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giovedì 5 maggio 2016

Panna di mele alla grappa e croccante di pistacchio



La panna di mele è una ricetta con una importante storia di famiglia alle spalle, colgo l'occasione di raccontarvela contestualmente alla nostra uscita a Trento come ospiti dell' Istituto Tutela Grappa del Trentino
Guidata dal giornalista enogastronomico Alessandro Maurilli,  insieme alla mia meravigliosa metà del blog Claudia e alle fantastiche blogger Marta de Il dolce crear e Valentina de Il peperoncino verde siamo partite alla volta della bellissima città di Trento in una calda giornata primaverile.
Il Trentino è meta delle mie vacanze da moltissimi anni, sia nella stagione estiva per depurarci con l'aria di montagna che in inverno per poter usufruire di una delle località più belle del mondo per praticare lo sci.
Quello che non avevo mai fatto, e che adesso diverrà una tappa obbligatoria, sono le visite alle distillerie di grappa; un'esperienza che mi ha estasiato a partire dai racconti dei distillatori che ci hanno trasmesso tutta la loro passione per la creazione di un prodotto qualitativamente eccellente.

Abbiamo visto la distilleria Pezzi, ,  gestita a livello famigliare con tutto l'amore e la cura che solo una famiglia con un grande cuore può avere. Ci siamo sentite accolte come fossimo anche noi parte di questo clan, ci siamo immaginati le notti a distillare la grappa inebriate dal profumo che aleggiava intorno a noi. Abbiamo potuto godere degli sterminati campi di meli in fiore che circondano la distilleria ed è stato uno spettacolo che ci ha commosse. Il mio obiettivo ha potuto cogliere solo in parte la natura incontaminata che ci circondava, spero con questi pochi scatti di farvi scorgere almeno in parte la bellezza del luogo.



Successivamente l'affascinante patron della distilleria Bertagnolli, il signor Beppe Bertagnolli ci ha guidate nella sua azienda dove la tecnologia va di pari passo con la tradizione. Ho scoperto che la grappa può essere distillata a bagnomaria, in questo modo il riscaldamento della vinaccia avviene in modo più graduale e la grappa risulterà più profumata. Ho visto le botti dove la grappa viene messa ad invecchiare e mi è sembrato di vedere un tesoro, un patrimonio culturale che solo in Trentino è possibile ammirare. La grappa qui ha un sapore ed un profumo che mi ha stregata, una volta tornata a casa l'ho sperimentata oltre che al naturale nelle mie ricette del cuore, posto dove si è posizionata con la rapidità dei grandi amori.

Il nostro tour è proseguito facendo quello che è la nostra passione: cucinare!
 Abbiamo avuto la possibilità di farlo con uno cuoco del calibro di Paolo Betti, chef del Rifugio Maranza che ci ha insegnato con grandissima professionalità, ma anche con la semplicità che lo caratterizza, a preparare degli eccellenti canederli .
La sua scelta accurata delle materie prime, la sua voglia di valorizzarle il più naturalmente possibile ha reso questa preparazione tradizionale nuova e ancora più gustosa. 
Il fatto che prima d'incontrarci fosse andato a raccogliere l'ortica per preparare dei canderli particolari mi ha molto colpita, ultimamente siamo abituati a vedere chef che fanno dell'arroganza la loro pietanza principale, la sua modestia e la sua indiscutibile bravura lo rendono  al contrario una persona fuori dal comune che spero di poter incontrare nuovamente. Sotto le foto delle "nostre" creazioni.



Eccomi infine a raccontarvi la mia ricetta del cuore: la panna di mele
Partiamo subito col dire che a dispetto del nome la panna di mele non contiene panna ed ha questo nome solo per l'aspetto pannoso che presenta.
La prime notizie di questa preparazione vengono dai racconti che la  nonna Bruna ha fatto alla mia mamma.
 Siamo a metà degli anni venti quando il  prozio Bruno, primo pasticciere del mio paesello nel cuore della Toscana, decise di sposarsi con la prozia Vera. Fu pensato un banchetto di nozze che potesse essere ricordato nel tempo da tutti gli invitati, la nonna racconta che furono accolti da cioccolata calda servita da brocche in argento e che in terra erano stati disposti confetti a formare un vialetto. Quello che però la colpì fu l'elegantissimo dessert servito a fine pasto prima della torta nuziale, una sofficissima spuma alle mele che aveva la consistenza di una panna ma il sapore e il profumo di frutta che dava quel senso di tradizione che lo zio tanto amava.
Da quel giorno divenne il dessert che ricordava gli eventi famigliari, fu preparato al matrimonio della nonna negli anni trenta, poi a quello dello zio Aldo negli anni cinquanta e per finire a quello della mia mamma nei primi anni sessanta. Ogni volta la semplicità di questa preparazione conquistava gli ospiti che avevano avuto la fortuna di assaggiarlo.
Oggi, per la prima volta, ho convinto la mia mamma a condividere questa ricetta nel  blog 
 Di mio ho apportato solo piccole modiche per pastorizzare l'albume e ho aggiunto la grappa per renderlo ancora più gustoso. Se volete potete servirlo con una spolverata di cannella.


