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giovedì 10 aprile 2014

Treccia di brioche rustica pasquale

treccia di brioche senatore cappelli

Ormai ci siamo, la Pasqua è alle porte! Per noi significa soprattutto scampagnate e pic-nic all’aria aperta. Negli anni, ormai quasi quattro, vi abbiamo proposto piatti tradizionali come la panina tipica aretina ( sia in versione salata che dolce) la ricetta la potete trovare qui. La torta pasqualina ai formaggi che trovate qui, le colombine salate che trovate qui e per finire, la mia preferita: quella con noci ed uvetta che trovate qui.

Nella versione salata non poteva certo mancare questa brioche, una sorta di treccia gastronomica e sfiziosa. Noi l’abbiamo farcita con salame e formaggio ma date pure libero sfogo alla vostra fantasia e avrete un piatto sempre diverso.

A noi è piaciuta tantissimo, non vi resta che provarla e farci sapere cosa ne pensate!

Ingredienti:

300 gr di farina 0

300 gr di semolato semintegrale di grano duro Senatore Cappelli

2 tuorli di uovo

60 gr di zucchero

90 gr di burro o strutto

100 ml di latte

100 ml di yogurt magro

100 ml di acqua

5 gr di lievito di birra disidratato ( o metà cubetto di quello fresco 12,5 gr)

1 cucchiaino di sale

1 uovo e 50 ml di latte per spennellare

3 uova sode

200 gr salame

200 pecorino fresco o formaggio fresco

Procedimento:

Riattivare il lievito di birra disidratato nell’acqua frizzante alla quale avrete aggiunto un cucchiaino di zucchero circa 20 minuti prima di impastare. Qualora usaste quello fresco scioglierlo nell’acqua tiepida.

Miscelare il latte tiepido con lo yogurt.

Mettere nella planetaria o in una ciotola le farine, lo zucchero e miscelare. Unire i tuorli d’uovo,il burro o lo strutto, il lievito ed incominciare ad impastare unendo la parte liquida.

Lavorare bene l’impasto per circa dieci minuti, anche quindici se lo lavorate a mano. Aggiungere il sale ed impastare per qualche altro minuto.

Mettere a riposare in una ciotola praticando un taglio a croce , coprite e lasciate lievitare per circa 3 ore.

Dividere l’impasto in 3 parti, fare 3 cordoni lunghi circa 50 cm. Mettere la carta da forno su una placca, adagiarvi i tre filoncini e cominciare ad intrecciarli.Sistemate con le mani il principio e la fine della treccia, dandogli una forma armoniosa. Disporvi sopra le uova sode.

Sbattere un uovo con il latte e spennellatevi la treccia.

Porre la vostra treccia a lievitare sino al raddoppio, ci vorrà circa un’ora.

Circa 20 minuti prima d’infornare accendente il forno a 180°.

Infornare per circa 30 minuti.

Far raffreddare bene la treccia, apritela in senso orizzontale e farcitela con salame e formaggio.

lunedì 13 gennaio 2014

Ciambella di brioche alla panna

brioche alla panna
Vacanze finite!!! Tutti siamo tornati al nostro tram-tram quotidiano ed anche il blog, come giusto, è tornato ad essere attivo.
Non potevamo che ripartire con un dolce, non c’è niente da fare, siamo inevitabilmente attratte da questo tipo di preparazione.
Lo sappiamo, lo sappiamo..siete tutti a dieta!! Ma questa brioche è davvero irresistibile: morbida, soffice e profumata.
Per impastare ho usato della panna che avevo in frigo, ho potuto omettere in tal modo l’utilizzo del burro. Ho fatto poi lievitare tutta la notte nel frigo, il risultato è davvero sorprendente per la sofficità ed il gusto delizioso. Se lo farcirete con della panna avrete un dessert paradisiaco.
Ingredienti:
500 gr di farina 00
300 ml di panna fresca
2 uova
75 gr di zucchero
7 gr di lievito di birra fresco ( un quarto di cubetto circa)
mezzo cucchiaino da caffè di sale
40 gr zucchero in granella
1 tuorlo per spennellare
la scorza di un’arancia biologica
Procedimento:
Sciogliere il lievito in 100 ml di panna tiepida, unire 100 gr di farina e fare un piccolo impasto. Porre a lievitare coperto per circa 40 minuti.
In una ciotola o nella planetaria mettere la farina, la scorza di arancia grattugiata e lo zucchero. Unire l’impasto lievitato ed incominciare ad impastare bene, unendo la rimanente panna. Quando sarà ben amalgamato unire un uovo alla volta. Lavorare il composto sino a che sarà elastico. Aggiungere il sale e continuate ad impastare sino a che sarà ben incorporato. Mettere il tutto in un contenitore, coprire con pellicola e porre in frigo per 8-10 ore. Dare all’impasto la forma desiderata, mettere di nuovo a lievitare per un paio di ore. Accendere il forno a 180° ventilato.  Sbattere il tuorlo d’uovo,spennellare la superficie del dolce e cospargerlo con lo zucchero in granella. Infornare per circa 20 minuti, controllare che la superficie sia bella dorata. Si presta molto bene anche ad essere farcito con crema pasticciera.

lunedì 8 aprile 2013

Savarin alla frutta

savarin alla frutta

Oggi vi presentiamo un dolce della tradizione pasticciera internazionale: il savarin, il cui impasto è il medesimo del babà.

