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mercoledì 18 maggio 2016

Purea di fave


Ci sono persone che quando fanno una cosa ci mettono così tanta passione ed energia che riescono ad ottenere risultati sorprendenti in qualsiasi campo si cimentino.
Questo è la descrizione super-sintetica della nostra amica Morena!!!
Sì, perché per descrivere bene tutte le sue innumerevoli sfaccettature ci vorrebbe.....altro che un semplice post!!!
Tutto questo per introdurre la preparazione di oggi che è proprio una sua creazione: una purea di fave, semplice e genuina, dal sapore forte e leggermente pungente che ti fa assaporare tutta l'energia della tarda primavera e pregustare la pienezza dell'estate.
E anche questa descrizione combacia perfettamente col suo animo!!!
Il periodo dei "baccelli", come li chiamiamo noi ad Arezzo, è proprio questo; sono buonissimi mangiati così, naturali appena sgusciati, magari accompagnati da una bruschetta di pane e olio buono e una fettina di pecorino fresco.
Per portare in tavola un antipasto diverso, per una cena veloce, o comunque per sperimentare una nuova ricetta, provate questa purea.....non ve ne pentirete!!!

Ingredienti:
500 gr di fave fresche
olio evo
sale e pepe
Qualche foglia di basilico

Sgusciare le fave e decorticare quelle più grosse, lasciando al naturale i semi più teneri.
Lavare bene e asciugare con un canovaccio.
Mettere le fave in una pentola con un po' di olio extravergine, in modo che siano tutte belle unte.
Unire le foglie di basilico, il sale e il pepe.
Lasciare cuocere a fuoco bassissimo per circa 15\20 minuti, finché non vedrete che sono diventate tenere e grinzose.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
Mettere le fave, ormai tiepide, nel bicchiere del minipimer e frullare aggiungendo olio a filo, fino a che non diventa una bella crema densa e spumosa.
Mettere in un contenitore a chiusura ermetica e tenere in frigo fino al momento di servire.
Si accompagna bene con fettine di pane integrale tostato.
Si conserva in frigo per diversi giorni.

lunedì 27 luglio 2015

Bignè alla crema di cocco e cioccolato bianco

bignè alla crema di cocco e cioccolato bianco 018

 

Mi capita spesso, soprattutto in estate, quando il frigo è pieno di bottiglie di acqua e succhi, frutta e verdura, di non avere lo stretto necessario per preparare un dolce così.....su due piedi!!!

E' quello che mi è capitato ieri, avevo diverse idee di dolci in testa ma, o mi mancava un ingrediente o me ne mancava un altro...

Che fare? Desistere dalla preparazione? Mai!!!

Ho preso le distanze dalle idee che avevo, ho frugato bene in dispensa e ho tirato fuori alcuni ingredienti che non ricordavo neppure di possedere: latte di cocco in brick e una busta di bignè pronti.

Con meno fretta e in un periodo meno torrido, i bignè li avrei anche fatti da me, ma a mia discolpa posso dire che in commercio ne esistono anche di buona qualità, fragranti come quelli appena sfornati.

Se però avete voglia di farli home-made, la ricetta la trovate qui.

La proposta di oggi quindi, sono dei bignè ripieni di crema al cocco glassati di cioccolato bianco, deliziosi, profumati e freschi!

Nel preparare la crema, per smorzare un po' il sapore intenso del latte di cocco,  l'ho diluito con un po' di latte intero, avendo paura che il sapore risultasse troppo intenso;  se però il gusto particolare del cocco sapete già che piace a tutti i commensali, non diluitelo, sarà fantastico!!!

 

Ingredienti per 20 bignè:

20 bignè già pronti

400 ml di latte di cocco ( 2 brick)

100 ml di latte intero

2 tuorli

4 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di amido di maisqui

un pizzico di sale

100 gr di cioccolato bianco

1 cucchiaio di cocco grattugiato per guarnire

 

In una pentola, sbattete i tuorli con lo zucchero finché non sono chiari e spumosi; aggiungete l'amido di mais e mescolate.

Unite il latte di cocco e il latte intero e amalgamate bene; ponete la pentola nel fuoco e mescolando, lasciate addensare.

Mettete la crema a raffreddare, mescolando di tanto in tanto.

Disponete i bignè in un piano di lavoro e riempiteli con la crema ormai fredda.

Potete tagliare la calotta e riempirli aiutandovi con un cucchiaino o se come me amate la sac à poche, praticare un buchino nel fondo e riempirli con il beccuccio apposito.

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco e appena è cremoso, con l'aiuto di un cucchiaio, cospargete un po' di cioccolata sulla parte superiore dei bignè, completando con un pizzico di cocco grattugiato.

Tenete in frigo fino al momento di servire.

lunedì 4 maggio 2015

coppette con crema al miele e fragole

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coppette con crema allo yogurt e fragole 008

 

Cosa c'è di più buono della frutta di stagione??? Quando poi si tratta di questo periodo dell'anno, in cui le fragole cominciano ad essere nel clou della loro maturazione, la mia golosità è alle stelle e mi devo sforzare per non farne indigestione.

Il colore vivace, la loro forma che sembra fatta apposta per essere mangiata in un boccone, il sapore fresco e dolce, la consistenza compatta e croccante, ne fanno uno dei miei frutti preferiti sia da consumare così "nature" sia per la preparazione di dolci, macedonie o confetture.

Oggi, inauguriamo il mese di maggio con un dolcetto semplice e fresco a base di fragole e miele.

Sono delle coppette monoporzione, che alternano strati di torta al cacao, fragole fresche e crema, il tutto legato dal filo conduttore del miele di acacia, che dona alla preparazione un sapore ed un profumo deliziosi.

La torta al cacao che ho usato, è la la base della nostra torta fetta al latte, che faccio spesso per la colazione o le merende in casa e, se avanza, la riutilizzo come base, dal tiramisù alle coppette con i più svariati abbinamenti.

Ecco a voi dosi e procedimento:

Ingredienti:

Per la torta base al cacao:

3 uova

150 gr farina

150 gr zucchero

1/2 bicchiere di latte

1/2 bicchiere di olio di semi (Cuore possibilmente)

3 cucchiai di cacao amaro

1/2 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

 

Procedimento:

Con uno sbattitore elettrico montare le uova con lo zucchero e con il pizzico di sale, quando sono belle gonfie unire il latte e l’olio continuando a montare.

