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lunedì 22 settembre 2014

Pizzette dolci alla frutta

Pizzette dolci alla frutta 003

Alzi la mano chi non ha mai avuto una cena improvvisata, salvata da una pizza???

Penso siano poche le manine alzate......per quel che mi riguarda, la pizza fa parte della famiglia: non solo mi ha risolto serate organizzate all'ultimo minuto, ma risolve spesso la cena serale in famiglia.

In casa mia fanno festa a tutte: surgelate, lievitate lentamente con pasta madre, istantanee e quelle a tranci, purché sia pizza!!!

Spesso, per conciliare il "fatto in casa" con i miei orari di lavoro, prendo dal panettiere un po' di pasta da pane e anche in questo caso la cena è graditissima.

Tutto questo antefatto è per introdurre la ricetta di oggi che, come base è una pizza, ma per il resto ha tutte le caratteristiche di un dolce....e anche molto buono!!!

Potete fare un po' di impasto in più quando avete programmato di mettere in tavola la pizza e cimentarvi con questo ghiotto dessert, sano, sfizioso e coreografico.

Ingredienti per 6 persone:

600 gr di pasta per la pizza

80 gr di zucchero di canna

30 gr di cocco grattugiato

Per la crema:

1 tuorlo

2 cucchiai di zucchero

300 ml di latte

1 cucchiaio di farina 00

una stecca di vaniglia

Per guarnire:

2 kiwi

1 mango

1 pesca

1 banana

zucchero a velo q.b.

Qualsiasi altra frutta vi proponga la stagione.

Scaldate il forno a 220°, stendete sul piano di lavoro la pasta per pizza e spolverizzatela con lo zucchero di canna, quindi rimpastatela.

Dividetela in sei panetti e stendeteli formando dei cerchi sottili.

Preparate la crema sbattendo il tuorlo con due cucchiai di zucchero, aggiungete la farina e per ultimo il latte; unite un po' dei semi della bacca di vaniglia e mettete al fuoco dolce.

Quando la crema si è addensata, lasciatela raffreddare.

Lavate e sbucciate la frutta che avete deciso di utilizzare, tagliatela a fette sottili o a cubetti.

Unite alla crema ormai tiepida, il cocco grattugiato, mescolate bene e distribuite a cucchiaiate la crema sui dischi di pizza dolce. Spargete bene la crema sulla superficie lasciando libero il bordo.

Infornate le pizze, sulle teglie coperte di carta da forno, per circa 15 minuti.

Sfornate le pizzette alla crema e guarnitele di frutta disposta a vostro piacere.

Spolverizzate ogni pizzetta con zucchero a velo e servite.

giovedì 4 settembre 2014

Torta di pere , cioccolato e noci

torta pere e cioccolato

L’estate non è ancora finita, ma un clima insolitamente rigido ci fa già desiderare già dolci che abbiano il profumo ed il calore dell’autunno. La frutta fresca e la frutta secca abbinate con il cioccolato creano un connubio al quale è difficile resistere.

Questa torta rustica e semplice parla d’amore, di amore per le cose semplici e per le persone con cui condividerla.

Le varianti e le alternative a cui si presta sono infinite, nel nostro blog sono presenti diverse versioni con svariati tipi di frutta; dalle mele, ai fichi sino alla versione senza glutine.

Non esitate a prepararla e vedrete che non rimarrete delusi.

 

Ingredienti:

100 gr farina

150 gr di zucchero

100 gr di cioccolato fondente

150 gr di noci

1 kg di pere mature

100 ml di latte

50 gr di burro

3 cucchiai di pane grattugiato

2 cucchiaini di lievito per dolci

2 uova

1 pizzico di sale

Procedimento:

Accendete il forno a 170°.Imburrare un foglio di carta da forno, cospargetelo con il pane grattugiato e disponetelo in una tortiera.

Sbucciare ed affettare le pere. Tagliare il cioccolato con il coltello a scaglie, schiacciare con le mani i gherigli di noce,  entrambe non devono essere tritati ma a pezzi grossolani.

In una terrina mettere la farina, 100 gr di zucchero, le uova ed un pizzico di sale. Scaldare leggermente il latte e sciogliervi dentro il lievito. Mescolare tutti gli ingredienti sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Unire la metà delle pere, il cioccolato e le noci. Versare il tutto nella tortiera, disporre le rimanenti pere a raggiera. Spargere a pioggia i 70 gr di zucchero rimasti.

Infornare per circa 40 minuti.

giovedì 3 luglio 2014

Marmellata di albicocche e banane

marmellata di albicocche e banane 008

Sapete cosa succede in casa mia nel periodo estivo???   C'è sempre una gran quantità di frutta e non facciamo mai in tempo a mangiarla tutta nel suo momento di maggiore fragranza e splendore.

La varietà di proposta nei banchi del mercato è strabiliante, colori e profumi mi catturano e non riesco a trattenermi dal comprare un po' di tutto.

In più, nei pochi alberelli da frutto del giardino, quello che giunge a maturazione va colto e mangiato  in fretta.

Che fare con tutto questo ben di Dio in esubero???   Semplice rispondere......delle belle marmellate!!!

Ecco la nostra proposta di oggi, un abbinamento particolare e goloso, dal profumo leggermente esotico che potrete fare molto velocemente e altrettanto velocemente farete fuori!!!

La proporzione tra zucchero e frutta è a discrezione; La mia nonna, che di marmellate ne faceva a tonnellate, diceva sempre che lo zucchero deve essere  la metà del quantitativo della frutta, e così faccio io.

Un'altra regola che non smetteva mai di ripetere era la sterilizzazione dei barattoli, prima e dopo, perché coi batteri non si scherza e bastano pochi minuti in più per portare fino ai mesi freddi e grigi, il profumo e il sapore dell'estate.