Questa antica preparazione ha una storia pluricentenaria che si dipana per più stati europei. La storia narra che l’inventore sia stato il re polacco Stanislao Leszczyński. Essendo egli sia un buongustaio che un buon bevitore si dice  abbia inzuppato questa preparazione semplice con del liquore e che l’effetto ottenuto abbia riscosso molto successo presso la corte di Luigi XV di Francia genero del Re polacco. Più tardi , il dolce è stato migliorato aggiungendo del burro e, solo nel XIX secolo, prenderà il nome di savarin. Il famoso Brillat Savarin politologo e bon vivant , scrittore di aforismi e del famoso testo la Fisiologia del gusto,  inventò una macedonia condita con il liquore che ben si abbinava a questa preparazione. Da qui la forma ad anello che riconduce al suo nome. Solo verso la metà del 1800 questo dolce, con la sua forma a fungo, apparirà nella storia della pasticceria partenopea con il nome di babà.

 

Ingredienti per il savarin:

200 gr di farina 0

2 uova

30 gr di zucchero

70 gr di burro morbido

5 gr di lievito di birra fresco

50 ml di latte

un pizzico di sale

Procedimento:

In una terrina o in una planetaria mettete la farina, sciogliete il lievito nel latte tiepido ed unitelo. Aggiungere le uova, lo zucchero e lavorare bene l’impasto. A questo punto unire il burro poco per volta impastando sempre. Dovrete ottenere una massa liscia e lucida, molto morbida. Solo alla fine unite il sale, fatelo amalgamare  e ponete a riposare per un paio di ore coperto ed al caldo.

Imburrate e infarinate uno stampo da savarin ( tondo con il buco al centro) mettetevi l’impasto in modo che non superi la metà dello stampo. Coprite e fate nuovamente lievitare sino a che non sarà raddoppiato di volume. Accendete il forno statico a 180°, quando avrà raggiunto la temperatura infornate per circa 30 minuti. Il vostro savarin deve essere dorato e ma non troppo scuro. L’impasto dovrà essere spugnoso e ben alveolato.

Ingredienti per la bagna del savarin:

350 ml di acqua

200 ml di zucchero

limoncello o rhum ( secondo i vostri gusti)

gelatina di albicocche

Mettete a bollire l’acqua con lo zucchero e fate cuocere per circa 5 minuti dall’ebollizione, quando lo sciroppo sarà freddo incorporate il liquore.

Mettete la vostra bagna in una teglia e inzuppateci il vostro savarin su entrambe i lati.

Spennellatelo con la gelatina di albicocche e farcite il buco con la crema pasticcera, la ricetta la trovate qui. Decorate con frutta a piacere.

Lasciate della bagna aggiuntiva a disposizione per i vostri ospiti, chi vorrà potrà bagnare ulteriormente la sua porzione.

savarin crema e frutta

lunedì 11 febbraio 2013

Pizze rustiche e brioche salate ripiene

Collage pizze e brioche

Con mio marito abbiamo sempre pensato che i viaggi oltre ad essere divertenti fossero anche un modo per arricchire la propria vita di ricordi, esperienze e luoghi meravigliosi da vedere.

Per questo, anche dopo che abbiamo avuto i bambini, abbiamo continuato a viaggiare. Per noi l’ideale è noleggiare un auto nel paese che vogliamo visitare e viaggiare in libertà. In questo modo siamo liberi di goderci i paesaggi, di poter sostare a piacimento nei luoghi che ci siamo prefissi di vedere o semplicemente di pernottare in hotel particolari al di fuori dei soliti giri turistici.

Quest’estate abbiamo visitato la Svezia e la  Finlandia, abbiamo visto delle città bellissime,una natura incontaminata, il paese di Babbo Natale, musei interessantissimi e molti animali allo stato brado.

Di tutto ciò, cosa è rimasto più impresso al mio piccolino?? I buffet !!

Lui si ricorda gli hotel dalle colazioni, si perde in sguardi assorti ricordando i vari vassoi . Identifica le città dalle cene nei ristoranti a buffet.

Con un bambino così appassionato di questo tipo di pasto non potevo esimermi dal preparare  dei lievitati, suo cibo preferito, e gustarli in libertà per una cena casalinga del sabato sera.