In un contenitore mischiare la farina, il cacao ed il lievito in modo che non ci siano grumi.

Ridurre la velocità dello sbattitore al minimo ed incorporare la farina. Versare in una teglia rettangolare precedentemente imburrata ed infarinata, poi infornare a 170° per 20 minuti ( il forno basta accenderlo una decina di minuti prima).

Per la crema al miele:

3 tuorli

6 cucchiai di miele di acacia

3 cucchiai di maizena

1\2 litro di latte

150 gr di yogurt Greco

500 gr di fragole

Per la bagna:

Miele e acqua

Sbattere i tuorli con il miele, aggiungere la maizena, il latte e mescolare bene. Mettere al fuoco e lasciare rapprendere.

Fare raffreddare la crema e unire lo yogurt Greco mescolando con cura.

Lavare le fragole e ridurle a pezzetti, lasciandone 6 intere per guarnire.

Preparare una bagna facendo bollire 1 dl di acqua con 3 cucchiai di miele.

Con l'aiuto di un coppapasta o di un bicchiere tagliare dei dischi dalla torta al cacao, divideteli a metà nel senso orizzontale e posizionatene uno nel fondo della coppetta.

Bagnate con lo sciroppo al miele e disponete sopra uno strato di fragole tritate, due cucchiai di crema al miele e procedete con un secondo disco di torta al cacao, fragole e crema. Decorate con una fragola intera.

Lasciate riposare per qualche ora in frigo.

lunedì 20 aprile 2015

Bignè con crema al caramello

bignè con crema al caramello 014

Era un po' di tempo che avevo voglia di rifarli, davo la colpa al poco tempo a disposizione, ma in realtà era la pigrizia a farla da padrona perché per preparare i bignè in casa, ci vuole proprio poco.....

E la soddisfazione di vederli crescere in forno, belli e rotondi...non ha prezzo!!!

Mentre preparavo l'ultima infornata dei miei bignè, pensavo a come avrei fatto il ripieno e mi è venuta voglia di provare a variare la solita crema con una versione un po' più particolare, con il caramello.

E' stata una buona idea, perché ne è uscito un dessert da leccarsi i baffi!!!

In realtà le creme sono due, mescolate poi insieme per un risultato delicato e golosissimo.

Velocissime entrambe, la prima è un caramello stemperato con panna e poco burro che diventa una crema mou deliziosa anche da usare così, per farcire un pan di Spagna o da mangiare con dei biscottini; la seconda è la classica crema pasticcera che faccio da sempre, tutti gli ingredienti a freddo, con l'unica variante del latte di mandorla, anziché il latte vaccino, che le dona un sapore vagamente esotico....buonissima!!!

La preparazione della crema vi porterà via poche decine di minuti e, se siete strette con i tempi potete optare per la decisione di riempire dei bignè già pronti, purché di buona qualità; se invece avete un po' più di tempo a disposizione, provate a farli in casa...ci vuole veramente poco con la nostra ricetta e il risultato è assicurato!

Ecco la ricetta per la crema al caramello, i bignè li trovate qui.

 

Ingredienti:

Per la crema al caramello:

Caramello:

80 gr di zucchero

1 cucchiaio di acqua

125 ml di panna fresca

20 gr di burro

Crema:

3 tuorli

6 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di farina

1\2 l di latte di mandorla

un pizzico di sale

20 bignè medi

Per la guarnizione finale:

50 gr di zucchero

1 cucchiaio di acqua

 

Per prima cosa, se volete fare i bignè da voi, facilissimi, seguite la ricetta qui.

Poi preparate il caramello per la crema, versando lo zucchero in una pentola antiaderente con un cucchiaio di acqua, a fuoco vivo, finché non si scioglie e non diventa di un colore ambrato.

Toglierlo dal fuoco e unire, poco a poco la panna, mescolando bene e poi il burro.

Rimettere al fuoco pochi secondi, sempre mescolando, per fare addensare.

A questo punto preparate la crema: sbattete i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare chiari e spumosi; aggiungete la farina,  il latte di mandorla, un pizzico di sale e mettete al fuoco.

Mescolate e lasciate addensare.

Unite la crema al caramello e mescolate bene. Fate raffreddare.

Con l'aiuto di una sac à poche con il beccuccio liscio, riempite i bignè di crema al caramello, disponeteli in un vassoio e mettete in frigo.

Preparate il caramello per la rifinitura, facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero con il cucchiaio di acqua e lasciando imbiondire. Appena raggiunge il colore ambrato togliere dal fuoco e mescolare fin quando non si abbassa la temperatura e tirandolo su con una forchetta comincia a formare dei filamenti fluidi.

Passare la forchetta, immersa nello zucchero caramellato, sopra i bignè con movimenti rapidi, così da formare dei filamenti che si solidificheranno immediatamente, donando ai vostri bignè ripieni una croccantezza golosissima!!!  

lunedì 16 febbraio 2015

Girandole al forno con crema all'arancia

girandole di sfoglia e crema all'arancia

 

Il tempo non basta mai, è l'unico vero lusso della mia vita: ritagliare qualche ora nel corso della settimana per me, è diventato sempre più difficile.

Che fare allora per coltivare alcune passioni, come per esempio la cucina??

Dovrei piegarmi alla mancanza di tempo e comprare tutto già fatto???  Questo mai!!!

Allora cosa faccio?  Semplice, cucino cose veloci!!!

Certo è che quando capita di poter fare un bel ragù, un brasato o un dolce un po' più complicato, la soddisfazione finale è maggiore, ma devo fare di necessità virtù....

Tutto questo per introdurre la ricetta di oggi che, ovviamente è super-facile e molto buona.

Sono dei semplici biscottini di sfoglia, dolci e croccanti da fare in forno e da accompagnare ad una crema di arancia senza latte, cremosa e profumata.

Le girandole potrete prepararle per tempo e conservarle ben chiuse, la crema non vi porterà via più di cinque minuti del vostro prezioso tempo e........se non è veloce questa!?!?