Ingredienti:

600 gr di albicocche mature

400 gr di banane

1 limone bio

1/2 kg di zucchero

Lavare e asciugare le albicocche, tagliarle a pezzettini piccoli e versarle in una capiente casseruola dal fondo largo.

Sbucciare e affettare le banane e unirle nella casseruola alle albicocche.

Unire la scorza di limone, il succo filtrato e lo zucchero. Mescolare e mettere su fuoco moderato.

Fate bollire la frutta fino a che non è diventata una purea omogenea.

Versare la marmellata ancora bollente nei barattolini precedentemente sterilizzati, tappare e capovolgere il barattolo sul piano di lavoro.

Se si vuole essere sicuri di aver sterilizzato e messo sottovuoto bene i barattoli, rimetterli al fuoco in una pentola, completamente immersi nell'acqua e fateli bollire per 10 minuti.

giovedì 19 settembre 2013

Mousse alle pesche

mousse di pesche 002Tra la frutta estiva, nella classifica delle mie preferenze, le pesche ricoprono uno dei podi più alti, per la verità..molto affollato.

La zona dell' Aretino, soprattutto Valdichiana, è rinomata per la produzione delle pesche e mi incanto sempre, passando in auto, nel vedere le ordinate file di alberi a perdita d'occhio, carichi di questi colorati pomi.

La sensazione e l'esplosione di sapore delle pesche colte e mangiate non è descrivibile e, come tutti i prodotti a chilometro 0, senti la differenza al primo morso.

Quest'anno, ho avuto la fortuna e il privilegio di poter raccogliere direttamente e mangiare, alcune tra le più ricercate e famose pesche della nostra zona, le pesche a pasta bianca.

Delicate e profumatissime, sono quelle che maturano un po' dopo le altre, hanno la polpa compatta e non troppo acquosa e, subito dopo averle "colte e mangiate",  l'idea di una mousse mi è cominciata a ronzare in testa!

Il risultato eccolo qua!!!  Un dessert cremoso per accettare con dolcezza la fine dell'estate....

Ingredienti:

4 pesche bianche mature

60 gr zucchero

150 ml di panna

1 foglio di gelatina

1/2 limone

2 cucchiai di vino liquoroso

Sbucciate le pesche e tagliate la polpa a pezzettini. Mettetele in una casseruola con lo zucchero e il succo di limone.

Cuocetele a fiamma media fino a farle ammorbidire leggermente, senza che la polpa perda troppo tono. Spruzzatele con il vino liquoroso e continuate la cottura.

Con il minipimer, o trasferendo il tutto nel bicchiere del mixer, frullate le pesche a crema.

Ammollate la gelatina in acqua fredda, strizzatela bene e unitela alla crema di pesche, che farete raffreddare bene.

Montate la panna a neve ben ferma e incorporatela alla crema fredda; foderate uno stampo rettangolare con la pellicola per alimenti, lasciandola fuoriuscire dal bordo; versate la crema e coprite con la pellicola in eccesso.

Lasciate in frigo per almeno 2 ore.

lunedì 22 aprile 2013

Crostatine al mango

Panina di pasqua 042

La frutta esotica mi richiama alla mente l’estate e i viaggi nei paesi lontani, fatti quando la spensieratezza e l’incoscienza erano le mie compagne di avventura.

Il mango, in special modo, l’ho assaggiato la prima volta nel mio viaggio in Brasile, più di venti anni fa, in un chioschetto davanti alla spiaggia di Copacabana e da allora, vuoi per la magia del momento, vuoi per il sapore delizioso, mi ha letteralmente stregato.

Per diversi anni è stato solo un piacevole ricordo; lo trovavo raramente in vendita e quasi mai nella mia città.

Proprio per questo motivo,nel tempo, il desiderio del suo sapore e le idee su come poterlo utilizzare nelle varie preparazioni sono montate sempre più.

Ormai non c’è fruttivendolo o supermercato che non abbia il reparto frutta esotica e il mango è di facile reperibilità come qualsiasi frutto nostrano, e spesso e volentieri lo utilizzo per dolci freschi estivi, mousse o frullati deliziosi.

Le crostatine che vi propongo oggi sono in puro stile Carioca perché, oltre alla frutta, hanno una crema dolcissima e golosa, fatta con il latte condensato, molto usato in Sudamerica, che contrasta in maniera perfetta con il sapore acidulo e il profumo pungente del mango.

Ingredienti per 4/5 tortine:

Per la frolla:

250 gr di farina 00

100 gr di zucchero

150 gr di burro

1 uovo intero e 1 tuorlo

2 cucchiai di farina di mandorle

Per la farcia:

300 gr di latte condensato zuccherato

3 cucchiai di amido di frumento

1 mango maturo

3 cucchiai di zucchero

Impastare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova e incorporare bene.

Unire la farina 00 e quella di mandorle, impastare, formare una palla e mettere in frigo 20 minuti, avvolta nella pellicola.

Mettere un pentolino a fuoco basso con il latte condensato e l’amido di frumento. Amalgamare e portare piano ad ebollizione fino a che non si è rappresa un po’.

Stendere la pasta frolla in una sfoglia non troppo sottile e foderare gli stampini da crostatina ( oppure una tortiera da 24 cm), versare la crema facendo attenzione a non riempire troppo e infornare a 180° per 15 minuti.

Nel frattempo sbucciare il mango e tagliarlo a dadini. Mettere lo zucchero il una padella antiaderente con un cucchiaio o due di acqua e fare sciogliere.

Quando lo zucchero è ancora biondo unire il mango e saltare a fuoco vivace pochi minuti.

Togliere le tortine dal forno, guarnirle con la frutta ancora calda e rimettere in forno per 10 minuti sempre a 180°.