Vi devo raccontare la sua gioia?? Mentre si addormentava con gli occhi chiusi e la voce ormai impastata dal sonno ha biascicato :” Mamma che cena meravigliosa stasera!”

E se basta così poco per farlo felice, mano alla farina e via!

 

Impasto per brioche morbidissima allo yogurt:

1 kg di farina 0

1 uovo

120 gr di burro morbido

90 gr di zucchero

500 ml di yogurt naturale intero (non zuccherato né aromatizzato)

15 gr di lievito di birra

1 cucchiaino da caffè di sale

Procedimento:

Mettere in un contenitore capiente la farina, lo zucchero e l’uovo. Sciogliere il lievito nello yogurt avendo l’accortezza che lo yogurt sia a temperatura ambiente (eventualmente scaldatale leggermente). Incorporare il liquido e lavorare sino a che non avremmo un bell’impasto liscio. A questo punto unire il burro un pochino alla volta. Mettetene una noce  e sino a che non sarà perfettamente assorbita non aggiungetene altro. Quando tutto sarà ben lavorato unite il sale e lavorate per qualche altro minuto. Ponete a lievitare in un luogo tiepido coprendo l’impasto con un canovaccio. Dopo circa un paio di ore il vostro impasto sarà raddoppiato. Ponetelo su di una spianatoia. Tagliate dei pezzi più grandi, stendeteli con il matterello e farciteli.

Noi ci abbiamo messo:

prosciutto cotto e fontina, abbiamo arrotolato e tagliato, poi questi involtini li abbiamo messi in una teglia girati verso l’alto.

salame piccante e brie, abbiamo fatto uno sfilatino e affettato solo dopo la cottura

wurstel metà in ogni pezzo di pasta brioche.

Oppure potete fare dei panini:

pancetta affumicata e gorgonzola piccante

paté di pomodori secchi e stracchino

Gli impasti vanno poi messi a lievitare nuovamente per circa un altro paio di ore in inverno, in estate ne basterà una, sempre coperti!

Portate il forno alla temperatura di 180 gradi ed infornate per circa 15/20 minuti

 

Impasto per pizza rustica con farina di riso e farina di semola:

800 gr di farina 0

100 gr di farina di riso

100 gr di farina di semola

1 cucchiaio di miele millefiori

15 gr di lievito di birra

500 ml circa di acqua oligominerale

1 cucchiaino da caffè di sale

 

Procedimento:

In una ciotola capiente mettere i tre tipi di farina, mescolarli. Unire il cucchiaio di miele. Intiepidire l’acqua e sciogliervi dentro il  lievito di birra. Cominciare ad aggiungere alla farina il liquido lavorando velocemente con le mani o con una forchetta. Man mano che riuscite ad incorporare tutta la farina adoperate le mani. Lavorate velocemente con dei movimenti dal basso verso l’altro fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto unite il sale, lavorate ancora la  pasta per cinque minuti. Dopodiché formate una palla, aiutandovi eventualmente con altra farina di semola, e ponete a lievitare coperta in un luogo caldo sui 22 gradi. Eventualmente in inverno oltre ad un canovaccio potete mettere una copertina sopra. L’impasto deve raddoppiare di volume, ci vorranno circa tre ore.

Portate il forno alla temperatura massima. Nel frattempo mettete della farina di semola sulle vostre placche da forno, tagliate l’impasto in 12 pezzi.

Stendete delle pizzette di varie forme, tondeggianti oppure tipo sfilatino come più vi aggrada. A questo punto decoratele secondo il vostro gusto.

Noi le abbiamo guarnite con:

pomodorini, aglio, origano e olio extra vergine di oliva, sale e pepe

patate tagliate con la mandolina, rosmarino, olio extra vergine di oliva sale e pepe

cipollotto fresco, olio extra vergine di oliva sale e pepe

Infornate per circa 15 minuti, controllatele quando i bordi sono belli dorati sono pronte.

In genere io le metto per i primi 5 minuti nella parte più bassa del forno in modo che l’impasto abbia una maggiore spinta e cresca meglio, successivamente le sposto nella parte centrale fino a cottura.

Se invece di pizze croccanti preferite delle pizze morbide tipo focaccia, dopo averle guarnite fatele riposare per un’altra ora.

lunedì 19 novembre 2012

Pizza - tatin

image

Inutile creare pietanze sofisticate, impiattate a dovere, con ingredienti introvabili, magari impiegando gran parte della giornata per prepararli, se nell’altro piatto della bilancia c’è una pizza!!!

Non esiste paragone, almeno in casa mia, vincerebbe la pizza, in qualsiasi ora del giorno e della notte …..pizza…pizza, sempre pizza!