 

Ingredienti:

Per le girandole:

500 gr di pasta sfoglia

200 gr di zucchero di canna

La scorza grattugiata di 2 arance bio

1 albume

Per la crema:

Il succo delle 2 arance bio

2 tuorli

4 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di maizena

Un pizzico di zenzero in polvere (facoltativo)

 

Stendere la pasta sfoglia in uno strato sottile. Togliere due cucchiai di zucchero di canna dal quantitativo totale e tenerli da parte; al resto dello zucchero amalgamare la scorza delle arance grattugiata.

Spolverizzare con lo zucchero e arancia la superficie della pasta sfoglia.

Arrotolare ben stretta a spirale e tagliare tante girandoline di circa 1\2 cm di spessore.

Disporle sulla teglia coperta di carta da forno leggermente distanziate e pennellare la superficie con l'albume sbattuto. Spolverizzare con lo zucchero di canna rimasto e infornare a 190° per circa 15/18 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Procedere alla preparazione della crema, mescolando i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi.

Unire la maizena e mescolare. Diluire il composto con il succo di arancia e se volete, aggiungete un pizzico di zenzero in polvere. Mettere il tutto a fuoco dolce.

Mescolare continuamente finché la crema non si è addensata.

Disporre nelle ciotoline individuali e accompagnare con le girandole.

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giovedì 15 gennaio 2015

Zuccotto di Pandoro e arance

zuccotto di pandoro e arance 014

La ricetta di oggi è una classica ricetta del riciclo, semplice ed economica, ma di una delicatezza e golosità che possono fare invidia alle torte più complicate.

l'idea è nata, prima di tutto per far vivere una seconda giovinezza al Pandoro che avevamo avviato per Capodanno e che poi non veniva più considerato, poi...... perché avevo voglia di un dolce con le arance.

E' nota a tutti ormai la mia passione per questo frutto con buona pace della mia dolce metà del blog che sopporta pazientemente i miei "dirizzoni".

La voglia di perpetuare la lunga serie di dolci alle arance che ho all'attivo, in questo caso è stata scatenata dal dessert, a dir poco fantastico, che un amico pasticcere ha portato a casa mia la sera di San Silvestro.

Solo chi adora i dolci come me può capirmi....è stata un'emozione!!!

Un tripudio di crema e Pan di Spagna sotto una giostra di fettine di arancia sottili e perfettamente allineate, credetemi, da provare assolutamente!!!

La mia versione è un po' diversa, al posto del Pan di Spagna ho utilizzato il Pandoro e ho dato al dolce la forma di zuccotto, ma il risultato non è stato meno goloso.

Ecco qua la ricetta:

 

Ingredienti:

1\2 Pandoro di buona qualità

3 tuorli d'uovo

6 cucchiai di zucchero per la crema

3 cucchiai di zucchero per la bagna

3 cucchiai di farina

1\2 litro di latte

4 arance bio

6 cucchiai di zucchero di canna

 

Preparare la crema mescolando in un pentolino i tuorli con lo zucchero fino a che non sono chiari e spumosi.

Aggiungete la farina, incorporate, e diluite con il latte.

Unite la scorza grattugiata di un'arancia bio e mettete al fuoco, mescolando di tanto in tanto fino a che non comincia ad addensarsi, poi mescolando continuamente. Lasciate raffreddare.

Preparate la bagna facendo bollire 3 cucchiai di zucchero con 6 cucchiai di acqua. Aggiungete il succo dell'arancia a cui avete grattato la scorza.

Tagliate a fette di circa 2 cm il Pandoro, togliete la parte esterna più scura e sistematele ordinatamente a coprire il fondo di una ciotola semisferica di 20 cm circa di diametro, foderata di pellicola trasparente.

Spennellate la bagna sullo strato di pandoro, aggiungete un po' di crema sul fondo e stendete sopra altre fette di Pandoro a formare uno strato.

Spennellate con la bagna e proseguite con crema per altri due strati, finendo con il Pandoro.

Coprite con la pellicola, mettete un piatto sopra in modo che faccia peso sulla preparazione e lasciate freddare in frigo per almeno 4 ore.

Nel frattempo tagliate le arance a fette sottili e mettetele in una larga padella cosparse di zucchero di canna.

Lasciate caramellare a fuoco vivace per qualche minuto.

Al momento di servire, sformate lo zuccotto su un piatto e ricopritelo con le fette di arancia candita sovrapponendole a spirale.

lunedì 22 settembre 2014

Pizzette dolci alla frutta

Pizzette dolci alla frutta 003

Alzi la mano chi non ha mai avuto una cena improvvisata, salvata da una pizza???

Penso siano poche le manine alzate......per quel che mi riguarda, la pizza fa parte della famiglia: non solo mi ha risolto serate organizzate all'ultimo minuto, ma risolve spesso la cena serale in famiglia.

In casa mia fanno festa a tutte: surgelate, lievitate lentamente con pasta madre, istantanee e quelle a tranci, purché sia pizza!!!

Spesso, per conciliare il "fatto in casa" con i miei orari di lavoro, prendo dal panettiere un po' di pasta da pane e anche in questo caso la cena è graditissima.

Tutto questo antefatto è per introdurre la ricetta di oggi che, come base è una pizza, ma per il resto ha tutte le caratteristiche di un dolce....e anche molto buono!!!

Potete fare un po' di impasto in più quando avete programmato di mettere in tavola la pizza e cimentarvi con questo ghiotto dessert, sano, sfizioso e coreografico.

Ingredienti per 6 persone:

600 gr di pasta per la pizza

80 gr di zucchero di canna

30 gr di cocco grattugiato

Per la crema:

1 tuorlo

2 cucchiai di zucchero

300 ml di latte

1 cucchiaio di farina 00

una stecca di vaniglia

Per guarnire:

2 kiwi

1 mango

1 pesca

1 banana

zucchero a velo q.b.

Qualsiasi altra frutta vi proponga la stagione.

Scaldate il forno a 220°, stendete sul piano di lavoro la pasta per pizza e spolverizzatela con lo zucchero di canna, quindi rimpastatela.

Dividetela in sei panetti e stendeteli formando dei cerchi sottili.

Preparate la crema sbattendo il tuorlo con due cucchiai di zucchero, aggiungete la farina e per ultimo il latte; unite un po' dei semi della bacca di vaniglia e mettete al fuoco dolce.

Quando la crema si è addensata, lasciatela raffreddare.

Lavate e sbucciate la frutta che avete deciso di utilizzare, tagliatela a fette sottili o a cubetti.

