mercoledì 21 dicembre 2011

Gelato al parmigiano con scaglie di cioccolato fondente

gelato al parmigiano
Un post con un’idea per un antipasto un po’ diverso dal solito che stupirà i vostri ospiti in modo piacevole, un gelato al parmigiano con delle scaglie di cioccolato fondente servito su un’insalatina di radicchio con arancia e noci. Noi abbiamo usato il cioccolato extra fondente al 70% della cioccolateria artigianale dei fratelli Gardini, un gusto ed un profumo irresistibile!
Con questo post vogliamo anche approfittare per farvi gli auguri per il Natale e l’anno nuovo, è stato un anno piacevole da condividere con tutti voi, abbiamo conosciuto tante persone fantastiche grazie a questo blog e molte di voi hanno un posto speciale nei nostri cuori

Ingredienti per 4 persone:
250 gr di panna fresca
200 gr di parmigiano reggiano (assaggiate via via che aggiungete il parmigiano perchè in base alla stagionatura ne potrà occorrere un po' di più o un po' di meno)
80 gr di cioccolato extra fondente 70% dei fratelli Gardini
1 cespo di radicchio rosso
noci
2 arance biologiche
olio evo
sale
Procedimento per il gelato al parmigiano :
Montare la panna e aggiungervi il parmigiano grattugiato facendo in modo che la panna non si smonti.
Tagliare con il coltello il cioccolato a scaglie e aggiungerlo al composto di panna e formaggio, porre in freezer per almeno un paio di ore.
Pulire l’insalata e condirla con olio e sale, disporla in un piatto da portata con le fettine di arancia e le noci.
Fare delle palline di gelato e porle sull’insalata….buon appetito!
A presto
Simona e Claudia

lunedì 19 dicembre 2011

Tortini al mandarino

mandarino

In questi giorni, in previsione del pranzo di Natale, sono affascinata da piatti elaborati e particolari, di quelli che devi programmare giorni prima, che sai ti faranno impazzire ma che, una volta in tavola, vedendo le facce estasiate dei miei dieci ospiti, mi farebbero dimenticare tutta la fatica….

Niente da fare… a Natale i ritmi del mio lavoro mi obbligano a studiare un menù pratico e veloce, semplice da preparare; qualcosa che si potrebbe fare anche per il pranzo quotidiano, ma con un tocco particolare in più……

Quindi, assaggiando questi dolcetti al mandarino, non ho avuto dubbi: saranno il dessert del pranzo di Natale, insieme a panettone, torrone e cavallucci….ma soprattutto a tanta allegria che solo i bambini intorno alla tavola sanno dare!!! Auguri a tutti!

Ingredienti per 12 dolcetti:

120 gr di farina

160 gr di burro

140 gr di zucchero

6 mandarini

1 arancia non trattata

1/2 bustina di lievito

2 uova

1 bustina di vanillina

Sbucciate i mandarini e dividete gli spicchi. Metteteli in una padella antiaderente con 3 cucchiai di zucchero e un po’ d’acqua e fate andare a fuoco vivace fino a che non si caramellano.

Fate raffreddare e intanto montate il burro morbido con lo zucchero rimasto.

Unite le uova, la farina, la scorza e il succo dell’arancia, la vanillina e infine il lievito.

Imburrate delle formine (quelle in silicone non occorre), mettete nel fondo gli spicchi caramellati e riempite fino a due terzi con l’impasto.

Infornare a 180° per 20 minuti, lasciare intiepidire e servire i dolcetti cosparsi di zucchero a velo.

giovedì 15 dicembre 2011

Cavallucci rustici

cavallucci caserecci
Lo scorso anno vi avevamo proposto la ricetta dei cavallucci di Pellegrino Artusi che potete trovare qui, per questo Natale voglio proporvi invece la ricetta datami dalla nonna di una mia cara amica, gli ingredienti ovviamente sono all’incirca gli stessi, a parte l’aggiunta di ammoniaca per dolci, ma la diversificazione delle quantità da un risultato diverso e molto molto buono!
I cavallucci ricetta:
700 gr farina
500 gr di zucchero
200 gr di acqua
500 gr di noci
150 gr di arancio candito
150 gr di cedro candito
10 gr di ammoniaca per dolci
la scorza di un’arancia ( mi raccomando che sia biologica)
30 gr di spezie per cavallucci (noce moscata, coriandolo, cannella)
40 gr di semi di anice
1 pizzico di sale
Procedimento per i cavallucci:
In un tegame mettere a bollire l’acqua con lo zucchero e nel frattempo in una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti, le noci vanno spezzettate grossolanamente con le mani.
Quando il composto di acqua e zucchero raggiunge l’ebollizione far bollire per circa due minuti. Non deve caramellare, deve rimanere bianco!!!
Unite il composto agli altri ingredienti e mescolate  il tutto ben bene. Fare dei mucchietti che disporrete su una placca rivestita di carta da forno. Polverizzare la superficie con della farina.
Infornare a 160° per 10 minuti, non si devono colorire  e quando li togliete dal forno non vi preoccupate se sono morbidi, raffreddandosi acquisteranno consistenza.

lunedì 12 dicembre 2011

Meringata al cioccolato salato, pistacchi di Bronte e lamponi

meringatapistacchi

Visto che ci stiamo avvicinando alle feste ho pensato di preparare un dolcetto semplice e poco impegnativo dal punto di vista manuale ma che una serie di materie prime eccellenti lo rende a dir poco sublime.

Il cioccolato salato in special modo è  una nota assolutamente piacevole, io ho usato quello della cioccolateria artigianale dei fratelli Gardini. Vi voglio raccontare anche della prima volta che l’ho assaggiato poiché  è stata veramente una bella esperienza. Ero al Taste di Firenze con altre blogger e giravamo per gli stand quando ci siamo fermati in “paradiso”, ovvero allo stand del cioccolato dei fratelli Gardini. Il simpaticissimo Marzio della suddetta azienda ci ha presentato i vari prodotti e ci ha proposto degli assaggi; io ero sempre più in visibilio anche perchè fanno il cremino più buono che abbia sentito in vita in mia, quando, ad un certo punto, ci viene proposto l’assaggio del cioccolato al sale dolce di Cervia ed io, palesemente scettica, ho pensato :”Ma anche no!!!!”

Dalle mie parti  si dice che in compagnia prese moglie il frate e dunque, una volta fattami coraggio, mi sono appropinquata all’assaggio. Vi basta se vi dico che ne sono stata stregata??? Dal qual momento è diventato il mio cioccolato preferito e nel tempo l’ho abbinato anche a varie pietanze sia dolci che salate ottenendo sempre risultati strepitosi.

 

Ricetta per la meringa:

200 gr di albume

200 gr di zucchero a velo

1 un pizzico di sale

Montare a neve gli albumi con metà dello zucchero e dopo aggiungere gradatamente l’altra metà fino ad avere un composto ben gonfio.

Con una sacca poche con la bocchetta liscia fare due dischi o due rettangoli sulla placca da forno. infornare a 100° per almeno 3 ore ( se vedete che la meringa tende a scurirsi abbassate subito il forno), vi consiglio anche di tenere il forno con lo sportello leggermente aperto, io metto metto un mestolo a contrasto dello sportello ma sono convinta che esistono metodi molto più tecnologici.

Per il ripieno e la guarnizione:

500 gr di panna liquida freschissima

150 gr di pistacchi di Bronte tritati con un coltello

150 gr di cioccolato fondente al 54% con sale dolce di Cervia dei Fratelli

100 gr di lamponi

Montare il dolce in uno stampo di vostro gradimento, per fare questo ho usato uno da plum-cake ma potete fare tranquillamente delle monoporzioni o uno stampo rotondo.

La meringa la potete ritagliare della misura del vostro stampo oppure metterla fatta a pezzetti tanto ci penserà la panna e una passata dal freezer a rendere tutto compatto.

Dunque passiamo al montaggio vero e proprio: mettete uno strato di meringa, cospargete con del pistacchio di Bronte tritato, mettete uno strato di panna,fato uno strato con cioccolato salato tagliato a scagliette con il coltello. Mettete un altro stato di meringa e procedete come prima concludete con uno strato di meringa con sopra poca panna. Coprire con la pellicola e passare i freezer per almeno un paio di ore.

Mettere la meringata su un piatto da portata guarnite con la panna ed i lamponi.

lunedì 5 dicembre 2011

Bicchierini ai funghi


Due funghetti porcini, regalati da un amico, in questa annata che pare non sia stata troppo prolifica, mi hanno fatto veramente piacere.
Quindi ho messo in moto i fornelli….. L’idea era di impiegarli in modo che sembrassero di più e che rendessero giustizia all’occhio e al palato.
E così è venuto fuori questo antipasto veloce ma appetitoso che, sono sicura, sarà buonissimo anche la prossima volta, quando lo porterò in tavola usando varietà di funghi meno pregiate.
Ingredienti per 6 persone:
8 fette di pancarrè senza crosta
100 gr di burro
2 cucchiai di farina
250 ml di latte
250 gr di funghi porcini (anche surgelati)
Prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 uovo
Olio evo, sale e pepe.
Fare imbiondire l’aglio nella padella con l’olio e unire i funghi spezzettati.
Farli andare a fuoco dolce per 10 minuti.
Intanto preparare la besciamella, sciogliendo 50gr di burro e aggiungendo la farina, il latte e il sale.
Unire i funghi alla besciamella, aggiungere il prezzemolo tritato, l’uovo e mescolare bene.
Spennellare di burro le fette di pancarrè e foderare con queste degli stampini da muffins, facendo aderire la parte imburrata alle pareti.
Formare dei bicchierini, ritagliando il pane in eccesso e riempire con il composto a base di funghi.
Mettere in forno a 180° per 20’ e servirli tiepidi.