Per variare un po’ e creare sempre qualcosa di diverso, da brava foodblogger e mamma, cerco quindi di accostare gli adorati ingredienti a qualche spezia o sapore nuovo, creando pizze dai sapori insoliti che qualche volta mi vengono bocciate altre, come in questo caso, apprezzate e fatte replicare.

Questa pizza, veloce e saporita, la preparo spesso nel periodo estivo ma, poiché  gli ingredienti sono ormai reperibili in tutte le stagioni, mi capita spesso di proporla anche in inverno, tagliata a quadretti  per un aperitivo  o semplicemente per una cena.

Quella che vedete, ho fatto appena in tempo a fotografarla che un gruppo di affamate bambine ci si sono letteralmente catapultate. Quindi, anche se le immagini lasciano un po’ a desiderare, sono sicura che la sostanza sarà di vostro gradimento!

Ingredienti:

500 gr di pasta da pizza(la ricetta la trovate qui)

15 pomodorini

2 cucchiai di pesto

50 gr di pinoli

2 cucchiai di capperi sotto sale

2 acciughe sott’olio

origano, sale, pepe e peperoncino.

Dividere a metà i pomodorini, togliere i semi e lasciarli scolare capovolti in un tagliere.

Lavare con acqua tiepida i capperi per dissalarli e tritarli grossolanamente con un coltello insieme alle acciughe.

Mettere in una ciotola i pomodorini e condirli con il pesto, salare, pepare e aggiungere peperoncino in polvere a piacere.

Ungere bene una teglia da forno con i bordi piuttosto alti e cospargere il fondo con i capperi tritati insieme alle acciughe, i pinoli, un bel giro di olio; disporre i pomodorini conditi con la parte tagliata rivolta verso il fondo.

Stendere la pasta di pane in misura un po’ più grande della teglia e appoggiarla sopra i pomodori rincalzando l’eccesso dentro il bordo della teglia.

Infornare a 200° per 20 minuti, girare in un vassoio e….buon appetito!

giovedì 13 settembre 2012

Focaccine morbidissime al kefir

focaccine kefirRecentemente la mia pellegrina bionda mi ha portato dei fermenti per fare lo yogurt, il loro nome è kefir ma in casa mia vengono più volgarmente chiamati bachi da yogurt.

Questi fermenti danno origine ad uno yogurt squisito che si presta a molteplici usi oltre, naturalmente, al consumo al naturale.

L’uso nella panificazione da origine ad un impasto sofficissimo e profumato.

In caso non abbiate i fermenti vi consiglio di utilizzare dello yogurt magro.

Vi lascio con un invito per venerdì, se avete piacere di conoscerci noi saremo qui insieme ad altre bravissime e bellissime blogger! VI ASPETTIAMO!!!

Vallè

Ingredienti:

500 gr di farina 0

500 gr di farina manitoba

10 gr di lievito di birra

125 gr di burro

300 ml di yogurt di kefir

200 ml di latte

90 gr di zucchero

1 uovo

un pizzico abbondante di sale

Procedimento:

Su di una spianatoia o in una planetaria miscelare le due farine, porre al centro lo zucchero, il burro a pezzettini e il lievito. Mescolare il latte con lo yogurt , stiepidite il composto. Incominciare ad impastare aggiungendo il liquido, unire l’uovo e continuare a lavorare l’impasto fino a che non si presenta bello elastico. In caso usiate la planetaria fino a che non si stacca dalle pareti della ciotola.

Unire il sale e continuare a lavorare per altri dieci minuti.

Porre a lievitare in un luogo riparato per  2 ore o fino a che l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.

Formare delle focaccine e disporle su di una teglia infarinata, far lievitare ancora un’ora.

Spennellarle con del latte.

Infornare a forno statico caldo a 180° per 10/15 minuti fino a che le focaccine non saranno dorate.

Con questo impasto potete fare anche delle deliziose focacce..

pizza e fichi

lunedì 21 maggio 2012

Ravioli di panbrioche al taleggio con chutney di kiwi e peperoncino

panbrioche&chutney

Era da giorni che stavo pensando ad un contest al quale volevo partecipare. Il tema è le ricette ripiene, avevo pensato di preparare della pasta fresca ma poi è arrivato lui: questo peperoncino verde e piccantissimo che vedete nella foto!

In genere ci faccio una composta da accompagnare ai formaggi, questa volta ho voluto fare qualcosa di leggermente diverso e più speziato.

Ho preparato un chutney con kiwi, peperoncino, sesamo ed alga nori, strepitoso! non finivo più di assaggiarlo e ho pensato che ci volesse qualcosa di altrettanto buono con cui accompagnarlo.

Ho preparato un impasto per un panbrioche sofficissimo al kefir ed invece di metterlo nel forno l’ho riempito di taleggio e fritto.

Armatevi di birra ghiacciata e preparate questo delizioso antipasto. La birra non serve ma ci sta benissimo!