Servire tiepide o fredde.

lunedì 8 aprile 2013

Savarin alla frutta

savarin alla frutta

Oggi vi presentiamo un dolce della tradizione pasticciera internazionale: il savarin, il cui impasto è il medesimo del babà.

Questa antica preparazione ha una storia pluricentenaria che si dipana per più stati europei. La storia narra che l’inventore sia stato il re polacco Stanislao Leszczyński. Essendo egli sia un buongustaio che un buon bevitore si dice  abbia inzuppato questa preparazione semplice con del liquore e che l’effetto ottenuto abbia riscosso molto successo presso la corte di Luigi XV di Francia genero del Re polacco. Più tardi , il dolce è stato migliorato aggiungendo del burro e, solo nel XIX secolo, prenderà il nome di savarin. Il famoso Brillat Savarin politologo e bon vivant , scrittore di aforismi e del famoso testo la Fisiologia del gusto,  inventò una macedonia condita con il liquore che ben si abbinava a questa preparazione. Da qui la forma ad anello che riconduce al suo nome. Solo verso la metà del 1800 questo dolce, con la sua forma a fungo, apparirà nella storia della pasticceria partenopea con il nome di babà.

 

Ingredienti per il savarin:

200 gr di farina 0

2 uova

30 gr di zucchero

70 gr di burro morbido

5 gr di lievito di birra fresco

50 ml di latte

un pizzico di sale

Procedimento:

In una terrina o in una planetaria mettete la farina, sciogliete il lievito nel latte tiepido ed unitelo. Aggiungere le uova, lo zucchero e lavorare bene l’impasto. A questo punto unire il burro poco per volta impastando sempre. Dovrete ottenere una massa liscia e lucida, molto morbida. Solo alla fine unite il sale, fatelo amalgamare  e ponete a riposare per un paio di ore coperto ed al caldo.

Imburrate e infarinate uno stampo da savarin ( tondo con il buco al centro) mettetevi l’impasto in modo che non superi la metà dello stampo. Coprite e fate nuovamente lievitare sino a che non sarà raddoppiato di volume. Accendete il forno statico a 180°, quando avrà raggiunto la temperatura infornate per circa 30 minuti. Il vostro savarin deve essere dorato e ma non troppo scuro. L’impasto dovrà essere spugnoso e ben alveolato.

Ingredienti per la bagna del savarin:

350 ml di acqua

200 ml di zucchero

limoncello o rhum ( secondo i vostri gusti)

gelatina di albicocche

Mettete a bollire l’acqua con lo zucchero e fate cuocere per circa 5 minuti dall’ebollizione, quando lo sciroppo sarà freddo incorporate il liquore.

Mettete la vostra bagna in una teglia e inzuppateci il vostro savarin su entrambe i lati.

Spennellatelo con la gelatina di albicocche e farcite il buco con la crema pasticcera, la ricetta la trovate qui. Decorate con frutta a piacere.

Lasciate della bagna aggiuntiva a disposizione per i vostri ospiti, chi vorrà potrà bagnare ulteriormente la sua porzione.

savarin crema e frutta

lunedì 27 agosto 2012

Cocottine alle pesche caramellate

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Eccoci di nuovo qua!!! La pausa estiva è durata un attimo, o almeno così ci è parso, e pure le ferie si sono dissolte al caldo sole di agosto…..brevi ma intense….troppo brevi!!

Ma lasciamo da parte i ricordi e gettiamoci a capofitto nella nuova stagione culinaria, con la nostra solita voglia di cimentarci ai fornelli che, invece, non è mai andata in vacanza.

Ovviamente la prima ricetta che postiamo, conoscendo la nostra golosaggine, non può non essere che un dolce, ma visto il caldo torrido che invade la nostra penisola e il veto di accendere il forno che vige nelle  case, abbiamo deciso di  proporvi queste cocottine dolcissime, profumate, con un frutto che nella nostra Val di Chiana si coglie proprio in questo periodo: la pesca gialla.

Alla fine, si presenta come una crème brulée, quindi, se non avete l’apposito ferro o il piccolo specifico lanciafiamme , dovrete farla passare sotto il grill del forno pochi minuti….. che in questo periodo sembrano eterni, ma vi assicuriamo che poi ne varrà la pena!!!

3 pesche non troppo mature

2 dl di Moscato

80 gr di zucchero di canna

3 amaretti

5 tuorli

2,5 dl di latte fresco intero

1 dl di panna fresca

170 gr di zucchero

1 cucchiaio di maizena

La scorza di un limone

1 baccello di vaniglia

Un pizzico di cannella

Dividete le pesche a metà, eliminate i noccioli, sbucciatele e tagliatele a spicchi. Trasferitele in una padella con lo zucchero di canna e il Moscato, mettete il coperchio e fatele cuocere per 4 o 5 minuti a fuoco dolce.

Intanto sbriciolate gli amaretti in 6 cocotte o ciotoline resistenti al calore. Lasciate intiepidire le pesche, sgocciolatele con un mestolo forato e suddividetele nelle cocotte.

Al liquido residuo delle pesche, aggiungete il cucchiaio di maizena e rimettete al fuoco, mescolando, fino a che non avrà la consistenza di uno sciroppo. Tenete da parte.

Portate il latte a bollore con la scorza di limone, il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza e la cannella. Togliete dal fuoco e aggiungete la panna. Intanto sbattete bene i tuorli in una casseruola con 60 gr di zucchero, unite il latte aromatizzato e filtrato e fate cuocere a bagnomaria, mescolando in continuazione, finché non velerà il cucchiaio.

Distribuite nelle cocotte, sopra pesche e amaretti, un cucchiaio o due di sciroppo, la crema fin quasi al bordo e lasciate raffreddare.