giovedì 1 dicembre 2011

Panino al lampredotto

lampredotto
Ormai ci conoscete a noi ogni tanto piace mettere ricette della tradizione, non solo perché vorremmo che non andassero disperse ma anche perché è ciò che in realtà adoriamo più mangiare.
Dateci un cibo modaiolo e magari lo apprezzeremo ma di sicuro quando avremmo voglia di casa, di calore e di coccole ci dirigeremo verso il nostro cibo di casa.
Oggi vi voglio parlare del panino con il lampredotto cibo di strada per eccellenza dei fiorentini e degli abitanti dei paesi limitrofi.
Il lampredotto è una parte della trippa e per la precisione il quarto stomaco del bovino chiamato anche abomaso, è formato da  una parte magra chiamata gala e una parte più grassa chiamata spannocchia.. lo so. lo so….. se continuo a descriverlo non lo mangerete mai, ma se volete un consiglio fidatevi e provatelo!
Il suo sapore è delicato ed intenso allo stesso tempo ed il fatto di mangiarlo caldissimo renderà il tutto ancora più voluttuoso, se capitate dalle parti di Firenze non dovete assolutamente farvelo sfuggire e, se riuscite a trovare dal vostro macellaio di fiducia un bel pezzo di lampredotto, cucinatelo e rimarrete estasiati!!
lampredottocrudo
Ricetta per il lampredotto:
lampredotto
sedano
cipolla
prezzemolo
carota
chiodo di garofano
pomodorino ( o un cucchiaino di conserva di pomodoro)
sale, pepe
Procedimento:
Mettere in una pentola gli odori come per fare il brodo, il chiodo di garofano lo infilate nella cipolla, unite il lampredotto dopo averlo lavato. Coprite con acqua e fate bollire per almeno un’ora a fuoco dolce, aggiustate di sale.
Ricetta per la salsa verde:
un mazzo di prezzemolo
capperi
tuorlo d’uovo sodo
acciughe dissalate
olio evo
pepe nero
tritate tutti gli ingredienti con una mezzaluna, come vuole la tradizione o altrimenti con il frullatore ad immersione come vuole l’era moderna unendo olio evo fino ad avere una giusta consistenza. Non dovrebbe esserci bisogno di sale vista la presenza delle acciughe ma voi assaggiate e regolatevi di conseguenza!!!
Il lampredotto prima di essere messo nel panino va fatto a fette, mettete anche un po’ di brodo nel pane e infine la salsa verde…se la salsa non vi aggrada  sarà sufficiente olio evo toscano e pepe nero abbondante!!!
Le dosi come vedete sono indicative, dipende dalla quantità di lampredotto che avete a disposizione

lunedì 28 novembre 2011

Crostata di mele e crema


Prendete una piovosa domenica d’autunno, una mamma e una figlia. Aggiungete la voglia di fare qualcosa insieme, ma soprattutto, di condividere una passione con Elena, che già a nove anni, ama pasticciare tra i fornelli.
Così, un pomeriggio l’abbiamo passato in cucina, senza Nintendo, Wii o altri divertimenti moderni, in un’attività che si perde nel tempo e che, sono sicura, ci ricorderemo a lungo.
La torta che abbiamo fatto è semplice ma buonissima, provatela.
Ingredienti:
Per la frolla:
350 gr di farina
100 gr di zucchero
200 gr di burro
3 tuorli
Scorza di limone o arancia
1 bustina di vanillina
Per il ripieno:
4 mele
6 cucchiai di zucchero
1 bicchierino di marsala
2 cucchiai di farina
1/2 l di latte
1 bustina di vanillina
2 tuorli d’uovo
Impastare il burro con lo zucchero, aggiungere i tuorli, la scorza di arancia o limone grattugiata, la vanillina e per ultima la farina setacciata.
Formare una palla, avvolgere nella pellicola e far riposare per 20’ in frigo.
Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti, sciogliere una noce di burro in una padella e unire le mele, due cucchiai di zucchero e il marsala. Fare cuocere 10 minuti a fuoco vivace e lasciare raffreddare.
Preparare la crema; sbattere i 2 tuorli con lo zucchero finché non sono chiari e spumosi.
Unire la farina, mescolare, e diluire con il latte. Mettere sul fuoco fino a che non si addensa e profumare con la bustina di vanillina.
Stendere la pasta frolla in due dischi, con il primo foderare una tortiera imburrata e disporre sopra le mele e poi la crema.
Coprire con il secondo disco, sigillare i bordi e infornare per 20 minuti a 180°.

giovedì 24 novembre 2011

Crepes di farina di castagne con broccoli,pecorino di grotta e prosciutto croccante

crepescastagnebroccoli

Come sapete questo week end andiamo al Lucca per il contest della Cucina Italiana nell’ambito della manifestazione il Desco, la ricetta per partecipare al concorso l’abbiamo già postata, vi ricordate le lingue di gatto alla farina di castagne? in caso di amnesia guardate pure qui !

Questo piccolo preambolo solo per dire che quando pensavo ad una ricetta da proporre mi era venuta in mente anche questa che voglio mostrarvi oggi: delle crepes con farina di castagne e ripieno di broccoli, devo confessare che quando ho proposto l’idea a mio marito ha detto che senz’altro quel giorno avrebbe avuto una riunione di lavoro all’ora di pranzo!!

Qualora non si fosse capito, io sono caparbia e non solo le ho  preparate ma anche messe in tavola al consorte. Il quale si è  ricreduto e, forse un po’ di malavoglia, mi ha dovuto fare anche i complimenti!

Devo dire che ho fatto delle aggiunte per compensare un po’ i gusti, ho messo del saporitissimo pecorino di grotta e del prosciutto del Pratomagno fatto diventare croccante in padella.

Le crepes hanno un grande vantaggio di poter essere preparate in anticipo già nella loro teglia e non ci rimane che gratinarle all’ultimo momento, con le feste che si avvicinano direi che è una bella soluzione.

Ingredienti per 3 persone:

Le crepes:

2 uova

30 gr di farina 00

40 gr di farina di castagne

250 ml di latte

un pizzico di sale

Procedimento:

Fare una pastella con tutti gli ingredienti e lasciar riposare almeno mezz’ora. Con un pezzettino di burro ungere leggermente un padellino per le crepes, io ne uso uno in ferro ma va benissimo anche l’antiaderente. Con questa dose vi vengono delle crepes belle grandi il mio padellino ha un diametro di 20 cm., vi devo dire anche come fare le crepes?? vabbè solo perché siete voi!

Accendete il fuoco sotto il padellino e quando il burro è sciolto togliete l’eccesso con un foglio di carta da cucina. Versarci un mestolino di quelli piccoli d’impasto e far ruotare il padellino in modo che la pastella si distribuisca in maniera uniforme. Appena i bordi divengono leggermente bruniti è l’ora di girare la crepes.

Se siete dei fenomeni fate questa operazione al volo, se siete come me aiutatevi con una spatolina!

Il lato due cuoce molto più velocemente direi in meno di un minuto. Impilate le crepes in un piatto.

Questo impasto è neutro, se aumentate la dose potete lasciarvene anche qualcuna da farcire dolce (cioccolata, ricotta, crema..)

Ripieno:

500 gr di broccoli lessati ai quali avrete tolto la parte bianca più dura

olio evo q.b

1 spicchio di aglio

100 gr di mascarpone

100 gr di pecorino di grotta

100 gr di prosciutto crudo ( io ho usato quello del Pratomagno)

15 gr di burro

Procedimento:

Ripassare i broccoli in padella con poco olio e uno spicchio di aglio, togliere l’aglio e a fuoco spento incorporare il mascarpone.

In un padellino porre il prosciutto e farlo diventare croccante.

Procedere a riempire le crepes con i broccoli, un po’ di pecorino grattugiato e alcuni pezzetti di prosciutto crudo, ripiegare in quattro mettere un pezzettino di burro sulla crepes, una spolveratina di pecorino ed infornare fino a gratinatura.

crepes aperta

lunedì 21 novembre 2011

Torta d’autunno

torta autunno
In questo autunno particolarmente mite con giornate soleggiate e luminose, ho riscoperto il piacere della natura, mi piace guardarmi intorno e sorprendermi per le incantevoli sfumature di colore degli alberi. I boschi profumano intensamente di foglie cadute e di funghi, la leggera bruma che li avvolge li rende misteriosi, un luogo incantato dove è facile perdere la nozione del tempo nel quale viviamo.
Anche in cucina mi piace sentire il profumo ed il calore di questo tardo autunno che lentamente volge all’inverno per questo ho pensato di fare una torta ricca di frutta secca accompagnandola con una crema pasticcera aromatizzata con del liquore. Io ho usato il Vov, un liquore ormai desueto o come si direbbe oggi vintage. Da piccolina in casa nostra era sempre presente e io insistevo sempre per assaggiarne una goccia, senza dimenticare che questo liquore per me ha anche il profumo e l’odore delle settimane bianche. Il famoso bombardino che si ordina nei rifugi per rinfrancarsi dopo una lunga sciata o come nel mio caso dopo una lunga passeggiata visto che io e gli sci non siamo certamente fatti l’uno per l’altra.
Vi lascio a questa tortina semplice  adatta anche per le persone celiache avendo l’accortezza di non infarinare la teglia  e sostituendo la farina con farina di riso nella crema-
Vi sorprenderà per la sua fragrante bontà.
Ingredienti per la torta:
125 gr di nocciole sgusciate
125 gr di noci sgusciate
125 gr di mandorle sgusciate
250 gr di zucchero
6 uova
1 pizzico di sale
Ingredienti per la crema al liquore:
3 tuorli d’uovo
500 ml di latte
60 gr di farina
90 gr di zucchero
10o ml di liquore ( io ho usato il Vov)
1 pizzico di sale
Preparazione della torta:
Mischiare lo zucchero con le noci, le mandorle e le nocciole, porre tutto in un mixer e triturare non troppo finemente. Mescolare con i tuorli d’uovo. Montare le chiare a neve ben ferma con un pizzico di sale ed incorporarle con delicatezza al precedente composto.
Imburrare ed infarinare una tortiera da 24 cm ed infornare a 160°per 40 minuti.
Preparazione della crema:
Montare i tuorli con lo zucchero, unire un pizzico di sale, unire la farina  e incominciare a diluire con il latte.
Porre sul fuoco e portare ad ebollizione sempre mescolando e far bollire per un paio di minuti, appena spengiamo uniamo il liquore e mescoliamo bene.
Servire la torta ancora tiepida con la crema fredda o viceversa torta fredda e crema caldissima secondo i vostri gusti! Io mi sono sacrificata e ho provato negli anni le varie combinazioni, devo dire che sono entrambe ottime.