Unite alla crema ormai tiepida, il cocco grattugiato, mescolate bene e distribuite a cucchiaiate la crema sui dischi di pizza dolce. Spargete bene la crema sulla superficie lasciando libero il bordo.

Infornate le pizze, sulle teglie coperte di carta da forno, per circa 15 minuti.

Sfornate le pizzette alla crema e guarnitele di frutta disposta a vostro piacere.

Spolverizzate ogni pizzetta con zucchero a velo e servite.

lunedì 1 settembre 2014

Crostata di pesche e mele

Crostata di pesche e mele 010

Eccoci di nuovo in pista!!! 

Ricaricate da quasi un mese di pausa, rilassate da viaggi e vacanze, possiamo cominciare una nuova stagione da "Pellegrine Artusi" con più entusiasmo di prima!!!

Il periodo di pausa coincide con uno dei momenti dell'anno più proficui per quanto riguarda la produzione e la varietà di frutta e verdura ed è stato per me naturale sperimentare nuove ricette partendo da prodotti freschi e a chilometro 0.....quelli dell'orto di mia suocera!!!

Non voglio annoiare parlando dell'estate che non c'è stata o delle stagioni che non sono più affidabili, ma solo spendere due parole per tutti gli agricoltori che in un'estate cosi hanno dovuto affrontare spese,  disagi e perdite di denaro.

Ogni volta che raccoglievo le mele o le pesche da terra dopo un temporale o le staccavo dall'albero ammaccate e storte, non potevo evitare di pensare a chi con quell'attività ci mangia......

La proposta con cui riapriamo il blog è ovviamente un dolce, il nostro punto debole, una crostata coperta ripiena di pesche e mele, veramente buona e fatta utilizzando la frutta più bruttina e un po' ammaccata ma dolcissima.....

Provatela, e se non avete questo tipo di frutta usate altri abbinamenti di vostro gusto e fateci sapere!!!

Ingredienti:

2 pesche mature

2 mele

300 gr di farina 00

5 tuorli

180 gr di burro

150 gr di zucchero

40 gr di maizena

1 limone bio

400 ml di succo di frutta alla pesca

30 gr di nocciole

50 gr di zucchero a velo

2/3 biscotti secchi

un pizzico di sale

Nel mixer frullate le nocciole con lo zucchero a velo.

Nel robot o nella planetaria impastate il burro morbido con la farina fino a che non si formano delle grosse briciole.

Unite le nocciole ridotte in polvere,un pizzico di sale, 50 gr di zucchero, 3 tuorli e la scorza del limone grattugiata.

Formate una palla e avvolgetela nella pellicola. Mettere in frigo per 1 ora.

In un pentolino sbattere i due tuorli rimasti con 80 gr di zucchero, unite la maizena, il succo di frutta e mescolate. Mettete sul fuoco dolce e lasciate addensare. Deve diventare una crema.

Sbucciate la frutta e tagliatela a dadini medi. mettetela in una ciotola e spolverizzatela con lo zucchero rimasto.

Togliete la pasta dal frigo e dividetela in due parti.

Stendete la prima e ricoprite il fondo e i bordi di una tortiera imburrata e infarinata.

Sbriciolate sul fondo i biscotti secchi e sopra mettete la frutta a dadini.

Disponete la crema a cucchiaiate sopra la frutta.

Stendete la restante pasta aiutandovi con un foglio di carta da forno e praticate dei fori con un piccolo stampino per biscotti. Con l'aiuto della carta da forno ricoprite la torta, togliete la carta e sigillate i bordi schiacciandoli bene con i rebbi della forchetta.

Infornate a 180° per circa 40 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite tiepida o fredda.

giovedì 23 gennaio 2014

Brighelle o frittelle di carnevale

brighelle
Le brighelle sono le tradizionali frittelle di carnevale, in altre parti d’Italia si presentano sotto altri nomi in pratica è una pasta choux o da bignè fritta e farcita con la crema.
I bignè vengono ottimi con la ricetta che trovate qui ma per preparare queste frittelle ho adoperato la ricetta che da sempre usa la mia mamma.
Lo so che non è ancora il periodo del carnevale, sappiate però che ho deciso di preparare e postare tutti i tipi di fritti di questo periodo! Mi raccomando nel frattempo mangiate solo insalatine che qui vi aspettano post calorici e goduriosi

Ingredienti per le frittelle:
1 dl di acqua
1 dl di latte
150 gr di farina 00
50 gr di burro
50 gr di zucchero ( più altro zucchero per passarcele dopo cotte)
3 uova
1 pizzico di sale olio di semi di arachide per friggere, ne occorrerà circa un litro e mezzo
Procedimento:
In una pentolina mettere l’acqua, il latte, lo zucchero, il burro ed il pizzico di sale. Portare a bollore ed unire la farina tutta in una volta. Mescolare velocemente fino a quando il composto non si stacca dalle pareti della pentola. Spengere e far intiepidire il composto. Unire un uovo alla volta senza incorporare il secondo sino a che il precedente non sarà perfettamente amalgamato. Mettere il composto a riposare al fresco per almeno un’ora.
Riscaldare l’olio di semi in una pentolina alta e non molto grande. Se ne avete una di ferro sarebbe l’ideale, io uso un’antiaderente molto leggero.
Porre la pasta in una sacca poche con una bocchetta larga e scannellata, in mancanza di questa friggere l’impasto a cucchiaiate.
Fare una prova con un pezzettino di impasto per vedere quando la temperatura sarà giusta per friggere, Friggere a temperatura moderata,le vostre brighelle saranno pronte quando saranno gonfiate e dorate .
Passarle su carta assorbente
Farcirle con la crema pasticcera, la ricetta la trovate qui e passarle nello zucchero semolato.

giovedì 21 novembre 2013

Crema al caramello

crema al caramello

La ricetta di oggi è godimento allo stato puro! Una di quelle preparazioni semplici  che ti riappacificano con il mondo quando le assaggi.

Per me il caramello ed il cioccolato, sono alimenti essenziali quando viene il freddo. Mi rannicchio sul divano con una mise con la quale potrei tranquillamente scalare l’Everest senza patire il freddo, mi copro con un plaid, perchè non si mai, e mi concedo cinque minuti per appagarmi con qualcosa di dolce e caloricissimo.

Ieri ho preso il barattolino di questa crema ed è stato davvero un momento di estrema soddisfazione!