Spolverizzate abbondantemente con lo zucchero rimasto e caramellate con gli appositi attrezzi se li avete o passate qualche minuto sotto il grill del forno.

Fate raffreddare la crema per qualche minuto in freezer e servitela.

Si possono preparare anche il giorno prima, conservare in frigo e caramellarle solo prima di servirle, così il caramello rimarrà croccante.

lunedì 9 luglio 2012

Strudel di albicocche

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Siamo nel pieno della stagione estiva e non si contano le varietà di frutta e verdura che si possono trovare e raccogliere se, come me, avete qualche albero in giardino o un orticello.

Quest’anno l’albicocco è stato generoso, a differenza del susino che non si è proprio sforzato, regalandoci una grande quantità di frutti.

L’unico inconveniente, se così si può chiamare, è che vanno consumate prima possibile, quindi scorpacciate e dolci a volontà!!!

Quello che vi propongo stamani è uno strudel semplicissimo ma delizioso, che ho faticato a salvare per una foto!!! Che ghiotti i miei ospiti!!!

Ingredienti:

600 gr di albicocche

1 confezione di pasta sfoglia

160 gr di zucchero

1 bicchierino di Vin Santo o Passito

2 cucchiaini di fecola di patate

2 cucchiai di mandorle tritate

2 cucchiai di farina di mandorle

3 cucchiai di latte

un tuorlo

Zucchero a velo

Lavate le albicocche, togliete i noccioli e dividetele in 4 parti. Mettetele in una padella antiaderente con lo zucchero e il vino liquoroso e fatele andare a fuoco vivace per 5 minuti.

Diluite la fecola con pochissima acqua, unitela alle albicocche sul fuoco e lasciate che il fondo di cottura si rapprenda a fiamma dolce, senza smettere di mescolare.

Spegnete e lasciate raffreddare completamente.

Accendete il forno a 200°, aggiungete alle albicocche la farina di mandorle e un solo cucchiaio di mandorle tritate.

Srotolate la pasta sfoglia, bucherellatela, e versate il composto di albicocche, sigillando bene.

Mescolate il tuorlo con il latte e spennellate lo strudel cospargendolo poi con la granella di mandorle rimasta.

Infornate per 20’ o fino a che la superficie della pasta non è bella dorata.

Togliete dal forno, lasciate intiepidire e servite a fette, spolverizzando di zucchero a velo.

lunedì 11 giugno 2012

Cheesecake di ricotta allo zafferano con pesche noci

cheesecake di ricotta allozafferano con pesche

L’idea di questa cheesecake nasce un po’ per caso. Eravamo in macchina, due pellegrine solitarie sperse nella campagna toscana, cercavamo di individuare un paesino e la nostra conversazione spaziava, come al solito, su argomenti più disparati.

Negli ultimi due anni i nostri colloqui vertono molto  sull’argomento blog , cerchiamo sempre nuove idee che poi una di noi elaborerà materialmente e l’altra sarà addetta all’assaggio. Avevamo voglia di un dolce fresco, non volevamo però la solita cheesecake ci piaceva utilizzare una ricotta del territorio che troviamo deliziosa e invece della solita base dei biscotti una frolla che contenesse meglio questo ripieno cremoso.

L’aggiunta dello zafferano nella farcia dona un profumo ed un colore meraviglioso all’insieme, le pesche danno una nota acidula e fruttata che smorza il sapore intenso della ricotta. Insomma non mi rimane che invitarvi all’assaggio.

Con questa ricetta partecipo al contest di : In punta di coltello , Il mio saper fare, Dolci e delizie di Giusy , Miel&ricotta per la categoria dolci

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Ingredienti e procedimento per la base di frolla:

330 gr di farina

200 gr di burro

3 tuorli di uovo

130 gr di zucchero

1 pizzico di sale

Impastare velocemente la farina con il burro, unire lo zucchero, il sale ed infine i tuorli di uovo. Appena la vostra frolla avrà raggiunto la consistenza che vi permetta di farne una pallina smettete di lavorarla.

Mettetela in frigo a riposare per almeno 30 minuti avvolta nella pellicola.

Stenderla in una teglia, coprirla con carta da forno, mettervi sopra delle palline di ceramica o dei fagioli secchi ed infornarla a 170° per 15/20 minuti. Controllate i bordi appena sono dorati il vostro guscio di frolla è pronto.

Ingredienti e procedimento per la farcia:

500 gr di ricotta vaccina freschissima

300 gr di panna fresca

1gr di zafferano

300 gr di zucchero a velo

1 dl di limoncello

15 gr di colla di pesce

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Lavorare la ricotta con lo zucchero e lo zafferano fino ad ottenere un composto bello spumoso, montare la panna.

Intiepidire il limoncello e sciogliervi la colla di pesce strizzata dall’acqua, unirla all’impasto di ricotta. Aggiungere infine la panna con un movimento dal basso verso l’alto.

Versare la farcia nel guscio di frolla e far riposare in frigo per un paio di ore.

Tagliare a fette sottili 4/5 pesche noci secondo le dimensioni, decorare la torta. Preparare una gelatina diluendo della gelatina alimentare con un cucchiaio di acqua calda e spennellarvi il dolce.

giovedì 16 febbraio 2012

Stufato di scamerita con le mele

stufato di scamerita e mele

Lo stufato di scamerita con le mele è un piatto tipico aretino anche se oggi è pressoché sconosciuto. Ho rintracciato la ricetta attraverso un’intervista di almeno dieci anni fa, allo scrittore Guido Gianni grande cultore e conoscitore della cucina aretina.

Gli ingredienti,come la maggior parte degli elementi che compongono la cucina toscana, sono semplici e poveri però il risultato vi sorprenderà per la delicatezza e il gusto squisito dato anche dalla presenza del  finocchio selvatico che si sposa in maniera perfetta con il maiale.