Con questa ricetta ovviamente partecipo al contest della mia amica Dauly di Cucchiaio e Pentolone per la sezione antipasti

banner contest 5 (1)

Chutney al kiwi e peperoncino:

2 kiwi maturi

1 cipollotto bianco fresco

1 peperoncino verde  piccante fresco

100 gr di zucchero di canna

3 cucchiai di aceto di mele

1 cucchiaino di sale al sesamo royal ed alga nori di Wiberg

Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino,la frutta ed il cipollotto devono essere fatti a piccoli pezzi, se il kiwi ha un’anima bianca dura toglietela. Far bollire il tutto per circa un’ora, controllate appena si addensa spegnete. Mettete nei barattoli e fateli raffreddare a testa in giù.

Ricetta del panbrioche sofficissimo al kefir:

500 gr di farina 0

2 uova

250 ml di kefir ( si trova in tutti i supermercati ma se non lo avete mettete 150 ml di latte e 100 ml di yogurt scemato)

10 gr di lievito di birra fresco

75 gr di burro

20 gr di sale

45 gr di zucchero

Procedimento:

Nella planetaria mettere la farina, il sale, lo zucchero ed il burro. Impastare brevemente, unire le uova ed il lievito sbriciolato, impastare aggiungendo man mano il kefir. Far lavorare fino a che l’impasto non si stacca dalle pareti. Togliere l’impasto dalla planetaria e porre a riposare coperta da un panno per un paio di ore.

Stendere l’impasto, con un coppa pasta tagliare dei cerchi, farcirli con il taleggio e metterli a riposare per un’oretta.

Far scaldare dell’olio di semi di arachidi in un pentolino stretto e alto e quando l’olio è caldo friggervi i ravioli fino a quando saranno dorati da ambo i lati.

Ovviamente lo potete cuocere anche in forno, fate fare la seconda lievitazione nello stampo e cuocete a 180° per 30 minuti forno ventilato. Io ho usato degli stampi in alluminio usa e getta e devo dire che hanno dato un risultato migliore di quelli in metallo che adopero abitualmente

 

panbrioche

giovedì 5 aprile 2012

Colombe pasquali salate

colomba pasquale salata

Una delle tradizioni pasquali toscane ed in particolare della zona aretina è la colazione di Pasqua. Diversamente dalle abitudinali colazioni è prevalentemente a base salata.  Ad Arezzo troverete sulla maggior parte delle tavole la panina unta e la panina gialla, le cui ricette potrete trovare qui.

Esse saranno accompagnate dalle uova sode e dal salame.

Quest’anno, per distaccarmi leggermente dalla tradizione, ho deciso di fare un misto tra la nostra panina unta e la torta al formaggio tipica umbra. Essendo la nostra città al confine con questa regione sentiamo molto l’influenza delle loro tradizioni gastronomiche.

Non mi sono basata su nessuna ricetta, ho seguito il mio istinto, non volevo un pane ricco ma una vera e propria colomba salata dove i cubetti di pancetta e il cubetti pecorino sostituissero i canditi. Al posto dello zucchero ho messo nell’impasto del pecorino grattugiato e ho adoperato il burro e non lo strutto poiché quest’ultimo avrebbe conferito un sapore troppo rustico.

La mia ricetta è con il lievito madre ma non vi scoraggiate se non lo avete potrete tranquillamente usare il lievito di birra.

Con questo post vi faccio i nostri migliori auguri di Pasqua, spero che questi giorni siano favorevoli anche a livello climatico in modo da permetterci di fare anche delle belle scampagnate.

Ingredienti:

500 gr di lievito madre già rinfrescato il giorno precedente ( se il vostro lievito non è particolarmente arzillo fate un paio di rinfreschi prima di utilizzarlo per questa ricetta)

In alternativa al lm madre per chi non lo avesse 15 gr di lievito di birra, 300 gr di farina 0, 200ml di acqua

1 kg di farina 0

4 uova a temperatura ambiente

300 gr di burro fuso portato a temperature ambiente

250 ml di latte intero fresco

300 gr di pancetta ( io ho adoperato un rigatino toscano artigianale)

350 gr di pecorino ( io ho usato un pecorino di Pienza di media stagionatura ne troppo sapido ma nemmeno insipido)

1 cucchiaino di sale

Per la glassa:

3 uova

60 gr di farina

50 gr di parmigiano grattugiato

50 gr di pecorino

Procedimento:

Se non avete il lievito madre: la sera precedente fare un impasto con il lievito di birra, i 300 gr di farina e i 200 ml di acqua e mettere a lievitare coperto da un panno.

In una ciotola capiente mettere la farina, 100 gr di pecorino grattugiato, il sale, le uova, il burro fuso e mescolare il tutto.