giovedì 17 novembre 2011

Pici al sugo di cinghiale

bigoli al cinghiale
Fare la pasta in casa è troppo divertente!!!
Così, dopo aver sperimentato più volte i miei maccheroncini, mi è venuta voglia di cambiare formato e mi sono regalata un’altra trafila in bronzo per il Kenwood.
Questa volta ho scelto il dischetto per la pasta lunga, ed in particolare un formato che adoro: i bigoli o come li chiamiamo in toscana, i pici.
Con questo formato di pasta è buono qualsiasi tipo di sugo, ma, quello che ci ho sposato, di cinghiale….è la morte sua!
Va comunque detto che, anche questo ragù corposo si sposa bene con tutti i tipi di pasta, dalle tagliatelle alle penne e, perché no, anche in una bella fetta di pane toscano, come facevo la domenica mattina quando ero piccola e mi svegliavo tardi con la casa invasa dall’odore di sugo di cinghiale; all’inizio nauseante e poi, con il passare dei minuti, appetitoso.
Insomma, quella che vi propongo è una bella accoppiata vincente, ma scombinabile a vostro piacere!
Ingredienti per i pici o bigoli:
1 kg di farina 00
un pizzico di sale
1 dl di olio d’oliva
5 dl di acqua
Ingredienti per il sugo di cinghiale:
1 kg di carne di cinghiale
Odori vari (carote, cipolla, sedano, salvia, rosmarino)
1 bicchiere di aceto bianco
1 bicchiere di acqua
1 bicchiere di vino bianco
2 bicchieri di vino rosso
10 bacche di ginepro
200 gr di carne macinata di maiale
200 gr di carne macinata di vitello
800 ml di passata di pomodoro
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Olio evo, sale.
Cominciamo col mettere la carne in ammollo, coperta d’acqua, con tutti gli odori e un bicchiere di aceto. Lasciarla così per tutta una notte.
Togliere la carne, sciacquarla bene e tagliarla a pezzetti.
In una pentola piuttosto capiente, mettere la carne di cinghiale con un bicchiere di acqua, uno di vino bianco e uno di vino rosso; far andare a fuoco vivace per circa 15 minuti, poi scolare la carne dal liquido.
Fare un battuto con cipolla, sedano e carota; disporlo in una pentola (io ne uso una di coccio, come mia nonna) con 1/2 bicchiere d’olio extravergine e le bacche di ginepro.
Appena comincia a soffriggere unire la carne macinata di maiale e vitello, rosolare bene il tutto e unire la carne di cinghiale.
Bagnare con un bicchiere di vino rosso e, quando è evaporato, aggiungere la passata di pomodoro e il concentrato. Salare a piacere.
Fare andare il sugo di cinghiale, a fuoco lento, per almeno due ore. Più cuoce piano e a lungo più è buono!
Per i bigoli o pici: impastare tutti gli ingredienti nel Kenwood, lasciare riposare 15 minuti, poi farli passare nella trafila.
Se li fate a mano: tirate una sfoglia e fatela a strisce sottili. Poi, passate le mani aperte su ogni striscia, formando uno spaghetto grosso.

lunedì 14 novembre 2011

Cake speziato

cake speziato
La ditta Antonelli Silio ci ha omaggiate di alcune cioccolate in tazza molto buone dopo averle assaggiate tutte..abbiamo pensato di creare un dolcetto da abbinare ad una di esse.
Ho creato un cake speziato ricco di canditi,mandorle e spezie  che ha una fattura molto simile ai cavallucci toscani la cui ricetta potete trovare qui.
L’abbinamento migliore secondo me è con il cioccolato in tazza fondente, vi sembrerà di essere in una baita di montagna circondati dalla neve e dall’’atmosfera natalizia..provare per credere!!!

Ingredienti:
300 gr di zucchero
300 gr di farina
100 gr di mandorle pelate
40 gr di cedro candito
40 gr di arancia candita
40 gr ciliege candite
20 gr di spezie(cannella, macis, noce moscata, coriandolo)
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito per dolci (mezza bustina)
confettini argentati per decorare
125 gr di zucchero a velo
1 bicchierino di liquore strega
Procedimento;
In un pentolino mettere a bollire 150 ml di acqua con lo zucchero far bollire il composto per circa 5 minuti, incorporare i canditi fatti a pezzettini le mandorle tritate grossolanamente con un coltello e le spezie.
In una ciotola mettere la farina con un pizzico di sale e uno di lievito, unirvi il composto di zucchero e mescolare bene.
Imburrare ed infarinare uno stampo da plum-cake, versarvi il composto ed infornare a 160° per 30 minuti.
Preparare la glassa amalgamando lo zucchero a velo con il liquore strega e versarla sul dolce, decorare con i confettini.

giovedì 10 novembre 2011

Lingue di gatto alla farina di castagne con crema di ricotta profumata al rosmarino e castagne caramellate

anellodesco
La Cucina Italiana in collaborazione con la Provincia di Lucca ha organizzato il contest “Castagne al Desco” nel quale la sfida consiste nell’interpretare la farina di castagne inventando una ricetta.
logo_castagneDesco
Ho avuto la fortuna e l’onore di essere stata scelta per partecipare all’evento che si terrà a Lucca nel week end del 26/27novembre nell’ambito della manifestazione “Il Desco” durante il quale, tre ricette migliori verranno premiate da una giuria.
descologo
Se avete voglia di godervi un itinerario gastronomico dei prodotti tipici e tradizionali della provincia di Lucca vi consiglio di non perdervi questa manifestazione che avrà luogo nei chiostri del Real Collegio per quattro fine settimana a partire dal 19 novembre fino all’11 di dicembre, sono sicura che potrete trovare dei ghiotti regali anche per il Natale.
Tornando alla ricetta che ho deciso di creare per il contest vorrei fare prima una breve introduzione parlandovi di ciò che per me rappresenta la farina di castagne.
Come sapete io sono toscana, per noi le castagne e la farina di castagne non sono solo una ghiottoneria che aspettiamo con ansia in Autunno, per molti di noi le castagne sono state nei tempi andati fonte di sostentamento.
La farina di castagne, in special modo da noi, veniva usata per farci la polenta con la quale molti contadini in tempi di magra riuscivano a riempirsi la pancia durante il duro inverno, quando l’occasione lo permetteva, la si accompagnava con della ricotta freschissima.
Il castagnaccio è uno dei dolci che più incontra il mio gusto è semplice e ricco di sapore ed ogni famiglia ha la sua ricetta che custodisce gelosamente, io vi confesso che non vi metto uva passa ma abbondo con il rosmarino che dona a questa preparazione un profumo inconfondibile.
Fatta questa breve premessa vi sarà chiaro il perché della scelta di determinati ingredienti per la mia ricetta. Volevo fare qualcosa di nuovo ma che fosse molto legato alla tradizione, ho quindi  pensato di preparare delle lingue di gatto e di accompagnarle con della ricotta profumata al rosmarino. Ho voluto anche aggiungere un tocco di golosità in più mettendovi delle castagne caramellate.
In un primo tempo avevo pensato di mettervi dei marron glacé però secondo me il caramello contrasta maggiormente e dona un tocco rustico in più.
Vi lascio alla mia ricetta che vi consiglio vivamente di provare!!
Ingredienti:
Per le lingue di gatto:
100gr di farina di castagne macinata a pietra L'antica Norcineria
100 gr di farina 00
100 gr di albumi  (circa 3)
100 gr di mascarpone
100 ml di latte intero fresco
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale
Per la farcia:
600 gr di ricotta di mucca freschissima
250 gr di zucchero a velo
2 ciuffetti di rosmarino
200 gr di castagne
150 gr di zucchero
cioccolato fondente per decorare
collagedesco
Procedimento per le lingue di gatto:
Mescolare lo zucchero con il mascarpone ed il latte fino a che non otterremo un composto omogeneo, incorporare i due tipi di farina setacciati  e montiamo le chiare a neve con un pizzico di sale.
Unire le chiare delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto. Mettere il composto in una sacca poche con bocchetta liscia  e disegnare sulla placca rivestita con carta da  da forno dei rettangoli, i miei erano circa 23 cm per 6 e per aiutarmi li ho disegnati sulla carta forno con il lapis (poi la carta l’ho girata in modo che il disegno rimanga di sotto).
Infornare a 200° forno caldo per circa 5/6 minuti (dipende dai forni), sono pronte quando hanno assunto una colorazione lievemente dorata ed i bordi sono diventati marroni.
Appena sfornati staccarle dalla carta da forno ed avvolgerle intorno ad un bicchiere fino a che non si sono raffreddate.
Procedimento per la farcia:
Prima di preparare  lingue di gatto mettiamo il rosmarino dentro lo zucchero a velo e ve lo lasciamo per un paio di ore. Nel frattempo castriamo e lessiamo le castagne, dopodiché quando sono ancora calde le sbucciamo e le mettiamo a raffreddare. Prepariamo il caramello con lo zucchero semolato mettendolo in una padella antiaderente senza mai girarlo fino a che non è diventato marrone, incorporiamo le castagne spezzettate mescoliamo bene affinché si caramellino in ogni loro parte, versiamo il tutto su un piano in marmo per raffreddare.
Adesso non ci resta che preparare la crema di ricotta  mescolandola con lo zucchero a velo, dal quale avremo tolto il rosmarino fino ad avere un bel composto soffice. Incorporiamo le castagne caramellate, tenendone un po’ da parte per la decorazione finale e procediamo ad impiattare.
Ho sciolto del cioccolato fondente nel microonde, ho fatto una specie di griglia sul piatto vi ho messo il mio cannoncino di lingua di gatto e con una sacca poche ho messo il ripieno. Ho decorato con un po’ di castagne caramellate.
Il rosmarino che era stato nello zucchero l’ho adoperato come decorazione.

lunedì 7 novembre 2011

Cheesecake super rapido

cheesecakeveloce

L’evento inaspettato di avere la mia carissima amica Simona a cena, mi ha fatto pensare a questo dolce. Semplice, perché senza forno; fresco, dopo delle pietanze piuttosto pesanti, e cremoso, perché tutte e due amiamo la cremosità nei dolci.