Dopo avervi edotto sulle mie abitudini casalinghe non mi resta che lasciarvi alla libidine di questa ricetta dicendovi che può essere l’ingrediente per uno dei dolci più golosi del mondo…nel prossimo post troverete la ricetta!

Se desiderate una versione leggermente diversa ma altrettanto goduriosa guardate qui. Stay tuned!!

Ingredienti:

250 gr di zucchero semolato

100 gr di burro

500 ml di panna fresca

Procedimento:

In una padella antiaderente mettere lo zucchero, far caramellare a fuoco basso senza rimestare.

In base a come caramellerete lo zucchero varierà il sapore della vostra crema, un caramello più chiaro vi darà un sapore più vicino al mou mentre un caramello più scuro avrà una nota amara di fondo ( che non è affatto spiacevole).

Togliete dal fuoco, unite il burro a pezzetti e la panna fresca. No vi preoccupate se lo zucchero in quel momento si aggruma, mettete tutto nuovamente sul fuoco. Quando si sarà tutto amalgamato fate cuocere per circa 5 minuti.

Mettete nei barattoli, fate raffreddare e conservate in frigo!

Ricetta presa da Sale & Pepe

lunedì 4 novembre 2013

Crema di porcini, zucca e patate

crema di porcini, patate e zucca 007

Le giornate si stanno accorciando e le temperature, se pur gradualmente, si allineano al clima invernale.

L'esigenza di cibi cucinati, cremosi e caldi si fa più prepotente; cresce la voglia di cose dal sapore deciso a dispetto dei piatti freschi e veloci dell'estate, ed io cedo alla tentazione dei miei "must" di stagione, rapita come sempre dal colore e dal sapore......stiamo parlando ovviamente di arance e zucca!!!

Ebbene sì, cominciano i "dirizzoni", come affettuosamente mi prende sempre in giro la mia "metà" del blog Simona, perchè quando arriva l'autunno per me è di moda il colore arancio!!!

Non ci posso far niente, l'attrazione è fatale e la fantasia si sprigiona davanti a questi prodotti dal colore che adoro......quindi accetto le "strigliate" ridendone insieme!!!

Ah, dimenticavo, a proposito di ridere insieme, non perdetevi la puntata di "Indovina chi viene a cena" con Mattia Poggi , alla quale abbiamo partecipato e che andrà in onda stasera alle 19,30, su Arturo tv.

Vi lascio adesso a questa ricetta profumata e autunnale.

 

Ingredienti per 6 persone:

300 gr di zucca

2 patate medie

200 gr di porcini freschi o (50 gr di prodotto secco)

7 dl di brodo vegetale

1 dl di panna fresca

2 dl di latte

30 gr di farina

3 cucchiai di grana grattugiato

uno scalogno

un rametto di timo fresco

olio evo

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in due cucchiai di olio extravergine.

Unite la zucca e le patate tagliate a dadini, i funghi puliti e affettati finemente e lasciate rosolare qualche minuto.

Unite il brodo vegetale e coprite il tegame abbassando la fiamma al minimo. Cuocete per circa 35 minuti.

Quando le patate e la zucca saranno morbide, aggiustate di sale e frullate il tutto col minipimer.

Unite la farina setacciata e fate rapprendere, deve avere la consistenza di una crema; se dovesse essere troppo asciutta aggiungete un po' di brodo.

Appena riprende il bollore unite la panna e le foglioline di timo e togliete dal fuoco.

Versate la crema in pirofile individuali e spolverizzatele con il grana grattugiato e qualche fogliolina di timo. Passare sotto il grill per pochi minuti e servire con crostini di pane abbrustoliti.

giovedì 4 luglio 2013

Torta morbida di crema e fragole

Torta morbida di crema e fragole

L'idea per la torta di oggi è venuta quando, da un giro di ricognizione tra le piantine di fragole dell'orto, ho scorto tra le foglie qualcosa di rosso qua e là.

Erano delle fragole scampate chissà come agli uccellini, un po' avanti con la maturazione e non troppo belle a vedersi ma dolcissime come non mai.

Cosa si può fare con una manciata di fragole?   Per la marmellata troppo poche, per una crostata di frutta troppo bruttine e ammaccate, mangiate così.......dovevo tirare a sorte a chi sarebbero toccate, con le relative conseguenze.....

La quantità e l'aspetto mi hanno fatto optare per un dolce al cucchiaio, goloso e fresco, che ha messo d'accordo tutti, grandi e piccini e ha fatto onore alle ultime fragoline dell'orto.... per quest'anno!

Come potete notare le dosi sembrano un po' approssimative, tutto a cucchiai e a numero pezzi, perché quando sono in campagna non ho la bilancina e i dolci li faccio "a occhio"; però state tranquilli che sono stati tutti rigorosamente e con grande sacrificio, testati e.......spazzolati!!!!

Ingredienti:

300/400 gr di fragole

10 biscotti Savoiardi

2 tuorli

2 cucchiai di farina

5 cucchiai di zucchero

2 bicchieri di latte

La scorza e il succo di un'arancia bio

Pulire e tagliare a metà le fragole, metterle in una ciotola e irrorarle con il succo di arancia e un cucchiaio di zucchero. Mescolare bene e mettere in frigo a riposare.

Sbattere i tuorli con i rimanenti 4 cucchiai di zucchero, fino a che non sono gonfi e spumosi, unire il latte, la scorza dell'arancia e mettere a fuoco basso, mescolando.

Quando comincia a rapprendersi ed è ancora fluida e vellutata, togliere dal fuoco e lasciare intiepidire.

Scolare le fragole dal loro sughetto e tenere da parte.

In una pirofila da forno, mettere qualche cucchiaio di crema nel fondo, zuppare leggermente metà dei Savoiardi nel liquido delle fragole e disporli nella pirofila. Distribuire metà delle fragole sopra e metà della crema e proseguire con un secondo giro, finendo con una spolverizzata di zucchero.

Infornare a 170° per circa 20 minuti. Servire tiepido o freddo.

lunedì 8 aprile 2013

Savarin alla frutta

savarin alla frutta

Oggi vi presentiamo un dolce della tradizione pasticciera internazionale: il savarin, il cui impasto è il medesimo del babà.