Aggiungere il lievito madre o l’impasto fatto con lievito di birra e lavorare bene fino a che i due composti non sono perfettamente amalgamati. Continuare ad impastare fino a che non avremmo un impasto liscio ed omogeneo. Vi ci vorranno circa  10 minuti di lavoro energico o con l’impastatrice lavorate fino a che l’impasto non incorda. Quando si stacca dalle pareti è pronto e a questo punto potete aggiungere il rimanente pecorino tagliato a cubetti e la pancetta anch’essa fatta a cubetti.

Quando si saranno ben incorporati fare una palla e mettere l’impasto a lievitare per circa 3 ore, il volume deve essere raddoppiato.

A questo punto prendete degli stampi per colomba usa e getta e riempitili facendo un bastoncino centrale e due palline ai lati, nel posto delle ali per intenderci, rimettete a lievitare per almeno altre quattro ore.

Portate il forno a 200 gr e nel frattempo fate la “glassa” da mettere sopra: sbattete le uova, incorporate il formaggio parmigiano e la farina.

Disponete un po’ di impasto sopra ogni colomba e grattugiateci con una grattugia a fori larghi una spolverata di pecorino.

Infornate per circa 20 minuti se usate stampi piccoli come ho fatto io, altrimenti il tempo sale fino ad un’ora per uno stampo grande.

giovedì 23 febbraio 2012

Ciambelle fritte morbidissime, con patate!

ciambelle morbide fritte

Queste ciambelle fritte con le patate sono un ricordo d’infanzia, quando avevamo voglia di una bella merenda in compagnia delle amiche la mamma ce le preparava sempre e ancora oggi continua a prepararle per i nipoti.

Inutile dire che adoro prepararle, mettono in casa una sorta di allegria, un clima di festa che contagia tutta la famiglia.

Ingredienti:

500 gr di farina 0

500 gr di farina manitoba

500 gr di patate a pasta gialla

4 uova

100 gr di burro o strutto a temperatura ambiente

150 ml di latte

40 gr di lievito di birra

120 gr di zucchero

2 cucchiaini rasi di sale

la scorza grattugiata di un’arancia biologica

zucchero semolato per cospargere le ciambelle

olio di semi di arachide per friggere

Procedimento:

Lessare le patate intere con la buccia in acqua salata, quando sono cotte spellarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Farle freddare e preparare gli altri ingredienti.

Su di una spianatoia mettere le farine con il sale, mettere sopra le patate, le uova, il burro , lo zucchero e la scorza di arancia. Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed incorporare al composto. Lavorare molto bene fino a che non avremmo un bell’impasto liscio, deve essere morbido ma non appiccicoso.

Fare una palla e mettere a lievitare per almeno un’ora. Dopodiché dividere il composto in due parti, stenderlo alto circa un centimetro e con due stampi circolari, uno grande e uno piccolo, formare delle ciambelle. Ripetere l’operazione fino a che l’impasto non è finito.

Mettere nuovamente a lievitare su delle teglie con carta da forno leggermente infarinate fino a che non sono raddoppiate di volume.

Scaldare l’olio di semi di arachide ad una temperatura compresa tra i 180/190° e friggere le ciambelle girandole almeno un paio di volte per lato. Appena sono fritte metterle su della carta assorbente e quindi passarle nello zucchero semolato.

Servitele immediatamente!

lunedì 13 febbraio 2012

Brioche con la crema cotta o polacchine

polacchine

Queste semplici brioche con la crema cotta sopra da noi si chiamano polacchine. Sono sia un prodotto da bar che da forno.

Le polacchine dei miei ricordi sono quelle sfornate verso le cinque del pomeriggio dai forni del paese, ci venivano vendute sopra un quadratino di carta oleata mentre erano ancora tiepide. Il connubio tra la morbidezza della pasta brioche e la golosa consistenza della crema erano capaci, ora come allora, di farmi sospirare di piacere.

Per non parlare del profumo, trovo che i lievitati  ed in particolare le brioche abbiamo un profumo delizioso con il quale anche le tristi e nevose giornate invernali posso diventare luminossime.

Io preparo sempre una bella quantità di queste brioche e ne surgelo una parte mettendole in sacchetti da freezer divise da un pezzetto di carta forno. La mattina vi basterà metterle nel forno per qualche minuto per avere delle brioche fragranti come appena sfornate.

Ingredienti:

Per la pasta brioche:

1 kg di farina 0

300 gr di burro

2,5 dl di latte

4 uova (meglio se pesate e mettete 200 gr)

150 gr di zucchero

20 gr di sale

la zeste di limone grattugiata

50 gr di lievito  di birra fresco

1 uovo sbattuto per spennellare

Procedimento:

Sciogliete il lievito di birra in metà del latte fatto intiepidire e lasciar riposare affinché si formi una leggera schiuma in superficie. Nel frattempo disponete a fontana o nella planetaria la farina miscelata con lo zucchero e la scorza di limone. Mettete al centro le uova che devono essere a temperatura ambiente e il burro fuso tiepido. Coprite quest’ultimi con un po’ di farina e unite il latte ed il lievito.