La serata è volata via fin troppo veloce, tra risate e allegria…..proprio come il dessert!

Ingredienti:

Per la base:

250gr di biscotti secchi

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

60gr di burro fuso

2 cucchiai di marmellata di lamponi senza grumi

Per la farcia:

250gr di formaggio tipo Philadelphia

250gr di ricotta di mucca freschissima

80gr di zucchero

1 bustina di vanillina

4 cucchiai di gelatina

125 ml di panna fresca montata

Sbriciolare i biscotti e amalgamarli alla cannella e al burro fuso.

Spalmare il composto sul fondo di una tortiera, foderata di carta da forno, e pressare bene.

Scaldare appena la marmellata di lamponi e spalmare in strato sottile sulla base.

Mettere in frigo o meglio nel freezer nel frattempo che farete la farcia.

Montare la ricotta e il Philadelphia con lo zucchero e la vanillina,fino ad ottenere un impasto gonfio e cremoso.

Far sciogliere la gelatina con due cucchiai di acqua calda, quindi aggiungerla alla crema di formaggio.

Montare la panna, aggiungerla delicatamente all’impasto e spalmare il tutto sopra la base di biscotti e marmellata, livellando bene.

Lasciar freddare in frigo per almeno 4 ore.

giovedì 3 novembre 2011

Pancotto e uno sguardo dalla finestra

arno

Il fiumiciattolo che vedete in questa foto è l’Arno così come si vede dalla mia casa natale, per tantissimi anni lo scorrere di questo fiume ha scandito il passare della mia vita. Le lunghe estati quando il greto del fiume era quasi completamente asciutto tanto da poterci scorrazzare, gli impetuosi autunni fatti di pieni improvvise che mi facevano andare a letto con l’ansia che potesse straripare, le nebbie perenni che affliggono costantemente il mio paese costringendoti  a procedere quasi alla cieca.

L’Arno per me è casa e quando Cran Berry di Cappuccino e cornetto per il suo contest Oltre il vetro ci ha chiesto di farle vedere cosa vedevamo quando guardavamo fuori dal vetro ho voluto renderla partecipe di ciò che hanno visto i miei occhi di bambina.

Candy

Gli anni sono passati e da ormai quasi 20 vivo in un’altra città non più da figlia ma da madre di famiglia e allora anche un simbolo della mia attuale visuale mi pareva doveroso, quello che vedete qui sotto è l’ulivo che ho regalato al mio bambino quando è nato in modo che uno possa seguire la vita dell’altro nelle loro varie stagioni

ulivo

Infine la ricetta di questo post sentimentale non poteva che essere una delle ricette più semplici e antiche della mia famiglia il pancotto, quello che la mia nonna preparava nelle fredde serate d’inverno quando doveva sfamare i figli e lei giovane sarta era già vedova:

pancotto

Il pancotto altro non è che un antenato della pappa al pomodoro o più prosaicamente quello che si cucinava la sera quando in casa c’era ben poco o come in questo caso quando arrivava l’olio nuovo e questa zuppa dava la possibilità di assaporarlo benissimo.

Ingredienti:

le dosi sono a occhio come una vera ricetta della tradizione richiede

pane raffermo

olio evo

aglio

rosmarino

Procedimento:

in un tegame mettere un po’ di olio nel quale faremo soffriggere l’aglio e il rosmarino, appena l’aglio è dorato uniremo il pane raffermo fatto a piccoli tocchettini, infine aggiungeremo dell’acqua fino a coprire.

La mia nonna a volte aggiungeva anche del latte o, se lo aveva, usava del brodo. Fate cuocere fino a che il pane non è disfatto e sul fondo del tegame non si forma una specie di pellicola.

Impiattate e versate un giro di olio sopra e del parmigiano se volete rendere il tutto più saporito.

Io ci metto anche una bella spolverata di pepe, provate e ditemi se questo piatto antichissimo vi è piaciuto!

lunedì 31 ottobre 2011

Gnocchi di zucca con fonduta e porcini

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Per festeggiare l’anniversario di matrimonio che, non ridete, il mio cade proprio nella notte di halloween, ho sperimentato questo piatto estremamente autunnale, dal sapore deciso e corposo.
Devo dire che gli ingredienti (zucca e funghi) non sono tra quelli preferiti dal consorte, ma il blog ha la priorità e ormai lui si adatta e….si sacrifica!
Invece per me, che adoro zucca, funghi e formaggio è stato uno dei piatti più buoni che ho assaggiato.
Il pecorino Ulivastro che ho usato, è un’eccellenza tra i formaggi del territorio; viene fatto stagionare negli orci dove è stato conservato l’olio extravergine, poi foderati con foglie d’ulivo che esaltano il formaggio col loro caratteristico profumo.
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di polpa di zucca
500 gr di patate
250 gr di farina
1 uovo
250 gr di pecorino Ulivastro
una noce di burro
1/2 bicchiere di latte
200 gr di porcini freschi
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo
Olio, sale e pepe.
Fate a pezzetti la zucca e le patate e lessatele al vapore. Schiacciatele bene e unitevi la farina il sale e l’uovo.
Deve venire un impasto sodo, se è morbido aumentate la farina.
Dividetelo in pezzi e da questi ricavate dei cordoncini, che taglierete a tocchetti.
Tuffateli in acqua bollente salata e scolateli man mano che vengono a galla; metteteli da parte ungendo con poco olio.
Pulite i funghi e fateli a tocchetti, saltateli in padella con olio e aglio per qualche minuto, poi cospargeteli con il prezzemolo tritato finemente.
Grattugiate il pecorino e mettetelo in un pentolino con il burro e il latte. Fate fondere dolcemente mescolando bene.
Servite gli gnocchi con una cascata di fonduta e i porcini.

giovedì 27 ottobre 2011

Ciambellone alla panna

ciambella alla panna
Oggi vi proponiamo una ricetta classicissima, il ciambellone alla panna. Lo avrete magari visto in diverse trasmissioni televisive e da anni ormai fa parte anche delle nostre colazioni perchè è buono soffice e profumato . Se non lo avete mai fatto vi siete sicuramente persi qualcosa e vi assicuro che in famiglia ve lo richiederanno più e più volte.
Ingredienti:
300 gr di zucchero
300 gr di farina
300 gr di panna fresca
3 uova grandi
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
la scorza di un limone grattugiata
1pizzico di sale
zucchero a velo per mettere sopra
Procedimento:
montare le uova con lo zucchero, la scorza di linone ed il sale fino a che non sono gonfie e spumose, incorporare la panna e continuare a montare. Infine unire la farina poco per volta alla quale avremo mischiato il lievito. Mettere in uno stampo a ciambella precedentemente imburrato ed infarinato ed infornare a forno già riscaldato a 170° per 40 minuti.
Sformare e decorare con zucchero a velo.

lunedì 24 ottobre 2011

Shortbread

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Questi biscottoni burrosissimi sono indelebilmente legati al mio primo viaggio in Scozia, erano i primi anni novanta e ancora in Italia non si trovavano gli shortbread, mi ricordo che mi conquistarono dal primo morso e tutti i giorni con mio marito, all’epoca ancora fidanzato, ci prendevamo un the accompagnato da una bella dose di biscotti.
Quest’anno siamo tornati nuovamente in Scozia e, da due piccioncini che eravamo, siamo diventati una famigliola di quattro persone che si avventava anche in modo poco garbato su tutti gli shortbread che gli si paravano davanti.
Tornata a casa non ho potuto esimermi dal prepararli, ho usato una ricetta di Trish Deseine e devo dire che è assolutamente perfetta!
Ingredienti:
250 gr di burro salato molto freddo tagliato a dadini
85 gr di zucchero
330 gr di farina
Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti in un robot da cucina e mescolare fino a che non si ottiene un composto ruvido, imburrare ed infarinare una teglia o foderarla con carta da forno. Mettervi l’impasto schiacciandolo bene con le mani. Io ho posto il tutto a riposare in frigo per un’oretta.
Ho poi infornato a forno caldo alla temperatura di 150° per 40 minuti. La superficie deve rimanere chiara..se vedete che si scurisce sfornate prima!!! Spolverizzare con un po’ di zucchero semolato e fatevi del male!

giovedì 20 ottobre 2011

Cosce di pollo ripiene con salsa al marsala

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Questo piatto, è il cavallo di battaglia di mia suocera Rita.
Ogni volta che ha ospiti e mi chiede consiglio sul menù, io non ho dubbi…cosce di pollo ripiene e il successo è assicurato!
Le adoro, hanno un sapore delizioso, e quella salsina…..mi imbucherò sicuramente al prossimo invito!
Ingredienti:
4 cosce di pollo disossate ( io ho usato pollo del valdarno)
100 gr di polpa di manzo macinata
50 gr di prosciutto crudo
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di marsala secco
2 dl di brodo
50 gr di farina
1 cipolla
1 uovo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
50 gr di pistacchi
rosmarino, salvia
2 cucchiai di pangrattato
olio, sale e pepe.
Rosolare la cipolla affettata molto sottile, unire la carne macinata e fare andare a fuoco vivace.
Quando è cotta, aggiungere il pangrattato, l’uovo, i pistacchi  e il prezzemolo. Salare e pepare.
Distendere le cosce disossate in un piano, foderarle con una fetta di prosciutto, disporre sopra il composto di carne e chiudere le cosce legandole con lo spago.
Mettere le cosce in padella con burro, salvia, rosmarino e rosolare bene da tutti i lati.
Bagnare con mezzo bicchiere di marsala e il vino, fare sfumare e aggiungere poi il brodo.
Nel frattempo fate la salsina.
Ponete nel fuoco un pentolino e stemperate insieme la farina, il marsala rimasto e un bicchiere di brodo.
Mescolare bene, salare a piacere e servire la salsina sopra le cosce di pollo.