Questa antica preparazione ha una storia pluricentenaria che si dipana per più stati europei. La storia narra che l’inventore sia stato il re polacco Stanislao Leszczyński. Essendo egli sia un buongustaio che un buon bevitore si dice  abbia inzuppato questa preparazione semplice con del liquore e che l’effetto ottenuto abbia riscosso molto successo presso la corte di Luigi XV di Francia genero del Re polacco. Più tardi , il dolce è stato migliorato aggiungendo del burro e, solo nel XIX secolo, prenderà il nome di savarin. Il famoso Brillat Savarin politologo e bon vivant , scrittore di aforismi e del famoso testo la Fisiologia del gusto,  inventò una macedonia condita con il liquore che ben si abbinava a questa preparazione. Da qui la forma ad anello che riconduce al suo nome. Solo verso la metà del 1800 questo dolce, con la sua forma a fungo, apparirà nella storia della pasticceria partenopea con il nome di babà.

 

Ingredienti per il savarin:

200 gr di farina 0

2 uova

30 gr di zucchero

70 gr di burro morbido

5 gr di lievito di birra fresco

50 ml di latte

un pizzico di sale

Procedimento:

In una terrina o in una planetaria mettete la farina, sciogliete il lievito nel latte tiepido ed unitelo. Aggiungere le uova, lo zucchero e lavorare bene l’impasto. A questo punto unire il burro poco per volta impastando sempre. Dovrete ottenere una massa liscia e lucida, molto morbida. Solo alla fine unite il sale, fatelo amalgamare  e ponete a riposare per un paio di ore coperto ed al caldo.

Imburrate e infarinate uno stampo da savarin ( tondo con il buco al centro) mettetevi l’impasto in modo che non superi la metà dello stampo. Coprite e fate nuovamente lievitare sino a che non sarà raddoppiato di volume. Accendete il forno statico a 180°, quando avrà raggiunto la temperatura infornate per circa 30 minuti. Il vostro savarin deve essere dorato e ma non troppo scuro. L’impasto dovrà essere spugnoso e ben alveolato.

Ingredienti per la bagna del savarin:

350 ml di acqua

200 ml di zucchero

limoncello o rhum ( secondo i vostri gusti)

gelatina di albicocche

Mettete a bollire l’acqua con lo zucchero e fate cuocere per circa 5 minuti dall’ebollizione, quando lo sciroppo sarà freddo incorporate il liquore.

Mettete la vostra bagna in una teglia e inzuppateci il vostro savarin su entrambe i lati.

Spennellatelo con la gelatina di albicocche e farcite il buco con la crema pasticcera, la ricetta la trovate qui. Decorate con frutta a piacere.

Lasciate della bagna aggiuntiva a disposizione per i vostri ospiti, chi vorrà potrà bagnare ulteriormente la sua porzione.

savarin crema e frutta

lunedì 5 novembre 2012

Crostata ripiena di crema e alkermes

crostata ripiena di zuppa inglese
Questa torta antica e molto comune dalla nostre parti non appariva sulla mia tavola da un bel po’ di tempo.
Una mia amica della piscina mi ha detto di averla mangiata con il nome di torta di Rapolano nell’omonimo  paese in provincia di Siena, il nome per la verità non mi diceva niente e, appena rientrata a casa, ho telefonato alla mia mamma.
Lei la chiama zuppa inglese rivestita e io francamente non l’ho mai chiamata, so solamente che spesso era la protagonista della nostra tavola domenicale in tempi ormai remoti.
La mia mamma, un po’ anche io ve lo confesso, va a periodi, a fittonate come si direbbe in Toscana.
In alcuni momenti della sua vita prepara determinati piatti ripetutamente e poi..puf!!!! Spariscono nel dimenticatoio, specialmente se qualcuno fa l’errore di dirgli che è venuto buono. Lei dal quel momento è soddisfatta e passa ad altro e voi, statene certi, non rimangerete mai più quel piatto preparato in quel modo.
Ormai in casa, alla fatidica domanda ti piace? Rispondiamo tutti con un “potresti fare meglio!” o con l’odiatissimo per lei, “era meglio l’altra volta!!” le lodi sperticate vanno solo a quei piatti che, francamente, non abbiamo piacere di assaggiare nuovamente.
Quando le ho detto che volevo rifare questa torta, ormai archiviata insieme a tante altre prelibatezze, lei ha esordito con un “ma icchè qui coso antico, fai i macarons!! “
Insomma, anche se per la mia mamma questo dolce è altamente demodé, io trovo che valga veramente la pena di riassaggiarlo!
Ingredienti:
200 ml di alkermes
130 gr di savoiardi
Per la crema:
3 tuorli
3 cucchiai di farina
6 cucchiai di zucchero
3 bicchieri di latte ( la mia mamma usa quelli di carta)
la scorza di mezzo limone
Mettere in un pentolino i tuorli e lo zucchero e lavorarli per pochissimi minuti, Incorporare la farina e mettere sul fuoco. Unire la scorza di limone e diluire con il latte. Portare ad ebollizione sempre mescolando. In questo caso visto che tanto la crema deve cuocere nuovamente potete toglierla non appena raggiunge l’ebollizione. Far raffreddare velocemente immergendo parzialmente il pentolino in acqua e ghiaccio.
Per la frolla:
350 gr di farina
3 tuorli
200 gr di burro
120 gr di zucchero
50 gr di granella di nocciole
un pizzico di sale
In una spianatoia o nella planetaria mettere la farina ed il sale. Versarvi sopra lo zucchero ed il burro a piccoli pezzetti ed incominciare a lavorare l’impasto, unire i tuorli uno per volta e non appena l’impasto forma una palla metterlo a riposare in frigo per almeno 30 minuti avvolto nella pellicola.
Accendere il forno a 170° gradi statico.
Foderare una teglia con carta da forno o ungere ed imburrare uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro.
Dividere la pasta frolla in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Stendere il primo disco più grande e foderare la teglia in modo che i bordi siano foderati fino in cima.
In un piatto mettere l’alkermes e bagnarvi i savoiardi su ambo i lati. Disporli sul fondo della crostata fino a ricoprirla completamente.
Versarvi sopra la crema, stendere l’altro disco di frolla aggiungendo la granella di nocciole. Coprire la crostata ed infornare per circa 20 minuti.
Servire fredda.

lunedì 27 agosto 2012

Cocottine alle pesche caramellate

image

Eccoci di nuovo qua!!! La pausa estiva è durata un attimo, o almeno così ci è parso, e pure le ferie si sono dissolte al caldo sole di agosto…..brevi ma intense….troppo brevi!!