La scamerita è una parte del maiale molto usata nella cucina toscana è la parte alta della schiena con cui si fa anche un salume chiamato coppa o capocollo, è un taglio poco pregiato perchè abbastanza grasso ma cucinato nella giusta maniera è tenerissimo.

Le mele che ho adoperato sono quelle piccoline rosse, quasi selvatiche dal gusto leggermente asprigno.

Ingredienti:

400 gr di scamerita tagliata a tocchetti

3 mele rosse piccole io ho usato le male stayman ruggine della valdichiana

1 litro di brodo ( io l’ho fatto con sedano,carota, cipolla e un osso con carne)

finocchio selvatico

aglio

olio evo

sale

Procedimento:

Far rosolare in un tegame di coccio con pochissimo olio evo un paio di spicchi di aglio e un pizzico di  finocchio selvatico sminuzzato, unire il maiale e una volta che sia rosolato unire il brodo poco alla volta, lasciar cuocere a fuoco molto basso. Dopo circa un’ora e mezzo unite le mele tagliate in quattro parti (lasciate la buccia ma togliete il torsolo) e cuocere per circa venti minuti. Le mele devono essere cotte ma non sfatte. Aggiustare di sale, ricordandovi che avete usato il brodo, aggiungete infine un bel pizzico di finocchio selvatico e servire!

lunedì 6 febbraio 2012

Dolcetti di mele e banane all’olio extra vergine di oliva

tortino olioevo mele e banane1

Questi ultimi quindici giorni hanno visto il mio piccolino perennemente rintanato fra le mura domestiche.

Siamo partiti con l’influenza per finire con tanta, tantissima neve!

I primi giorni benché fosse un po’ acciaccato era comunque felicissimo di evitare l’asilo ma, dopo la prima settimana, è divenuto irrequieto. Il leitmotiv ricorrente è divenuto:”non so che fare!”.

Ci siamo barcamenati con giochi da tavolo, lego e costruzioni in legno ma le giornate parevano non finire mai. Per alterare un po’ la routine abbiamo deciso di cucinare tutti i giorni qualcosa. Uno degli esperimenti meglio riusciti sono questi tortini alla frutta, sono semplicissimi da fare ed assolutamente deliziosi!

 

Ingredienti per 12 tortini:

180 gr di farina 00

140 gr di zucchero

150 gr di latte fresco intero

2 uova

6 cucchiai di olio extra vergine di oliva

2 mele

1 banana

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci

la scorza grattugiata di un limone biologico

1 cucchiaino di succo di limone

burro e farina per lo stampo

Accendere il forno ventilato a 180°

Mettere in un recipiente tutti gli ingredienti, le mele sbucciate e fatte a piccoli tocchettini e la banana ugualmente tagliata in piccoli pezzi. Mescolare per circa un paio di minuti.

Disporre il contenuto in uno stampo per muffins precedentemente imburrato ed infarinato.

Infornare per 15 minuti.

venerdì 5 agosto 2011

Torta cremosa di pesche e mandorle

torta pesche
In questo periodo la frutta è molto bella ma spesso questo non coincide con altrettanto sapore o altrettanta genuinità.
Le pesche che ho usato per questa torta non sono bellissime a vedersi, si conservano poco tempo ma sono un trionfo di sapore.
Provengono dal Val di Chiana vicinissimo ad Arezzo, una valle molto nota per la sua produzione di frutta di eccellente qualità.
Ho pensato di fare questa torta per dar modo alle pesche di sprigionare tutto il loro aroma e la loro morbidezza, l’uso della farina di mandorle la rende adatta anche per i celiaci basta avere l’accortezza di eliminare i biscotti che ho usato come base. Se volete potete sostituirli con dei biscotti per celiaci oppure mettere direttamente la torta sulla carta forno.
Con questa ricetta vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla fine di agosto, buone vacanze a tutti!
Ingredienti:
1 kg di pesche sbucciate e fatte a fette
150 gr di farina di mandorle
2 uova
200 gr di zucchero
100 gr di burro
5 biscotti grancereale
1/2 bicchiere di latte
la scorza di un limone grattugiato
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
Foderare una teglia con carta da forno e imburrarla molto lasciando anche dei fiocchetti di burro sul fondo, sbriciolarvi i biscotti e ricoprirvi il fondo.
In una terrina mettere 100 gr di zucchero, la farina di mandorle, la scorza di limone  e le uova, unire il latte dove avremmo sciolto il lievito e fare una pastellina.
Aggiungere la metà delle pesche, amalgamare velocemente e versare il composto nella teglia.
Porre sopra l’altra metà pesche mettendole tutte in cerchio, versare sopra lo zucchero (100 gr)  e il restante burro a fiocchetti.
Infornare a 180° per 40 minuti.

lunedì 13 giugno 2011

Cheese-cake alle ciliege

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Che fare quando il ciliegio nel giardino è strapieno??? Semplice, farne una scorpacciata!…Ma quando anche la pancia non ne può più??? Si preparano panierini per gli amici…,se ne lasciano un po’nell’albero per gli uccellini….,si fa una bella torta!!!

Eccola qua, semplicemente deliziosa!

Come al solito, quando ho deciso di farla, non avevo in casa tutti gli ingredienti della mia ricetta preferita, e, se sono a casa io, vuol dire che nel raggio di qualche chilometro non c’è un negozio aperto!

Quindi, mi sono arrangiata con quel che avevo in frigo, ma ne è venuta fuori una torta che si è guadagnata una pagina nel mio vecchio quadernino consunto delle ricette, accanto a quella più famosa e accreditata!!!