sabato 15 ottobre 2011

Veryberry pie con (tanti auguri) Cranberry

veryberry pie
Dice un proverbio, chissa’ perche’,
"Chi fa da se’ fa per tre".
Da questo orecchio io non ci sento:
"Chi ha cento amici fa per cento".
Dice un proverbio con la muffa:
"Chi sta da solo non fa baruffa".
Questa io dico, e’ una bugia:
"Se siamo in tanti, si fa allegria". (G. Rodari)
In tanti oggi siamo sapete perchè?
una piccola rossa parlar fa di sè
un po' su di giri
le piaccion vampiri
il cuore l'ha grande
fa tante domande
aperta e sincera peperina lei è
una sola fanciulla che poi fa per tre
è un giorno speciale che ci vede qui
a gridar tutti in coro
BUON COMPLEANNO CRANBY'
Un dolce delizioso con una crema che adoro tutto per Cranberry che so che non ama particolarmente i dolci ma spero apprezzi il gesto e soprattutto tutto il nostro affetto!
Per la base:
260 gr di farina integrale
110 gr di burro
1/2 cucchiaino di sale
Per la crema:
1 barattolo di latte condensato da 400 gr
2 barattoli di latte intero fresco (si usa il barattolo del latte condensato come unità di misura)
3 tuorli di uovo
1 cucchiaio colmo di maizena
semi di vaniglia
un pizzico di sale
1/2 l di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero a velo
150 gr di mirtilli
150 gr di lamponi
4/5 cucchiai di marmellata di mirtilli rossi
Procedimento:
Per la base:
Impastare velocemente il burro freddo con la farina e un pizzico di sale,appena comincia a formarsi l’impasto stenderlo in una tortiera imburrata ed infarinata e porlo a riposare in frigo per un’ora.

Per la crema:
In un tegame mettere il latte condensate ed il latte fresco, mescolare e stemperarvi la maizena.
Porre sul fuoco ed unire i tre tuorli d’uovo mescolando bene, portare ad ebollizione.
Far raffreddare la crema.
Cuocere la base  coperta da carta da forno e con dei pesi sopra (fagioli o sferette di ceramica)a forno caldo 160 per 30 minuti.
Montare la panna con lo zucchero a velo.
Montare il dolce: mettere uno strato di marmellata ai mirtilli, la crema, panna e decorare con i mirtilli ed i lamponi.
Porre in frigo per un paio di ore prima di divorarla!
La base va bene per qualsiasi pie ed è presa da Hummingbird bakery cookbook

giovedì 13 ottobre 2011

I grifi: piatto tradizionale aretino

grifi
Questo piatto che vi presentiamo oggi fa parte della tradizione aretina ed è preparato con il famoso quinto quarto (ovvero le frattaglie) in questo caso, lo dice la parola stessa, adoperiamo il grifo dell’animale ovvero il muso!
So che alcune di voi a questo punto saranno già fuggite altrove ma ,nel nostro blog, ci preme avere anche ricette della tradizione che oramai si stanno perdendo, non essendo le nuove generazioni molto propense a cucinare le  frattaglie.
A conferma di quanto detto sopra vi dico subito che sono stati cucinati da Giorgio, il bravissimo babbo di Claudia.
Vi lascio subito alla sua ricetta:
11/2kg di grifi di vitello
sedano, carota, cipolla e prezzemolo per fare un battuto ( la quantità come dice Giorgio dipende dai gusti) più altri odori per bollire i grifi
1 bicchiere di vino rosso
passata di pomodori o pelati q.b a coprire i grifi
spezie: 7/8 bacche di ginepro, noce moscata, scorza di limone, pepe nero
sale
olio evo
Fare bollire i grifi in acqua e odori per venti minuti (se sono precotti saranno sufficienti 5).
In un tegame mettere olio evo, sedano, carota, cipolla e prezzemolo tritati e far soffriggere.
Aggiungere i grifi scolati e tagliati a pezzetti, farli rosolare a fuoco vivace, sfumare con il vino rosso e unire il pomodoro fino a coprire, salare e speziare nella misura di vostro gradimento.
Far cuocere lentamente a fuoco bassissimo fino a che i grifi non saranno teneri.
Concludo scrivendovi quello che ci ha detto Giorgio:
Se alla fine non fosse di vostro gradimento non vi preoccupate, mandatelo a me che lo aggiusto io!

lunedì 10 ottobre 2011

Passata di ceci con funghi porcini

minestra di ceci e porcini
Sempre più amiamo valorizzare e adoperare i prodotti del nostro territorio, in questo caso abbiamo usato dei ceci pergentini, tipici di Pergine Valdarno in provincia di Arezzo. Questi legumi stavano ormai per andare perduti e solo la volontà di piccoli coltivatori ha reso possibile per noi assaggiare questa delizia.
Li abbiamo messi a mollo la sera prima, li abbiamo bolliti a lungo con qualche spicchio di aglio ancora con la buccia e una ciocca di salvia.
Dopo averli gustati al naturale ho deciso di farci una bella passata con l’aggiunta di funghi porcini che mio suocero aveva appena trovato in casentino
Il piatto che ho ottenuto aveva un sapore inebriante ed un profumo assolutamente da svenimento.
Ingredienti:
250 gr di ceci pergentini lessati con il loro brodo (come peso ho considerato quello del cecio prima di essere messo in ammollo)
2 funghi porcini grandi freschi ( o surgelati)
40 gr di funghi porcini secchi
1 spicchio di aglio
olio evo
sale, pepe
un cucchiaino raso di conserva di pomodoro
Procedimento:
Passare i ceci con un passatutto o con il frullatore ad immersione, mettere a mollo i funghi secchi in acqua tiepida.
Mettere l’olio in un tegame e appena è caldo aggiungere l’aglio a fettine, nel frattempo tagliare i funghi freschi a fettine. Farli rosolare nell’olio e quando diventano morbidi toglierli dall’olio e metterli da parte, aggiungere all’olio i funghi secchi sgocciolati e tagliati finemente e farli cuocere per qualche minuto.
Aggiungere a questo punto il passato di ceci,la conserva e il liquido filtrato dove avevamo messo a mollo i funghi; portare ad ebollizione. Aggiustare di sale. Quando il passato ha raggiunto la consistenza desiderata spengere il fuoco.
Servire nei piatti decorando con le fettine di porcino fresco e una spolverata di pepe.

giovedì 6 ottobre 2011

Salame al cioccolato bianco e nocciole

salameciocconocciola
Il salame di cioccolata ha rappresentato uno dei dolcetti fondamentali della mia infanzia, quello che chiedi sempre ai compleanni, quello che puoi fare da sola anche in tenera età perché non necessita particolari capacità ne l’utilizzo del forno.
Con l’andare degli anni anni  avevo smesso di mangiarlo perché sempre più diffidente verso le uova crude, tutto questo fino a qualche anno fa, quando ho deciso che era giunto il momento di non negarsi ulteriormente questo piacere della vita. Ho ovviato il problema eliminando le uova  e sostituendole con del latte condensato.
Ho deciso di utilizzare il cioccolato bianco, se i puristi storceranno il naso avrò senz’altro come attenuante che i miei ormoni impazziti lo richiedono, quando ho voglia di cioccolata ultimamente mi dirigo verso questa versione estremamente dolce. Se però proprio non vi volete fidare fatelo pure con il cioccolato fondente ma io vi avviso: vi perdete qualcosa!!!
Ingredienti:
350 gr di cioccolato bianco
1 stecca di oro saiwa ai 5 cereali
100 gr di zucchero
100 gr di burro morbido
170 gr di latte condensato zuccherato
80 gr di nocciole
Procedimento:
Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria o nel microonde,lavorare a crema il burro con lo zucchero, unire il latte condensato, il cioccolato bianco a filo e i biscotti tritati in maniera grossolana.
Tritare grossolanamente anche le nocciole ed incorporarle al composto, mettere il tutto su della pellicola, avvolgere cercando di dare la forma di un salame e porre in frigo a riposare per almeno un paio di ore.
Tagliare a fette e servire con una salsa kiwi molto semplice:kiwi maturi frullati!

lunedì 3 ottobre 2011

Crostata al semolino con ganache al cioccolato

crostata-di-semolino by ziopiero
Ci sono dei dolci che più di altri rappresentano qualcosa, a volte per il loro sapore, a volte perchè rappresentano un momento della tua vita.
Questo dolce rappresenta per me le giornate passate a Firenze con mio marito quando ancora eravamo fidanzati. Quasi tutti i week end andavamo a farci un giro in centro a Firenze e non mancavo mai di mangiare una fetta di questo dolce squisito, inutile dire che appena mi sono sposata ho subito provato a rifarlo e devo dire che i risultati sono stati davvero soddisfacenti. Dopo anni e anni di prove penso di aver trovato una ricetta ottimale.
Se non l’avete mai assaggiata fatela, vi sorprenderà positivamente.

Grazie allo zio del web che mi illumina!!