Ma lasciamo da parte i ricordi e gettiamoci a capofitto nella nuova stagione culinaria, con la nostra solita voglia di cimentarci ai fornelli che, invece, non è mai andata in vacanza.

Ovviamente la prima ricetta che postiamo, conoscendo la nostra golosaggine, non può non essere che un dolce, ma visto il caldo torrido che invade la nostra penisola e il veto di accendere il forno che vige nelle  case, abbiamo deciso di  proporvi queste cocottine dolcissime, profumate, con un frutto che nella nostra Val di Chiana si coglie proprio in questo periodo: la pesca gialla.

Alla fine, si presenta come una crème brulée, quindi, se non avete l’apposito ferro o il piccolo specifico lanciafiamme , dovrete farla passare sotto il grill del forno pochi minuti….. che in questo periodo sembrano eterni, ma vi assicuriamo che poi ne varrà la pena!!!

3 pesche non troppo mature

2 dl di Moscato

80 gr di zucchero di canna

3 amaretti

5 tuorli

2,5 dl di latte fresco intero

1 dl di panna fresca

170 gr di zucchero

1 cucchiaio di maizena

La scorza di un limone

1 baccello di vaniglia

Un pizzico di cannella

Dividete le pesche a metà, eliminate i noccioli, sbucciatele e tagliatele a spicchi. Trasferitele in una padella con lo zucchero di canna e il Moscato, mettete il coperchio e fatele cuocere per 4 o 5 minuti a fuoco dolce.

Intanto sbriciolate gli amaretti in 6 cocotte o ciotoline resistenti al calore. Lasciate intiepidire le pesche, sgocciolatele con un mestolo forato e suddividetele nelle cocotte.

Al liquido residuo delle pesche, aggiungete il cucchiaio di maizena e rimettete al fuoco, mescolando, fino a che non avrà la consistenza di uno sciroppo. Tenete da parte.

Portate il latte a bollore con la scorza di limone, il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza e la cannella. Togliete dal fuoco e aggiungete la panna. Intanto sbattete bene i tuorli in una casseruola con 60 gr di zucchero, unite il latte aromatizzato e filtrato e fate cuocere a bagnomaria, mescolando in continuazione, finché non velerà il cucchiaio.

Distribuite nelle cocotte, sopra pesche e amaretti, un cucchiaio o due di sciroppo, la crema fin quasi al bordo e lasciate raffreddare.

Spolverizzate abbondantemente con lo zucchero rimasto e caramellate con gli appositi attrezzi se li avete o passate qualche minuto sotto il grill del forno.

Fate raffreddare la crema per qualche minuto in freezer e servitela.

Si possono preparare anche il giorno prima, conservare in frigo e caramellarle solo prima di servirle, così il caramello rimarrà croccante.

lunedì 13 febbraio 2012

Brioche con la crema cotta o polacchine

polacchine

Queste semplici brioche con la crema cotta sopra da noi si chiamano polacchine. Sono sia un prodotto da bar che da forno.

Le polacchine dei miei ricordi sono quelle sfornate verso le cinque del pomeriggio dai forni del paese, ci venivano vendute sopra un quadratino di carta oleata mentre erano ancora tiepide. Il connubio tra la morbidezza della pasta brioche e la golosa consistenza della crema erano capaci, ora come allora, di farmi sospirare di piacere.

Per non parlare del profumo, trovo che i lievitati  ed in particolare le brioche abbiamo un profumo delizioso con il quale anche le tristi e nevose giornate invernali posso diventare luminossime.

Io preparo sempre una bella quantità di queste brioche e ne surgelo una parte mettendole in sacchetti da freezer divise da un pezzetto di carta forno. La mattina vi basterà metterle nel forno per qualche minuto per avere delle brioche fragranti come appena sfornate.

Ingredienti:

Per la pasta brioche:

1 kg di farina 0

300 gr di burro

2,5 dl di latte

4 uova (meglio se pesate e mettete 200 gr)

150 gr di zucchero

20 gr di sale

la zeste di limone grattugiata

50 gr di lievito  di birra fresco

1 uovo sbattuto per spennellare

Procedimento:

Sciogliete il lievito di birra in metà del latte fatto intiepidire e lasciar riposare affinché si formi una leggera schiuma in superficie. Nel frattempo disponete a fontana o nella planetaria la farina miscelata con lo zucchero e la scorza di limone. Mettete al centro le uova che devono essere a temperatura ambiente e il burro fuso tiepido. Coprite quest’ultimi con un po’ di farina e unite il latte ed il lievito.

Se lavorate a mano impastate vigorosamente per almeno quindici minuti, fino a che non avreste un impasto liscio ed elastico.

Se usate  una planetaria adoperate  il gancio a foglia e lavorate l’impasto fino a che si stacchi dalle pareti fate girare il composto per almeno altri cinque minuti da quel momento.

Mettere l’impasto a lievitare in un luogo al riparo da fonti di calore per almeno un paio di ore o comunque fino a che non è raddoppiato.

Stendere l’impasto e dare la forma che volete facendo attenzione però che le pezzature siano tutte uguali altrimenti in cottura avranno tempi diversi, considerate che con queste dosi vi verranno diverse teglie.

Mettere di nuovo a lievitare per due ore, spennellatele con un uovo sbattuto e mettete su ogni brioche un cucchiaio di crema.

Infornare a 180° ( il forno deve essere già caldo) per circa 8 minuti.

Ricetta della crema pasticcera:

3 tuorli di uovo

120 gr di zucchero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

80 gr di farina 00

1/2 litro di latte fresco intero.

1 pizzico di sale

Mescolare le uova con lo zucchero, il sale e la vaniglia. Unire la farina e mettere il composto sul fuoco. Unire il latte a filo e sempre mescolando, far raggiungere il bollore al composto,dopo due minuti spengere.