Per la panna di mele ( circa 12 coppe):

1 kg di mele golden o renette
90 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di grappa trentina Bertagnolli
2 cucchiai di acqua
1 albume di uovo

Lavare le mele e cuocerle in forno intere e con la buccia per circa 20 minuti ( controllare quando sono morbide). Questo sono fredde raccogliere la polpa e metterla da parte. In una ciotola  o nella planetaria mettere l'albume di uovo.  In un pentolino sciogliere lo zucchero con l'acqua e far cuocere sino ad ottenere uno sciroppo bianco, versarlo sopra l'albume ancora bollente ed incominciare a montare  con una planetaria o uno sbattitore elettrico, unire anche la polpa di mele e la grappa e montare sino a che avrete un composto spumoso con la stessa consistenza della panna montata.

Per il croccante di pistacchio:

100 gr. zucchero semolato
100 gr. pistacchi sgusciati non salati

In un tegame dal fondo alto mettere a sciogliere lo zucchero sino a che non raggiungerà un colore dorato, unire i pistacchi e versare su un piano in marmo unto con olio di semi.  Schiacciare con un matterello e quando è freddo ridurre in piccoli pezzi.

Preparate le coppe decorando con il croccante di pistacchio.







venerdì 27 marzo 2015

Budino al cioccolato con panna

budino al cioccolato veloce

Il budino al cioccolato è in assoluto uno dei dolcetti più banali da preparare ma, per assurdo, è anche uno di quelli che più spesso vengono acquistati già pronti a scapito del gusto e delle materie prime.

Basta avere a disposizione del cacao di ottima qualità, del latte fresco e pochi altri ingredienti per ottenere uno squisitissimo budino in soli pochi minuti del vostro tempo.

La versione che vedete in foto prevede alla fine l’aggiunta di Nutella che è assolutamente facoltativa, in casa mia piace esagerare con la golosità ma il risultato sarà altrettanto gustoso anche senza variazioni.

budino al cioccolato con panna

Ingredienti per 10 porzioni di budino al cioccolato con panna:

1,5 l di latte intero fresco

4 cucchiai di maizena

4 cucchiai di cacao amaro

4 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di nutella ( facoltativo)

500 ml di panna fresca

75 gr di zucchero a velo per dolcificare la panna

Procedimento:

In una pentola mettere la maizena, il cacao , lo zucchero ed un pizzico di sale. mescolare tutto ed aggiungere un poco di latte per stemperare.

Porre sul fuoco e sempre mescolando unire a filo tutto il latte, portare ad ebollizione e far bollire per un paio di minuti.

A questo punto se volete unite la Nutella e mescolate bene.

Riempire i vostri bicchieri/ contenitori con il budino e lasciar raffreddare. Inutile dire che sono eccellenti anche senza panna !

Montante la panna con lo zucchero a velo e distribuite sui budini.

giovedì 22 maggio 2014

Biscotto alle nocciole con mousse alla nutella

dolce senza farina alla nutella

Stamani un dolcetto velocissimo da realizzare ma non per questo meno ghiotto.

L’idea è nata da un avanzo di albumi nel frigo, non avevo voglia di realizzare meringhe o macarons, ma soprattutto avevo una voglia irresistibile di cioccolato.

Lo so molti guardano alla nutella come a qualcosa da evitare, io purtroppo faccio parte di quella categoria di persone che la amano e che ogni tanto ne provano un desiderio irresistibile.

Se non si fosse ben capito questo dolce è un’esplicita richiesta dei miei ormoni impazziti, i brufoli e la cellulite ringraziano sentitamente!

In mezz’ora potrete appagare la vostra voglia di dolce e di cioccolato, pare poco??

biscotto alle nocciole con mousse alla nutella

 

Ingredienti:

Per la base:

5 albumi

180 gr di nocciole pelate

150 gr di zucchero a velo

un pizzico di sale

Per la farcia:

500 ml di panna fresca

300 gr di nutella

Procedimento:

Accendere il forno a 170° statico.

Tritare finemente 100 gr di nocciole sino a ridurle in farina, le restanti 50 gr invece tritarle in maniera grossolana.

Montare gli albumi con il sale e lo zucchero a velo sino ad ottenere una meringa gonfia e lucida.

Incorporare manualmente, aiutandosi con una spatola, la farina di nocciole facendo dei movimenti dal basso verso l’alto, cercando di non sgonfiare la meringa.

Imburrare due teglie da 20 cm di diametro, io sul fondo ho messo della carta forno per essere sicura che si staccassero senza difficoltà.

Distribuire l’impasto nelle teglie e decorarlo con le nocciole spezzettate rimaste.

Infornare per 25 minuti circa, devono essere morbide ma lo stecchino deve uscire pulito.

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