Ingredienti:
per la crema di semolino:
600 gr di latte
60 gr di semolino
70 gr di zucchero
50 gr di mandorle (aggiungetene 2 amare se le avete)
20 gr di burro
3 uova
la scorza di un limone
un pizzico di sale
Tritare le mandorle con lo zucchero,portare il latte ad ebollizione con la scorza di limone, unire il semolino ed il sale cuocerlo per qualche minuto, togliere dal fuoco ed unire il composto di mandorle e zucchero insieme al burro. Quando la crema si sarà intiepidita unire le uova sbattute a parte.
( questa crema è ripresa dall’Artusi)
Per la frolla:
340 gr di farina
200 gr di burro
3 tuorli d’uovo
130 gr di zucchero
un pizzico di sale
Mescolare la farina con il burro, unire lo zucchero, il sale ed infine le uova. Per la frolla vale sempre la solita raccomandazione lavoratela meno possibile!
Fare una pallina e metterla a riposare in frigo per 30 minuti.
Imburrare uno stampo a cerniera e rivestirlo con la frolla, versarvi dentro la crema di semolino ed infornare a 170° per 30 minuti.
Quando la torta si sarà raffreddata preparare una ganache al cioccolato:
300 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
300 gr panna freschissima
50 gr di zucchero a velo
Far sciogliere insieme a bagnomaria o nel microonde i tre ingredienti fino ad ottenere una crema lucida e omogenea. Versare la crema sulla torta quando è ancora nello stampo e mettere in frigo a raffreddare per qualche ora prima si sformare.

giovedì 29 settembre 2011

Radiatori fantasia

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Dopo tanti anni, ancora mi sorprendo di riuscire a portare in tavola qualcosa di particolare nei giorni in cui, in realtà, il mio frigo è un buco nero che supplica di essere riempito.

Perché purtroppo è sempre così, o straborda di tutto…o piange!

In questo caso, le tre o quattro cose che avevo, mi hanno dato lo spunto per un primo piatto che, a dire il vero, è finito nel mio quadernetto delle ricette.

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di pasta formato “radiatori” Garofalo

150 gr di prosciutto di Praga in fette piuttosto alte.

2 cipolle di tropea

2 melanzane

foglie di maggiorana tritate

olio evo, sale e pepe bianco.

Tagliate la cipolla a velo con l’aiuto di una mandolina, tagliate a fette le melanzane, salatele e posizionatele in un tagliere a perdere liquido.

Fate scaldare l’olio in una padella piuttosto capiente, mettete le cipolle affettate e fatele appassire fino a che non sono trasparenti. Toglietele dal tegame e mettetele da parte.

Tagliate a cubetti le melanzane che avrete asciugato bene, versatele nella padella da dove avete appena tolto le cipolle e fatele cuocere a fuoco vivace, salando a piacere.

A cottura ultimata, aggiungete il prosciutto di Praga tagliato a listarelle e fatelo rosolare bene; unite poi anche la maggiorana tritata.

Lessate i radiatori in abbondante acqua salata e scolateli al dente;  versateli subito nella padella delle melanzane e prosciutto, aggiungete le cipolle stufate e fate saltare il tutto qualche minuto a fuoco alto.

Si può servire calda o fredda.

lunedì 26 settembre 2011

Millefoglie classico o con stracciatella

millefoglie2
Ci sono delle ricette che più di altre ti si annidano nella testa  e fino a che non le hai fatte continuerai a pensarci. Così mi è capitato per la sfoglia furba che ho visto nel blog di Stefania: Arabafelice in cucina. Devo essere sincera, difficilmente mi sfugge un post di questo blog, il suo modo di scrivere mi incanta e mi fa pensare a Stefania come  una Carrie Bradshaw con in più il dono della cucina.
Le sue ricette sono sempre molto particolari ed affini ai miei gusti, come nel caso di questa sfoglia, subito dopo aver letto il post sono corsa a vedere in frigo se avevo gli ingredienti per replicarla all’istante.
La prima volta ho fatto dei cornetti, la seconda ho pensato di usare questa sfoglia per fare il millefoglie.
La prima versione è più tradizione con crema chantilly e panna montata, la seconda è con una crema a base di philadelphia e mascarpone con pezzi di cioccolato fondente.
Per la sfoglia:
Io ho raddoppiato la dose e mi sono venuti 2 millefoglie grandi ( ho steso la pasta in 2 teglie grandi quanto il forno)
440 gr di philadelphia
440 gr di burro
520 gr di farina 00
1 pizzico di sale
4 cucchiai di zucchero + altro zucchero per mettere sopra
30 gr di cioccolato bianco (per spennellare le sfoglie una volta cotte)
2 tuorli d’uovo
Impastare velocemente il burro freddo a pezzetti piccolissimi con il philadelphia, incorporare la farina tutta in una volta  precedentemente mescolata con lo zucchero ed il sale.
Lavorare il composto pochissimo appena incomincia a stare insieme fare una palla,infarinarla leggermente ed avvolgerla nella pellicola. Mettetela a riposare in frigo per almeno un paio di ore.
Prendete metà dell’impasto, preparare un foglio di carta da forno della dimensione della leccarda da forno e distendervi la sfoglia.
Ponetela nella teglia.
Tagliatela in due, spennellatela con il tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di acqua.
Spolverizzarla con poco zucchero semolato e mettetela nuovamente in frigo a riposare per almeno mezz’ora.
Ripetete la stessa operazione con l’altra metà della pasta.
Portare il forno alla temperatura di 170° ed infornare per 40/45..comunque guardatela e quando è bella dorata è pronta!
Vi consiglio comunque di guardarvi il link che vi ho segnalato nel blog dell’Arabafelice perché è molto esplicativo e ricco di trucchi e consigli
Sciogliere il cioccolato bianco e stenderlo in uno strato sottilissimo sul retro 4 sfoglie ( per intenderci la parte che sta interna al vostro millefoglie), questo serve a far sì che la sfoglia non si ammorbidisca  una volta a contatto con la farcia.
Quando il cioccolato si sarà solidificato potete procedere alla farcitura

Per il ripieno alla crema chantilly:
3 tuorli d’uovo
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
2 fogli di colla di pesce
600 ml di latte fresco intero
600 ml di panna fresca
la scorza di un limone biologico
un pizzico di sale

Mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda. In un tegame mettere lo zucchero, i tuorli d’uovo, il pizzico di sale e la scorza del limone e mescolare per pochi minuti, unire la farina e porre sul fuoco, diluire con il latte. Portare ad ebollizione sempre mescolando e spegnere dopo che la crema ha bollito per un minuto. Incorporare la colla di pesce ben strizzata e mescolare fino a che non si è disciolta. Quando la crema sarà fredda unire 400 gr di panna montata  e far riposare in frigo per almeno un paio di ore.
Farcire le sfoglie e decorare con i restanti 200 ml di panna montata. Far riposare in frigo per un paio di ore almeno.

Per il ripieno alla crema di formaggio:
250 gr di philadelphia
250 gr di mascarpone
125 gr di zucchero a velo
150 gr di cioccolato fondente di ottima qualità triturato con un coltello
Mescolare il mascarpone con la crema di formaggio ed unire lo zucchero a velo. Quando il composto sarà bello spumoso incorporare il cioccolato. Far riposare in frigo per un paio di ore e poi farcire le sfoglie.
Prima di servire spolverizzare con zucchero a velo.

giovedì 22 settembre 2011

Zuppa di fagioli zolfini con tarese nella bozza toscana

zolfinonelpane
Vi avevamo già parlato del progetto di “gente del Fud”, per chi si fosse perso questo post vi riassumo in poche parole lo spirito dell’iniziativa. Pasta Garofalo ha pensato di creare un portale dove verranno recensite tutte le eccellenze alimentari del nostro paese, per far questo hanno chiesto l’aiuto di noi blogger.
Noi, da toscane doc, abbiamo deciso di recensire i prodotti che più ci stanno a cuore, partendo dal fagiolo zolfino fino alla tarese passando attraverso altre leccornie di cui vi parleremo in seguito.
Alcuni di voi probabilmente si domanderanno cosa è il fagiolo zolfino o la tarese, adesso in poche parole vi darò alcune informazioni essenziali ma tra qualche giorno sarà on line in sito di Gente del fud e potrete avere tutti gli approfondimenti necessari.
Lo zolfino è un fagiolo tipico di alcuni comuni alle pendici del Pratomagno, è di colore giallo e da qui il nome zolfino. Ha un sapore ed una delicatezza incredibile e la sua buccia sottilissima consente di cucinarlo senza ammollo.
La Tarese è un salume tipico del Valdarno aretino ed è formato dalla schiena,la pancia e l’arista del maiale e drogato con spezie particolari quali ginepro, cannella, coriandolo.
Il pane toscano credo che invece non abbia bisogno di presentazioni, questo che vedete nella foto è una bozza di pane toscano sciocco cotto a legna.
Ingredienti:
400 gr di fagioli zolfini
1,2 l acqua
4 spicchi di aglio con la buccia
1 ciocca di salvia
2/3 pomodorini di quelli piccolini
200 gr di tarese in una sola fetta
olio evo toscano
4 bozzettine di pane toscano da 250 gr
Mettere in un tegame di coccio i fagioli zolfini con l’acqua, l’aglio senza sbucciarlo (lavatelo!), la salvia e i pomodori e portate a bollore. Abbassare la fiamma e far cuocere per circa due ore e mezzo. Tagliare la tarese a cubetti ed aggiungerla ai fagioli. Aggiustare di sale. Portare a cottura: ci vorrà circa un’altra mezz’ora.
Togliere il coperchio ai pani e svuotarli dentro. Versarvi due mestoli di fagioli con la tarese, condire con un giro di olio e una spolverata di pepe appena macinato.
Servire caldissimo!

Chiaramente questa è la ricetta che ho fatto con i prodotti tipici delle nostre zone credo non sia necessario suggerirvi, qualora la voleste rifare, un altro tipo di fagioli, della pancetta o del guanciale e il miglior olio evo che riuscite a reperire!

lunedì 19 settembre 2011

Maccheroncini con orata pistacchi e zafferano

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Posso affermare, senza ombra di dubbio, che i miei compleanni mi mettono un’ansia spaventosa….posso passare anche….un’ora intera a pensare al tempo che passa!

Non di più però, perché le cose da fare sono sempre tante, e poi….. c’è la parte bella: i regali!

Quest’anno, le mie più care amiche, mi hanno fatto un regalo davvero gradito, un accessorio per il mio Kenwood con trafila in bronzo, con cui posso fare la pasta fatta in casa in modo più veloce e quasi professionale.