Far raffreddare bene la crema prima di adoperarla per le brioche, vi consiglio di prepararla per prima cosa.

lunedì 16 gennaio 2012

Lemon meringue pie ..torta meringata al limone

lemon pie

Mi vengono in mente in questi giorni molte polemiche inerenti al mondo blogger e in special modo al mondo blogger che si confronta su fb, sempre più raramente noto che le persone sono disposte ad accettare una critica. Per questo tutto ciò che viene scritto viene interpretato dall’interlocutore come se fosse un attacco personale.  In effetti parlare con persone a noi sconosciute nella vita reale non è molto semplice, non conoscendone il carattere diamo per scontato che siano esattamente come ce li siamo immaginati e se la nostra mente è un filino maliziosa ecco che spesso sorgeranno liti e malintesi.

Io per carattere non amo essere immischiata e se mi chiedono un parere cerco di essere onesta ma di non fomentare queste assurdità, quindi forse il mio più che un post polemico è un post per dirvi come sono.

Nella vita reale mi capita raramente di discutere con le amiche e quando capita dico tutto quello che non va con chiarezza, se poi mi accorgo di aver sbagliato torno sui miei passi. Nela vita virtuale, per fortuna, non mi è mai capitato di avere screzi con nessuno ma sono sicura che la mia soluzione sarebbe semplicemente quella di eliminare il contatto.  So che questo atteggiamento andrà sicuramente a discapito della mia immagine ma vi dico onestamente che se devo stare a divertirmi su fb sono ben felice di sottrare del tempo ai miei impegni ma se devo star a discutere di bischerate allora sapete che vi dico..quasi quasi preferisco stirare!

Adesso veniamo alla ricetta del giorno che è una revisione di una ricetta di The ummingbird bakery cook book, anzi più che revisione una sottrazione di ingredienti, la ricetta originale prevedeva una crema fatta con 8 limoni che a mio parere, anzi a mio gusto, erano veramente eccessivi.

Questo dolce è dedicato a chi ama il dolce dolcissimo, a chi ha bisogno di una coccola goduriosa e ai golosi di ogni età!

Ingredienti:

Per la base adoperando una teglia di 23 cm di diametro:


260 gr di farina

1/2 cucchiaino di sale

110 gr di burro

2 o 3 cucchiai di acqua fredda

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e mescolare, dopodiché unire un cucchiaio di acqua fredda e mescolare di nuovo, unire un altro cucchiaio di acqua e mescolare fino a che l’impasto non diventa una palla. Dovesse essere troppo duro unire un altro cucchiaio di acqua ma vedrete che del terzo cucchiaio non avrete bisogno.

Far riposare per un’ora in frigo.

Precuocere la base parzialmente mettendola in forno a 170° per per 10 minuti

 

Per la crema di limone:

8 tuorli di uovo

2 barattoli da 397 gr di latte condensato zuccherato

il succo e la zeste di due limoni biologici

Mescolare i tuorli con il latte condensato, il succo e la zeste dei limoni .

Mettere la crema sulla base parzialmente precotta e far cuocere per 20 minuti a 150°

Far freddare la torta prima di procedere con la meringa!!!

Per la meringa;

400 gr di zucchero

7 chiare di uovo

il contenuto di un baccello di vaniglia

Mettete lo zucchero in un tegame  e mettete dell’acqua solo fino a coprire. Portare ad ebollizione il composto fino a che lo zucchero non formerà delle grandi bolle.

Nel frattempo montare le chiare con la vaniglia fino a che non sono belle soffici, a questo punto mettere il mixer a bassa velocità e incorporare lo sciroppo di zucchero  a filo. Quando lo avremmo aggiunto tutto rialzare la velocita del mixer e far montare per ancora 10/ 15 minuti.

Mettere la meringa sulla torta fredda ed infornare a 150° per 20 minuti.

lunedì 21 novembre 2011

Torta d’autunno

torta autunno
In questo autunno particolarmente mite con giornate soleggiate e luminose, ho riscoperto il piacere della natura, mi piace guardarmi intorno e sorprendermi per le incantevoli sfumature di colore degli alberi. I boschi profumano intensamente di foglie cadute e di funghi, la leggera bruma che li avvolge li rende misteriosi, un luogo incantato dove è facile perdere la nozione del tempo nel quale viviamo.
Anche in cucina mi piace sentire il profumo ed il calore di questo tardo autunno che lentamente volge all’inverno per questo ho pensato di fare una torta ricca di frutta secca accompagnandola con una crema pasticcera aromatizzata con del liquore. Io ho usato il Vov, un liquore ormai desueto o come si direbbe oggi vintage. Da piccolina in casa nostra era sempre presente e io insistevo sempre per assaggiarne una goccia, senza dimenticare che questo liquore per me ha anche il profumo e l’odore delle settimane bianche. Il famoso bombardino che si ordina nei rifugi per rinfrancarsi dopo una lunga sciata o come nel mio caso dopo una lunga passeggiata visto che io e gli sci non siamo certamente fatti l’uno per l’altra.
Vi lascio a questa tortina semplice  adatta anche per le persone celiache avendo l’accortezza di non infarinare la teglia  e sostituendo la farina con farina di riso nella crema-
Vi sorprenderà per la sua fragrante bontà.
Ingredienti per la torta:
125 gr di nocciole sgusciate
125 gr di noci sgusciate
125 gr di mandorle sgusciate
250 gr di zucchero
6 uova
1 pizzico di sale
Ingredienti per la crema al liquore:
3 tuorli d’uovo
500 ml di latte
60 gr di farina
90 gr di zucchero
10o ml di liquore ( io ho usato il Vov)
1 pizzico di sale
Preparazione della torta:
Mischiare lo zucchero con le noci, le mandorle e le nocciole, porre tutto in un mixer e triturare non troppo finemente. Mescolare con i tuorli d’uovo. Montare le chiare a neve ben ferma con un pizzico di sale ed incorporarle con delicatezza al precedente composto.
Imburrare ed infarinare una tortiera da 24 cm ed infornare a 160°per 40 minuti.
Preparazione della crema:
Montare i tuorli con lo zucchero, unire un pizzico di sale, unire la farina  e incominciare a diluire con il latte.
Porre sul fuoco e portare ad ebollizione sempre mescolando e far bollire per un paio di minuti, appena spengiamo uniamo il liquore e mescoliamo bene.
Servire la torta ancora tiepida con la crema fredda o viceversa torta fredda e crema caldissima secondo i vostri gusti! Io mi sono sacrificata e ho provato negli anni le varie combinazioni, devo dire che sono entrambe ottime.
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