Ingredienti:

Per la base:

250 gr di biscotti secchi ( tipo digestive )

80 gr di burro fuso

Per la farcia:

3 uova

180 gr di zucchero a  velo

250 gr di Philadelphia

125 gr di yogurt bianco

125 gr di ricotta

una bustina di vanillina

Per guarnire:

300 gr di ciliege

4 cucchiai di zucchero

1/2 bustina di gelatina in polvere

Tritate nel mixer i biscotti e mescolateli con il burro fuso tiepido.

Foderate di carta da forno una tortiera apribile di 24 cm. di diametro e disponete nel fondo il composto di biscotti pressandoli bene con le mani.

Sbattete le uova con lo zucchero a velo finché il composto non è gonfio e amalgamato.

Unite il Philadelphia, lo yogurt e la ricotta, mescolando bene con un cucchiaio di legno, poi sbattete con il frullatore qualche secondo per amalgamare bene il tutto.

Versate questa crema sopra la base di biscotti e infornate a 180°per 35/40 minuti.

Nel frattempo denocciolate le ciliege con l’apposito attrezzo e mettetele in una pentola con 4 cucchiai di zucchero, un cucchiaio di succo di limone e mezza bustina di gelatina in polvere.

Mescolate sul fuoco fino a che non si forma una gelatina con le ciliege cotte ma ancora intere (bastano 10/15 minuti).

Fate raffreddare e disponete le ciliege sopra la torta senza togliere l’anello della tortiera, e poi in frigo per almeno 2 ore.

giovedì 14 aprile 2011

Rotolo con fragole

rotolo fragole
I dolci sono la parte più divertente della mia passione culinaria, soprattutto perché, marito e figlia apprezzano e spazzolano anche i miei esperimenti più azzardati….purché dolci!
Quando la mia amica Antonella ha presentato in tavola questo rotolo, per mia figlia Elena è stato amore a primo morso…ed è volato in pole position nella sua classifica dei dolci preferiti.
Nel frattempo ho cucinato altre torte, ma ogni volta mia figlia diceva:”buono eh? ma quello con le fragole era meglio!!!” e la mia autostima scendeva pericolosamente!!
Con questa premessa non potevo che farmi dare la ricetta di questo rotolino facile e veloce che sono sicura conquisterà anche voi.
Quindi un grazie speciale ad Antonella!
Ingredienti:
Per la pasta:
3 uova
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di fecola di patate
1 cucchiaio di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
Per il ripieno:
3 uova
3 cucchiai di zucchero
3 hg di mascarpone
3 etti di fragole
2 cucchiai di zucchero
Montate le chiare a neve ben ferma; montate i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, la fecola e il lievito.
Unire le chiare delicatamente e versare in una teglia (placca del forno) coperta di carta da forno. Infornare a forno caldo a 200° per 7 minuti.
Quando è cotto adagiatelo in un canovaccio bagnato e strizzato e arrotolatelo.
Pulite e tritate le fragole, mettetele in una ciotola con i 2 cucchiai di zucchero e fatele riposare in frigo.
Montate i tuorli con lo zucchero e uniteci il mascarpone. Montate a neve ben ferma le chiare e unitele alla crema con il mascarpone.
Srotolate la base di pasta e spalmatela con la crema, distribuiteci sopra le fragole in uno strato e arrotolate di nuovo.
Formate un salsicciotto ben stretto e tenetelo in frigo per qualche ora.
Se volete, al momento di servirlo, potete spolverizzarlo con zucchero a velo.

lunedì 29 novembre 2010

Mousse di cachi

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Chi ha un albero di cachi in giardino, sa che non c’è niente di più bello da vedere, in autunno inoltrato.
Le piante sono tutte spoglie ormai, ma lui è ridondante di pomi arancioni che mettono allegria e fanno pensare che l’inverno è ormai alle porte.
Terminata la parte romantica, arriva quella golosa, con i primi frutti maturi e dolcissimi.
Ma il periodo è molto veloce e i cachi maturano in continuazione; li regali a destra e a manca ma ne hai sempre qualcuno pronto da mangiare….mangia,mangia alla fine dobbiamo studiare qualche diversivo!!!
Ecco un’idea per un dessert semplice e veloce….
Ingredienti:
4 cachi maturi
4 cucchiai di zucchero semolato
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
1 cucchiaio di succo di limone
250 ml di panna fresca
3 fogli di colla di pesce
2 cucchiai di acqua
Sbucciate i cachi e togliete gli eventuali noccioli, frullateli nel mixer con lo zucchero semolato e 3 cucchiai di zucchero a velo.
Aggiungete il succo di limone e frullate ancora.
Sciogliete la colla di pesce a fuoco basso con 2cucchiai di acqua e unitela alla crema di cachi mescolando bene e a lungo.
Montate la panna con il cucchiaio di zucchero a velo rimasto e unitela delicatamente al composto mescolando dall’alto in basso.
Versate in una ciotola o in coppette individuali e tenete in frigo per almeno 3 ore.
Io l’ho accompagnata a fette di pandoro leggermente tostate.

lunedì 18 ottobre 2010

In SENO allo zuccotto i lamponi

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Oggi un post davvero speciale dedicato alla campagna www.nastrorosa.it  il cui obiettivo è sconfiggere il tumore al seno tramite la prevenzione. Scoprire il tumore nella fase iniziale è infatti la nostra migliore arma per sconfiggere questa malattia, quindi rivolgetevi al centro più vicino a voi o anche semplicemente al consultorio della vostra città per prenotare una visita senologica ed un  ecografia al seno se siete giovani o una mammografia se avete sopra i 40 anni.

La torta che ho preparato vuol richiamare in modo ironico  la forma di un seno, quel seno che a noi donne non va mai  bene!! Se lo abbiamo grande lo vogliamo  piccolo e viceversa, con gli scolli lo vogliamo alto e tonico, con le camice minuto sennò sembriamo delle mongolfiere, insomma ogni giorno si dovrebbe adeguare al nostro umore ed al nostro look.