L’ho messa subito al lavoro, ed il risultato è stato veramente gratificante!!!

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di pasta fresca corta ( maccheroncini o garganelli)

400 gr di polpa di orata

80 gr di pistacchi sgusciati e tritati

1 dl di panna fresca

1 limone

1 bustina di zafferano

1 spicchio d’aglio

olio, sale e pepe.

Sfilettate le orate e mettete la polpa a pezzetti in una larga padella, dove avrete fatto imbiondire lo spicchio d’aglio con qualche cucchiaio di olio, fate cuocere a fuoco vivace per pochi minuti, salate e pepate e quando il fuoco sarà spento, unite la scorza di limone grattugiata e i pistacchi tritati.

Sciogliete lo zafferano con la panna in una ciotola capiente; lessate la pasta e versatela nella ciotola, amalgamando bene.

Disponete la pasta allo zafferano in un vassoio da portata e versateci sopra il sughetto di orata e pistacchi.

Servite subito.

giovedì 15 settembre 2011

Pesche dolci

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Tutte le volte che preparo un dolce mio marito dice buono, ottimo…. ma quando mi fai le pesche??
Come sapete io e Cristina delle Chicche di Chicca siamo amiche e spesso ci invogliamo a preparare l’una i dolci dell’altra. Queste pesche lei  l’aveva provate per la comunione della sua bambina e, rimasta entusiasta del risultato, me le aveva caldamente consigliate.
Alla prima occasione le ho fatte e sono rimasta soddisfattissima ma, cosa ancor più importante, mio marito ha approvato incondizionatamente!!
Provate, provate, provate!!!
Ingredienti:
500 gr farina 00
500 gr manitoba
240 gr di zucchero
140 gr di burro
10 uova ( 500 gr)
35 gr di lievito di birra
40 gr di miele di acacia
20 gr di arancia candita tritata fino a ridurla in pasta
1/2 bacca di vaniglia
70 gr di acqua naturale
un pizzico di sale
Procedimento:
1) mettere la farina manitoba nell’impastatrice o sulla spianatoia aggiungere 2 uova, 60 gr di zucchero e mescolare con il gancio k ( in alternativa usare le mani Occhiolino ).
sciogliere il lievito nell’acqua ed unirlo all’impasto.
Quando l’impasto incomincerà ad incordare unito poco poco 60 gr di burro morbido.
Una volta amalgamato sostituire la frusta k con il gancio e impastare fino a che non si stacca dalla ciotola.
Metterlo a lievitare per circa 90 minuti coperto e lontano da correnti d’aria.
L’impasto deve triplicare di volume
2) mettere nell’impastatrice la farina rimasta e le uova e mescolare con la frusta k,unire a questo punto il miele, la vaniglia (solo i semi) e la cremina d’arancia sempre impastando. Unire il restante burro morbido e quando avremo un composto omogeneo aggiungere l’impasto lievitato. Una volta che che l’impasto è lavorato sostituire la frusta k con il gancio e lavorare fino a che non incorda e successivamente fino a che l’impasto diventa bello liscio. Mettere di nuovo a lievitare ad una temperatura di 27 gradi fino a che non raddoppia di volume ( minimo 90 minuti).

3) a questo punto stendere l’impasto altro circa due cm e con un coppa pasta fare dei paninetti a cui provvederete a dare una forma più rotondeggiante uno ad uno.
Far lievitare 4/5 ore a temperatura ambiente.
Infornare a 230° per 6/7 minuti.

Farcitura e bagna:
Preparare una crema pasticcera e una bagna con la stessa ricetta che trovate qui.
Una volta che le pesche si sono raffreddate immergetele velocemente nella bagna, ponete sopra un cucchiaio di crema e chiudete con un altro paninetto. Rotolatele nello zucchero semolato e sistematele in dei pirottini, le foglie fresche sarebbero più eleganti ma le foglie di ostia sono sicuramente più igeniche e facilmente reperibili!
Infine, se volete, i paninetti sono facilmente surgelabili, tirateli fuori un’ora prima della farcitura e potrete avere delle pesche come quelle di pasticceria in un batter d’occhio!!
Non sapete cos’è l’incordatura??? Nessun problema lo zio Piero vi toglierà qualsiasi dubbio in questo post

lunedì 12 settembre 2011

Sfogliette con fichi

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Gli alberi da frutto del mio giardino, mi ricordano un po’gli animaletti da compagnia che ho sempre avuto, tutti scampati a una brutta fine o presi al canile, non bellissimi da vedersi, ma super-speciali ai miei occhi.
Così è anche la frutta raccolta: qualcuna storta, beccata dagli uccellini, di misura extra-small ma tutta molto “naturale” e con un sapore delizioso.
Adesso è il momento dei fichi; mangiati in famiglia, sono strepitosi così come sono, piccolini e tutti di grandezza diversa; ma avevo in mente un invito, e ho pensato che una piccola trasformazione gli avrebbe reso giustizia e nobilitato l’aspetto….. anche l’occhio vuole la sua parte!!!
Ingredienti per 6 sfogliette:
1 rotolo di pasta sfoglia
250 gr di crescenza 
250 gr di yogurt greco
2 cucchiai di erbe aromatiche tritate(erba cipollina, prezzemolo,basilico,peperoncino)
10 fichi ben maturi
4 cucchiai di zucchero di canna
1\2 cucchiaino di peperoncino
Sale e pepe
Ricavare dalla pasta sfoglia 12 cerchietti con uno stampino o un bicchiere, bucarli con una forchetta e metterli in forno caldo a 180° per 15 minuti.
Mescolare bene la crescenza, così che diventi ancora più cremosa, unire lo yogurt greco e le erbe aromatiche e amalgamare bene; salare e pepare a piacere.
Lavare e asciugare i fichi, dividerli in 4 spicchi e metterli in una padella con lo zucchero di canna, due cucchiai di acqua e un pizzico di sale.
Aggiungere il peperoncino tritato e fare andare a fuoco vivace fino a che lo zucchero non si è sciolto e comincia a caramellare e i fichi sono ancora al dente.
Disporre nella metà delle sfogliette una cucchiaiata di crema ai formaggi e coprire con un’altra sfoglietta.
Portare in tavola, accompagnando alle sfoglie i fichi caramellati ancora tiepidi.

giovedì 8 settembre 2011

Red velvet cupcakes

red velvet cupcakes
Questi dolcetti esageratamente buoni li ho assaggiati per la prima volta a Londra su consiglio di Cristina la meravigliosa autrice del blog le chicche di Chicca.
Non solo mi ha invitato all’assaggio ma  mi ha anche incaricato di portarle il libro the hummingbird bakery cookbook, libro scritto dall’omonima pasticceria che serve questi dolcetti, chiaramente io ne ho acquistata una copia anche per me e vi ho trovato la ricetta di questi cupcakes divini e molto scenografici.
Con la dose che vi sto per riportare vi vengono fuori 12 cupcakes, se volete invece preparare una torta intera raddoppiate le dosi sia dell’impasto che della copertura.
Ingredienti per l’impasto:
60 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
1 uovo
10 gr di cacao amaro in polvere
20 ml di colorante rosso liquido
½ cucchiaino di estratto di di vaniglia
120 ml di latticello
150 gr di farina
½ cucchiaino di sale
1 ½ cucchiaino di aceto bianco
½ cucchiaino bicarbonato di soda
Montare il burro con lo zucchero fino a quando il composto sarà soffice, dopodiché  unire l’uovo e farlo incorporare bene.
Preparare in una ciotolina un piccolo impasto con il cacao, il colorante e la vaniglia.
Aggiungere questa cremina al composto di burro e uovo e lavorare bene fino a che non ottenete un bel composto rosso.
Unire parte del latticello e mescolare bene, parte della farina e continuare fino a che non si sono perfettamente amalgamati. Procedere fino a che non si è aggiunto tutta la farina e tutto il latticello.
A questo punto unire il sale, il bicarbonato e l’aceto e lavorare l’impasto fino a che non è omogeneo.
Distribuire nella teglia per muffins foderata con i pirottini ed infornare a 160° per circa 10/15 minuti.
 
Frosting al formaggio:
300 gr di zucchero a velo
50 gr di burro a temperatura ambiente
125 gr di crema di formaggio ( Philadelphia )
Montare il burro e lo zucchero con le fruste elettriche, unire la crema di formaggio tutta in una volta e mescolare a velocità sostenuta fino a che non otteniamo una crema soffice e ben montata.
Decorare i cupcakes freddi con la crema di formaggio e piccole briciole di cupcakes che avranno un meraviglioso colore rosso!

lunedì 5 settembre 2011

Involtini di pasta con melanzane

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Sfogliando una vecchia rivista di cucina, ritrovata durante l’annuale maratona di pulizie in soffitta, mi sono imbattuta in questa pasta che mi ha stregato con il suo aspetto rustico, appetitoso e vagamente “vintage”.

Gli ingredienti in frigo c’erano tutti, quindi….. perché non provarla?

E ho fatto bene!!! E’ risultata veramente buona, oltre che simpatica da presentare in tavola.

Le melanzane leggermente fritte, la rendono un po’ pesantina, per cui è ottima come piatto unico o accompagnata con un secondo light.

Ingredienti per 6 persone:

500 gr di vermicelli Garofalo

Per il sugo:

30 gr di capperi

3 acciughe sott’olio

50 gr di mandorle tritate

1 spicchio d’aglio

400 gr di melanzane

400 gr di polpa di pomodoro

1 cucchiaio di aceto bianco

4 cucchiai di olio d’oliva

1 punta di peperoncino

prezzemolo tritato

sale

Per gli involtini:

2 melanzane grandi

3 cucchiai di pangrattato

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio per friggere

Prima di tutto preparare il sugo: tagliare a cubetti le melanzane e poi frullarle nel mixer; mettere la purea in un piatto.

Nello stesso robot tritare i capperi, le acciughe,le mandorle, lo spicchio d’aglio

a cui avrete tolto l’anima,l’aceto e la punta di peperoncino.

