mettete sopra un velo di zucchero di canna e caramellate con un cannello. Se non avete il cannello accendete il grill del forno alla massima potenza, immergete le vostra creme in un bagnomaria freddissimo e ponete in forno a caramellare. Decorate con scorza di arancia bio

lunedì 11 marzo 2013

Ciambella sofficissima

ciambella sofficissima

Stamani vi proponiamo una ricettina veloce e molto, molto buona. Il classico ciambellone per la colazione preparato invece che con burro o olio, con del formaggio spalmabile. Il risultato è una torta di estrema sofficità dal sapore delicato ed il profumo coinvolgente.

Io lo preparo spesso per la colazione del mattino, ma se volete provare a farlo rotondo o rettangolare è un tipo di dolce che si presta molto bene ad essere farcito e decorato. Un ottima base per torte di compleanno, se volete dargli un aspetto cioccolatoso sostituite 40 gr di farina con 40 gr di cacao amaro. Sono sicura che una volta che lo avrete provato diventerà una di quelle ricette da proporre e riproporre in mille versioni. La ricetta può essere realizzata anche utilizzando della panna fresca, la ricetta la trovate qui.

Vi lascio alla ricetta e torno ad accudire il mio piccino, visto che l'influenza ha deciso di venirci a trovare Triste

 

Ingredienti:

300 gr di farina 00

300 gr di zucchero

3 uova

300 gr di formaggio spalmabile ( io ho usato il philadelphia)

1 bustina di lievito per dolci

la scorza di un limone bio

3 cucchiai di succo di limone

1 pizzico di sale

20 gr di burro per la teglia e farina per spolverare

Procedimento:

Accendere il forno a 180°, imburrare e spolverare con della farina uno stampo a ciambella.

Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero, il sale e la scorza ed il succo di limone sino a che non saranno ben gonfi. Incorporare il formaggio spalmabile e lavorare bene mantenendo sempre l’impasto molto soffice.  Incorporare la farina poca alla volta. Montare a neve ben ferma le chiare d’uovo, unirle al precedente composto con un movimento dal basso verso l’alto per far si che le chiare non smontino. Versare il tutto nel nostro stampo a ciambella ed infornare per 30 minuti. Servire tiepido con dello zucchero a velo sopra

giovedì 28 febbraio 2013

Torta di panna

torta di panna

La torta che vedete in foto non ha un aspetto meraviglioso,sembra un incrocio fra una frittatona e un budino. Dalla sua ha una consistenza cremosa e, mangiata ancora tiepida, ti offre una sensazione di calore e coccole ineguagliabili. A me ricorda quando ero piccolina e veniva il lattaio a portarci il latte a casa. La mamma lo metteva in un pentolone sul fuoco, lo faceva bollire e poi lo poneva a raffreddare sul terrazzo. Dopo un po’ sulla superficie si formava uno strato di panna. Questa leccornia che aveva la consistenza pannosa e scivolosa al contempo, era una ghiottoneria ambita da tutta la famiglia. Va da se che il babbo e la mamma rinunciavano sempre a favore delle figlie. Io e mia sorella ne facevamo sempre delle gran scorpacciate, io adoravo mangiarla sopra una fetta di pane o, nei momenti di maggior golosità , adagiata sui biscotti.

Quel sapore che ormai credevo perduto l’ho ritrovato in questa tortina semplicissima e golosa, potete usare i biscotti che più vi piacciono o anche solo farina di mandorle. Provatela e coccolatevi anche voi!

Ingredienti per la torta di panna

500 ml di panna fresca liquida

200 gr di zucchero

4 uova

la scorza di un limone biologico

100 gr di farina di mandorle

120 gr di biscotti secchi ( preferibilmente amaretti)

un pizzico di sale

zucchero a velo per decorare

Procedimento:

Accendere il forno a 180°. Con uno sbattitore elettrico montare le uova con lo zucchero , il sale e la scorza di limone sino a che non sono gonfie e spumose, incorporare la panna fredda a filo e far montare per almeno altri 10 minuti. Tritate i biscotti e miscelateli insieme alla farina di mandorle ( se non avete la farina di mandorle tritate delle mandorle pelate). Con una spatola incorporare i biscotti e le mandorle al composto con un movimento dal basso verso l’alto stando attenti a non smontare l’impasto. Versate in una tortiera rivestita di carta da forno. Infornare per 30 minuti. Attendere qualche minuto prima di sformare il vostro dolce , cospargete di zucchero a velo e servite tiepido.

lunedì 18 febbraio 2013

Latte alla portoghese

latte alla portoghese

Il latte alla portoghese è uno dei dolci della mia infanzia. La mia mamma ce lo preparava non appena aveva delle uova fresche nostrali , è stato da sempre una delle nostre merende preferite e  un dopo pasto abituale. Uno di quei dolci che si fanno senza impegno, magari mentre si mette in ordine la cucina o si fanno i compiti con i figli.

Il latte alla portoghese, che potrete trovare anche nel mitico libro dell’Artusi, è praticamente come un creme caramel, lo dico per coloro che non sono delle nostre zone e magari non hanno mai sentito questo nome. Io preferisco fare la ricetta della mia mamma. I risultati sono ottimi, è molto semplice e non ha l’aroma del caffè che francamente non amo.

Inoltre la ricetta della mamma ha un grande valore affettivo per me, condividerla con voi è una vera gioia.

Grazie mamma Alda!

Ingredienti per il latte alla portoghese:

4 uova freschissime

8 cucchiai di zucchero ( se le uova sono grandi fateli colmi altrimenti pieni ma non rasi)

1/2 litro di latte intero fresco ( potete utilizzare anche della panna fresca, otterrete un risultato più cremoso)

1 pizzico di sale

la scorza grattugiata di mezzo limone

4 cucchiai di zucchero per il caramello

Procedimento:

In uno stampo metallico mettere 4 cucchiai di zucchero, porre sul fuoco e far sciogliere a fiamma bassissima.

Porre sul fuoco una pentola dove il vostro stampo possa entrare, riempitela di acqua in parte, in modo che una volta che avrete inserito lo stampo esso non venga sommerso. Portate quasi a bollore.

In una ciotola rompere le uova, unire il sale e sbatterle leggermente, incorporare lo zucchero e la scorza di limone. Lavorare il tutto per un paio di minuti. Unire il latte freddo a filo sempre mescolando. Versare il composto nel vostro stampo. Tappare, se non avete un coperchio mettete della pellicola.

Cuocere a bagnomaria per circa 30 minuti.

Togliere dall’acqua e far raffreddare completamente il vostro latte alla portoghese prima di sformarlo.

venerdì 30 novembre 2012

Crema pasticcera facile



Crema pasticcera facile:

3 tuorli d'uovo
600 ml di latte intero fresco
un pezzetto di scorza di limone o di arancio
3 cucchiai pieni di farina
6 cucchiai di zucchero colmi
1 pizzico di sale

Procedimento:
In un tegame mettere i tuorli con lo zucchero, lavorarli per pochi minuti, unire il sale e la farina. Iniziare a diluire con il latte, accendere la fiamma. Unire tutto il latte mescolando, aggiungere la scorza di limone.
Sempre mescolando portate ed ebollizione, vedrete che la crema da leggermente schiumosa e liquida si addenserà e diverrà lucida. Non appena bolle spegnete il fuoco.



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