Personalmente ho sempre avuto un buon rapporto con il mio seno, soprattutto da quando sono diventata mamma e il mio seno non era più solo una parte del mio corpo ma la fonte di vita per i miei piccoli.

Ricorderò sempre quella notte di 13 anni fa quando per la prima volta in ospedale mi chiamarono ad allattare. Avevo partorito il pomeriggio alle 16 ma già dalla notte precedente ero sveglia, a mezzanotte mi hanno chiamato nella nursery per allattare, avevo 25 anni ed ero totalmente inesperta di neonati! Arrivo bella stanca e frastornata dagli eventi del pomeriggio, mi siedo un po’ stortina  per i punti ricevuti ed ecco che arriva il primo “cazziatone” dalle infermiere. Prendo il mio piccolo, con tanto amore ma anche con tanta paura di non saper gestire questa nuova vita che dipende da me, lui mi guarda con gli occhi tipo squaletto e io timorosa provo a farlo attaccare. Chiaramente non ci sono riuscita, lui era minutino  e io non sapevo da che parte farmi, i miei capezzoli erano piccoli e io non riuscivo a farlo attaccare…ed ecco che arrivano loro, le arpie della nursery, e con testuali parole mi dicono: “ vada, vada tanto lei non allatterà mai con quel seno, torni alle 6 con le tettarelle di silicone”. Inutile dire che sono tornata in camera mia in lacrime per il modo in cui ero stata trattata e per questo inizio così fallimentare. Tra un singhiozzo ed un altro sono riuscita a raccontare a mio marito l’accaduto. Nonostante l’orario improbabile prima di tornare nella nido dell’ospedale ho chiamato l’ostetrico che mi aveva seguito durante il parto. Lui, essendo un carissimo amico ed una persona speciale, mi ha dato quello che io ritengo essere stato uno dei consigli più importanti ricevuti durante la mia vita. Mi ha detto vai, entri e le mandi al quel paese dopodiché ti siedi e con calma provi a farlo attaccare. Che vi devo dire, ho allattato per i seguenti 18 mesi!!!

Oggi, vi chiedo di fidarvi del mio consiglio e di farvi controllare questa parte così importante del nostro corpo!!!

Cosa vi occorre:
Per il pan di spagna:
6 uova
160 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
190 gr di zucchero
1 pizzico di sale

Per la crema diplomatica e la panna con i lamponi:

4 uova

180 gr di zucchero

100 gr di fecola di patate

8 dl di latte

1 pizzico di sale alla vaniglia bourbon

3 fogli di colla di pesce

7 dl di panna da montare

4 cucchiai di zucchero a velo

250 gr di lamponi freschi

Per la bagna:

2 dl di acqua

100 gr di zucchero

2 dl di limoncello

Per la pasta di zucchero:

La ricetta la trovate qui ma io invece del miele ho messo della gelatina aromatizzata all’albicocca ( è stato un errore volevo mettere il glucosio ma hanno la confezione identica!!)

 

Preparare il pan di spagna:
mettere le uova intere e con il guscio in una ciotola con acqua calda per almeno 30 minuti.
Versare lo zucchero nella planetaria con il sale (o in un recipiente a bagnomaria che non deve mai bollire) unire le uova ad una a una, non incorporare la successiva fino a che la precedente non sia perfettamente amalgamata. Montare il composto fino a quando non “scrive” (cioè tirando su la frusta l’impasto cade in maniera continua). Ci vogliono all’incirca 15/20 minuti. Togliere la frusta e incorporare la farina e la fecola, precedentemente mischiate, con un movimento dal basso verso l’alto. Infornare in uno stampo rettangolare a 180° per circa 20 minuti. Togliere dallo stampo e far raffreddare a temperatura ambiente. E’ opportuno preparare il pan di spagna il giorno precedente a quello in cui deve essere farcito

Preparare la crema diplomatica e la panna con i lamponi:

Premessa: io ho preparato questa dose di crema ma è eccessiva!

Mettere la colla di pesce a mollo in acqua fredda. Montare in un pentolino le uova con lo zucchero ed il sale, unire la fecola e quando è sciolta porre la pentola sul fuoco ed incominciare piano piano a diluire con il latte, portare ad ebollizione e spengere, incorporare la colla di pesce ben strizzata e far raffreddare la crema.

Quando la crema è fredda, montare la panna alla quale aggiungeremo lo zucchero a velo. Unire circa 400 gr di panna alla crema, dal basso verso l’alto in modo da non smontare la panna. Alla restante panna incorporare i lamponi ( magari fatti rotolare nello zucchero).

Montare il dolce:

Tagliare il pan di spagna a fette e rivestire uno stampo da zuccotto, bagnare con la bagna, farcire con la panna ed i lamponi, fare uno strato di pan di spagna e bagnarlo, mettere la crema diplomatica. Infine fate uno strato di pan di spagna che chiuda lo zuccotto. Porre nel freezer per un paio di ore.

Rivestire con pasta di zucchero e decorare con un lampone!

lunedì 20 settembre 2010

Pennette Settembrine

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In autunno mi sento romantica, i colori della natura sono bellissimi, le giornate hanno una luce particolare, languida e sensuale, insomma…mi farò sicuramente dei nemici ma adoro questa stagione!

In più, rimanendo in tema di cucina, arrivano sui banconi del mercato frutta e verdure nuove, e la voglia di preparare piatti dai sapori intensi e decisi si fa avanti prepotente.

Questo primo ha i colori e il sapore della nuova stagione appena cominciata, semplice e veloce, da provare subito!!!