Mettere questo trito in una padella larga con l’olio e farlo rosolare, poi aggiungere la purea di melanzane, salare e soffriggere 5 minuti.

Aggiungere la polpa di pomodoro e cuocere per 10 minuti.

Per gli involtini: tagliare le due melanzane a fette sottili di 1/2 centimetro e salarle leggermente.

Nel frattempo, scaldare l’olio in una padella, asciugare bene le fette di melanzana dal liquido che si sarà formato e friggerle per un paio di minuti.

Scolarle e adagiarle in carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli nella padella del sugo condendoli bene. Aggiungere il prezzemolo tritato.

Stendere le fette di melanzana su un piano di lavoro e mettere su ognuna un paio di forchettate di spaghetti, arrotolare e chiudere con uno stuzzicadenti.

Scaldare il forno a 200°, disporre gli involtini in una pirofila unta e cospargere con il pangrattato.

Infornare per 15 minuti e appena sfornati spolverizzarli con 2 cucchiai di parmigiano grattugiato.

giovedì 1 settembre 2011

Flapjack con nocciole e cioccolato


flapjack nocciole ciocco
Quest’estate una delle mete delle mie vacanze è stata l’Inghilterra, appena arrivati ci siamo fermati a far rifornimento di biscottini da sgranocchiare durante il viaggio. Il mio sguardo è stato attratto da questi quadrotti  ricchi di fiocchi di avena, inutile dire che al primo morso sono diventati la mia ossessione.
Ne ho comprati di tutti i tipi e di tutte le marche, ho guardato in ogni libro che vedevo se c’era la ricetta e mi sono approvvigionata di Golden syrup per replicarli non appena fossi giunta a casa!
Detto fatto, li ho provati e devo dire che il sapore e la consistenza sono esattamente quelli che desideravo.
Il loro apporto calorico è sicuramente molto alto ma vale assolutamente la pena di provarli!!!
Ingredienti:
400 gr di fiocchi di avena
120 gr di nocciole tostate e tritate grossolanamente
110 gr di farina
110 gr di latte condensato
230 gr di burro
170 gr di zucchero di canna
4 cucchiai di Golden syrup*
110 gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente con il coltello o in alternativa lo stesso peso di gocce di cioccolato
1 pizzico di sale

Procedimento:
Accendere il forno a 160° ed imburrare una teglia ( per questa dose io ho usato una teglia di quelle usa e getta in alluminio da 8 porzioni)
Mischiare i fiocchi di avena con la farina, le nocciole e un pizzico di sale.
Montare il burro con lo zucchero, il latte condensato ed il Golden syrup.
Aggiungere gli ingredienti secchi e per finire il cioccolato spezzettato.
Quando il composto è ben amalgamato versarlo nella teglia e cuocerlo fino a che non è dorato sopra, ci vorranno solo 10/15 minuti.
Una volta sfornato farlo raffreddare nella teglia e poi tagliarlo a quadretti.
Il biscotto deve rimanere molto morbido!!
* ho svolto un piccolo sondaggio su quale possano essere le alternative al Golden syrup: potete sostituirlo con del malto di grano, del miele, dello sciroppo di acero o se avete un po’ di tempo potere caramellare lo zucchero di canna e diluirlo fino ad avere una consistenza tipo miele con dell’acqua. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato questi preziosi consigli!
Infine il cioccolato vi consiglio di adoperarlo di ottima qualità e di tagliarlo voi con il coltello avrà un sapore e una consistenza migliore delle gocce che si trovano abitualmente in commercio.

lunedì 29 agosto 2011

Polpettone all’uso zingaro

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Eccoci di nuovo in pista!!! Ricaricate da un’estate bellissima e da vacanze rigeneranti, con tanta voglia di proseguire con quella che per noi è ormai una passione comune e consolidata…la cucina!

Anche questa volta, la mia fonte di ispirazione è stata la sapiente mano del maestro Pellegrino Artusi, ma in modo alquanto inusuale.

Infatti il libro da cui ho tratto la ricetta non è il mio consunto “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, ma un recente libro dell’autore Marco Malvaldi che ambienta un piacevole giallo, nel periodo in cui la fama del cuoco di Forlimpopoli era in inarrestabile ascesa.

Il libro è Odore di chiuso, che la mia amica Sabina mi ha regalato alla partenza per le vacanze all’Isola del Giglio, e che ho letto in un soffio.

Nello svolgersi del racconto, il pasto è un momento importante, e tra i vari manicaretti proposti, viene descritto questo Polpettone zingaro, che mi ha colpito per la sua semplicità e che ho voluto provare subito sul posto.

Vi trascrivo la ricetta, che ho provato e apprezzato, ma se come me, amate la lettura, non perdete l’occasione di leggerla direttamente dal libro…..è veramente carino.

Ingredienti:

500 gr di tonno sott’olio

2 peperoni

300 gr di pane raffermo

100 gr di olive nere

2 uova

2 dl di latte

3 cucchiai di olio

20 gr di burro

40 gr di pangrattato

3 cucchiai di panna liquida

3 costole di sedano

2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato

Prezzemolo,sale e pepe.

Spellare i peperoni, privarli dei semi e tagliarli a pezzetti.

In una padella con poco olio, fare soffriggere il sedano tagliato a fettine sottili, aggiungere il peperone e cuocere qualche minuto.

Scaldare il latte e immergere il pane tagliato a fettine.

Intanto unire il tonno, ben sgocciolato e spezzettato, ai peperoni; lasciare che si amalgami bene alle verdure e mescolando continuamente, unire le olive snocciolate (io non le avevo al mare),il pane ammollato e strizzato bene, il prezzemolo tritato, sale e pepe.

Lasciare raffreddare e poi unire le uova mescolando bene, in ultimo aggiungere la panna.

Ungere e cospargere di pangrattato una pirofila, versare il composto e spolverizzare sopra con il restante pangrattato e il parmigiano grattugiato.

Infornare a 180° per circa 25/30 minuti.

“Questa dose potrà bastare per quattro persone; ed anche di più, se si accontentano.”                           

( da Odore di chiuso, di Marco Malvaldi)

venerdì 5 agosto 2011

Torta cremosa di pesche e mandorle

torta pesche
In questo periodo la frutta è molto bella ma spesso questo non coincide con altrettanto sapore o altrettanta genuinità.
Le pesche che ho usato per questa torta non sono bellissime a vedersi, si conservano poco tempo ma sono un trionfo di sapore.
Provengono dal Val di Chiana vicinissimo ad Arezzo, una valle molto nota per la sua produzione di frutta di eccellente qualità.
Ho pensato di fare questa torta per dar modo alle pesche di sprigionare tutto il loro aroma e la loro morbidezza, l’uso della farina di mandorle la rende adatta anche per i celiaci basta avere l’accortezza di eliminare i biscotti che ho usato come base. Se volete potete sostituirli con dei biscotti per celiaci oppure mettere direttamente la torta sulla carta forno.
Con questa ricetta vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla fine di agosto, buone vacanze a tutti!
Ingredienti:
1 kg di pesche sbucciate e fatte a fette
150 gr di farina di mandorle
2 uova
200 gr di zucchero
100 gr di burro
5 biscotti grancereale
1/2 bicchiere di latte
la scorza di un limone grattugiato
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
Foderare una teglia con carta da forno e imburrarla molto lasciando anche dei fiocchetti di burro sul fondo, sbriciolarvi i biscotti e ricoprirvi il fondo.
In una terrina mettere 100 gr di zucchero, la farina di mandorle, la scorza di limone  e le uova, unire il latte dove avremmo sciolto il lievito e fare una pastellina.
Aggiungere la metà delle pesche, amalgamare velocemente e versare il composto nella teglia.
Porre sopra l’altra metà pesche mettendole tutte in cerchio, versare sopra lo zucchero (100 gr)  e il restante burro a fiocchetti.
Infornare a 180° per 40 minuti.

mercoledì 27 luglio 2011

La pappa al pomodoro

pappa al pomodoro
Di ritorno dal mare con la mamma non ho resistito a prepararmi questo meraviglioso piatto, il mio cibo coccola preferito. Un piatto che porta con se ogni volta che lo preparo mille ricordi: dalla mia mamma che me lo preparava quando ero piccola ai racconti ad esso legati.
Questa versione della pappa al pomodoro è la ricetta della mia nonna Bruna che purtroppo è morta ancora prima che nascessi, è una versione semplicissima e povera di ingredienti ma vi garantisco che ha un sapore eccezionale.
La qualità delle materie prime è fondamentale, con pomodori di campo, basilico fresco e soprattutto pane toscano cotto a legna otterrete un risultato eccezionale.
Sul pane posso chiudere un occhio non essendo facilissimo reperirlo ovunque ma sui pomodori, vista la stagione, vi chiedo di cercare un prodotto nostrale!!
Infine se volete la pappa al pomodoro come veniva fatta nei tempi andati non usate peperoncino ma pepe nero!! In Toscana l’uso del peperoncino è cosa molto recente a differenza del pepe nero che veniva usato in maniera copiosa.
Vi lascio alla ricettina e mi scuso con voi per la nostra latitanza…..
Ingredienti:
300 gr di pane toscano cotto a legna raffermo
2 spicchi di aglio
400 gr di pomodori maturi
2 ciuffi di basilico
sale e abbondante pepe nero
olio evo
Procedimento:
Mettete in un tegame un filo di olio e fatevi rosolare l’aglio a fettine, quando sarà dorato unite i pomodori spezzettati e fate cuocere per circa dieci minuti fino a che non cominciano a disfarsi.
Unire il pane raffermo tagliato a pezzi piccoli e coprire con acqua, mettere un bel pizzico di sale e far cuocere fino a che non abbiamo una consistenza “papposa” e sentiamo che il composto incomincia ad attaccare un po’ sul fondo. Unire il basilico spezzettato con le mani e tanto, tanto pepe.
Servire calda con un giro di olio evo e basilico…..rimarrete conquistati!!!
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