 

 

Ingredienti per 4 persone:

320 g di mezze penne

120 g di gorgonzola

40 g di burro un dl di latte

15 gherigli di noce

15 acini di uva bianca

Sale

Fate sciogliere in una padella antiaderente il burro e il formaggio a pezzetti con il latte e mescolate delicatamente fino a ottenere un composto liscio.

Lavate gli acini d’uva,tagliateli a metà, eliminate i semi, quindi tritate grossolanamente i gherigli di noce.

Lessate la pasta e scolatela al dente, versatela nella padella con la crema di gorgonzola, unite le noci e fate andare a fuoco medio per un minuto.

Aggiungete gli acini d’uva, mescolate ancora e servite.

mercoledì 15 settembre 2010

Quadrotti dolci alle pesche

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L’estate è agli sgoccioli ma, per prolungarla ancora un po’, un bel dolce con le pesche è proprio quel che ci vuole!

Ingredienti:

500 g di pesche

un vasetto di yogurt intero

150 g di farina

120 g di zucchero

un uovo e un tuorlo

3-4 cucchiai di latte

70 g di olio di semi di mais o di oliva

1/2 bustina di lievito per dolci

burro,sale.

Foderate con carta da forno imburrata da ambedue lati uno stampo rettangolare e spolverizzate il fondo con 2 cucchiai di zucchero.

Sbucciate le pesche, tagliatele a pezzetti e disponetele sul fondo dello stampo cercando di riempire tutti gli spazi, poi spolverizzatele con un altro cucchiaio di zucchero.

In una terrina montate, con la frusta elettrica, l’uovo e il tuorlo con lo zucchero rimasto. Quando il composto risulterà spumoso, unite alternativamente la farina setacciata con un pizzico di sale, lo yogurt e l’olio, mescolando il tutto con un cucchiaio di legno e avendo cura di incorporare bene ogni ingrediente aggiunto prima di unire il successivo.

Sciogliete il lievito con il latte e amalgamatelo velocemente al composto.

Versate il tutto sulle pesche nello stampo, scuotendo un po’ il recipiente per fare assestare bene il composto e infornare per 45 minuti a 180°.

Sfornate la torta e lasciate intiepidire. Passate la lama di un coltello tutto intorno al bordo dello stampo, rovesciatelo su di un piatto e lasciate raffreddare completamente la torta, poi tagliatela a quadrotti con un coltello seghettato.

mercoledì 8 settembre 2010

Panello con l’uva

panello

Settembre non è settembre senza il panello con l’uva…non è un dolce è una pizza dolce che si trova un po’ in tutte le case della Toscana. Alcuni la comprano dal fornaio altri se la fanno da soli. Come tutte le ricette le varianti si sprecano, ogni famiglia detiene la vera, unica ed originale…diciamo che questa è quella che si è sempre fatta in casa mia e rispetto ad altre ha i semi di anice mischiati all’uva.

Cosa vi occorre:

500 gr di farina 00

8 cucchiai di olio evo

uva nera da vino

8 cucchiai zucchero

2 cucchiaini di semi di anice

1/2 cubetto di lievito di birra

1 cucchiaino di sale

farina di semola per la teglia

acqua q.b.

Procedimento:

Fare l’impasto con la farina, il lievito, il sale, 4 cucchiai di olio evo e l’acqua e mettere a lievitare coperto da un panno al riparo da fonti di calore. Dopo che l’impasto avrà raddoppiato di volume, cospargere una teglia con farina di semola, stendere l’impasto e far lievitare per altre 2 ore.

Lavare l’uva, asciugarla e mettere gli acini in una ciotola schiacciandoli un po’.Unire metà dello zucchero e l’olio evo, mescolare e disporre sulla pasta. Cospargere con lo zucchero rimanente ed infornare a 250° per 20 minuti. Le dosi di questa focaccia dolce sono puramente indicative, potete omettere anice, aumentare o diminuire lo zucchero. Per quanto riguarda la base che sostanzialmente è quella della pizza ognuno si può regolare e prepararla con il metodo e le dosi preferite.

venerdì 3 settembre 2010

Crostoni con prosciutto croccante e fichi caramellati al limoncello

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In Toscana esiste una novella che si chiama Picchirullino o Pochettino, secondo le zone, ed è stata per me un vero tormentone. Prima, la mia mamma che me la raccontava sempre, poi mia sorella e mia mamma la raccontavano ai miei nipoti ed infine io la racconto ai miei bambini ed il ritornello è sempre il solito: “Picchirullino me lo dai un fichino con il tuo bianco manino ?”

Ecco, io avevo proprio questi fichini ,piccolini dolcissimi come quelli che mi son sempre immaginata piacessero tanto a Picchirullino e avevo voglia di prepararli in maniera un po’ diversa. Alla fine ho preparato questi crostoni che sono veramente buonissimi e semplicissimi.

Cosa vi occorre:

Pane toscano

Fichi

Zucchero

Limoncello

Prosciutto crudo

Robiola o altro formaggio spalmabile

Procedimento:

Per prima cosa occorre caramellare i fichi, mettere in una padella lo zucchero ( la quantità dipende dal numero di fichi) e farlo caramellare girandolo il meno possibile. Quando è diventato marrone chiaro aggiungere i fichi ( dividerli a metà se sono grandi) e rigirarli nello zucchero, alzare un po’ la fiamma e unire un po’ di limoncello. Mettere i fichi in un recipiente e ricoprirli con il caramello rimasto nella padella. Farli raffreddare. Tostare le fette di pane, mettere il prosciutto in una padella antiaderente fino a che diventa bello croccante. Costruire il crostino: spalmare il pane con il formaggio, mettere il prosciutto ed infine i fichi e un po’ del caramello, secondo i gusti. Servire immediatamente.

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