Se lavorate a mano impastate vigorosamente per almeno quindici minuti, fino a che non avreste un impasto liscio ed elastico.

Se usate  una planetaria adoperate  il gancio a foglia e lavorate l’impasto fino a che si stacchi dalle pareti fate girare il composto per almeno altri cinque minuti da quel momento.

Mettere l’impasto a lievitare in un luogo al riparo da fonti di calore per almeno un paio di ore o comunque fino a che non è raddoppiato.

Stendere l’impasto e dare la forma che volete facendo attenzione però che le pezzature siano tutte uguali altrimenti in cottura avranno tempi diversi, considerate che con queste dosi vi verranno diverse teglie.

Mettere di nuovo a lievitare per due ore, spennellatele con un uovo sbattuto e mettete su ogni brioche un cucchiaio di crema.

Infornare a 180° ( il forno deve essere già caldo) per circa 8 minuti.

Ricetta della crema pasticcera:

3 tuorli di uovo

120 gr di zucchero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

80 gr di farina 00

1/2 litro di latte fresco intero.

1 pizzico di sale

Mescolare le uova con lo zucchero, il sale e la vaniglia. Unire la farina e mettere il composto sul fuoco. Unire il latte a filo e sempre mescolando, far raggiungere il bollore al composto,dopo due minuti spengere.

Far raffreddare bene la crema prima di adoperarla per le brioche, vi consiglio di prepararla per prima cosa.

giovedì 19 maggio 2011

Panini alle gocce di cioccolato: pan goccioli!

panini alle gocce di cioccolato

I miei bambini adorano i pan goccioli  e io come mamma e come food blogger non potevo permettere che si abbuffassero di prodotti industriali, per quanto buoni, quando con le mie manine avrei potuto ottenere un prodotto altrettanto buono e senz’altro più genuino.

Devo dirvi la verità, ho provato adoperando delle dosi che secondo me potevano essere corrette e sinceramente penso di averci azzeccato al cento per cento.

Vengono dei panini sofficissimi e molto profumati, non dolcissimi che ben si legano con le gocce di cioccolato.

Vi consiglio di preparare l’intera dose e surgelare i panini che non mangiate: si conservano benissimo!

Ingredienti ( con questa dose ci vengono circa 60 panini):

1 kg farina manitoba

130 gr di zucchero

250 gr di burro

2 uova

300 gr di gocce di cioccolato

170 gr di yogurt greco

500 ml di latte

50 gr di lievito di birra

1 cucchiaio di malto d’orzo

2 cucchiaini di sale

1 uovo  e 3 cucchiai di latte per spennellare

Procedimento:

Mettere nella planetaria o in una ciotola la farina, il burro a pezzetti,lo yogurt greco, lo zucchero ed il malto e lavorare per qualche minuto. Mettere il lievito di birra e incominciare a lavorare di nuovo diluendo con il latte tiepido. Appena avremmo un composto ben lavorato unire le uova uno per volta ed il sale. Quando il composto risulta omogeneo unire le gocce di cioccolato. Mettere a lievitare il composto  coperto in un luogo tiepido per circa 2 ore.

Stendere l’impasto, non occorre il matterello adoperate le mani, dell’altezza di circa un cm. e con un tagliapasta o un bicchiere ritagliate dei panini. Disporli su delle teglie ricoperte di carta da forno, coprirli e farli lievitare per un’altra ora.

Sbattere in una ciotolino un uovo con tre cucchiai di latte e con questo composto spennellare i panini prima di metterli nel forno.

Cuocere a 200° per 15 minuti circa, fino a quando diventano belli dorati in superficie.

Per i particolarmente golosi:

paninogelato

sabato 14 maggio 2011

La vera schiacciata alla fiorentina



Ci sono dei sapori e dei profumi che fanno parte di noi, sono il nostro imprinting, segnano la nostra appartenenza ad un gruppo e in special modo ad una famiglia.
Mia mamma è sempre stata una bravissima pasticcera, nipote del più famoso pasticcere del paese, ed in casa nostra i dolci non mancavano mai.
Io ero una scricciolina disappetente e il cibo non aveva su di me lo stesso fascino che ha oggi; solo una torta riusciva a coinvolgermi: la schiacciata alla fiorentina.
Quella vera, fatta con il lievito di birra, con l’antica ricetta dello zio.
Il profumo di questo dolce è per me il profumo di casa ed il suo sapore è il sapore dell’infanzia.
La fetta di torta che mangiavo per consolarmi quando cadevo dalla bici, la torta che non poteva mai mancare ai compleanni arricchita con panna montata o crema.
I miei compleanni erano semplicissimi con qualche bambino intorno ad un tavolo di cucina pieno di torte e pizze fatta dalla mamma, ma in fine era LEI, la schiacciata alla fiorentina che io attendevo come la vera festa. Ricordo che la mangiavamo facendo dei bocconi grandissimi e poi correvamo via di corsa nel prato.
Il tempo è passato, mi sono sposata e mi sono trasferita in un’altra città. Ero molto giovane avevo solo 22 anni e non posso negare che ho sentito molto la mancanza della mamma, dell’aria di casa mia e soprattutto del suo profumo.
Il profumo della torta era un modo per sentirmi più a casa e quindi ho incominciato a prepararla per mio marito che l’ ha subito adorata per il suo delicato sapore.
Un giorno è venuta a trovarmi una mia amica d’infanzia, avevo appena sfornato la mia schiacciata e lei entrando è rimasta un attimo interdetta sulla soglia poi annusando l’aria ha detto che gli sembrava di tornare indietro nel tempo.
Non perderò mai la nostalgia per quei momenti ma oggi che la preparo per i miei bambini penso che anche loro si ricorderanno di questo meraviglioso profumo, della sua sofficità e anche per loro schiacciata alla fiorentina vorrà dire: MAMMA.


Ricetta della schiacciata alla fiorentina dello zio Giorgio:
500 gr di farina
10 gr di lievito di birra (mezzo cubetto circa)
300 ml di  latte
150 gr  strutto
5 cucchiai di zucchero
2 uova
la scorza di un’arancia grattugiata biologica
1 pizzico di sale


Lavorare la farina, lo zucchero, le uova con il lievito sciolto  nel latte. Quando si sarà amalgamato il tutto unire lo strutto poco per volta. Infine il sale.Lavorare bene fino ad ottenere un composto molle ma elastico. Far lievitare coperto sino a quando il composto sarà raddoppiato di volume. Passare un po’ strutto in uno stampo rettangolare e spolverare con un po’ di farina. Versare il composto nella teglia e farla riposare per un’altra ora. Infornare a 180° per 30 minuti.
Sfornare e a piacere farcire con crema o panna montata.
Spolverare la superficie con zucchero a velo.

giovedì 5 maggio 2011

Torta bocciolo di rosa

 

torta a roselle

La torta che vi propongo oggi, si presenta così bene che anche le mie scarsissime doti fotografiche non sono riuscite a distruggerla!

Oltre che bella è anche squisita; farà una gran figura al momento di portarla in tavola e sarà un piacere per gli occhi e per il palato.

Io in questa versione ho usato la marmellata di fichi fatta in casa e le noci, ma potrete sostituirla con marmellata di arance e mandorle a lamelle, marmellata di more e noci o dare sfogo alla vostra fantasia.

Domani, nove anni fa, nasceva il mio vero grande amore….mia figlia Elena! Tanti auguri tesorino di mamma!!!

elena

Ingredienti:

300 gr di farina

3 tuorli

2 tazzine di latte

2 cucchiai di zucchero

25 gr di lievito di birra

3 cucchiai di olio d’oliva

Scorza grattugiata di un limone non trattato

Per farcire:

100 gr di burro fuso

4 cucchiai di zucchero

200 gr di marmellata di fichi

100 gr di noci sgusciate

Una noce di burro e 2 cucchiai di zucchero di canna

 

Grattugiare la scorza del limone e mescolarla allo zucchero.

Aggiungere i tuorli, l’olio, il latte, il lievito e per ultima la farina.

Impastare bene e stendere l’impasto in una sfoglia rettangolare abbastanza sottile.

Spennellare con il burro e lo zucchero mescolati e spalmare sopra la marmellata di fichi.

Cospargere con le noci tritate grossolanamente e arrotolate la sfoglia dal lato lungo in modo da formare un lungo cilindro.

Tagliare il rotolo in tranci regolari di circa 4 cm.

Disporli in una teglia (26 cm) ben distanziati, uno al centro e gli altri intorno a corona.

Fare lievitare per almeno 1 ora e mezza e, prima di infornare, cospargere con burro fuso freddo e zucchero di canna.

Cuocere per i primi 15 minuti a 180° e i successivi 20 minuti a 160° in forno ventilato.

lunedì 11 aprile 2011

Panini al latticello e burro

p

Mi capita di vedere delle ricette e di innamorarmene all’istante, quando ho visto questi panini nel libro di Laurel Evans  Buon appetito America! non ho potuto resistere ed ho dovuto rifarli. A mio discapito devo dire di aver fatto una modifica sostanziale, perché mentre nel libro e nel blog sono fatti con il lievito chimico, io ho adoperato il lievito di birra che preferisco di gran lunga. Non contenta li ho anche “impreziositi” in parte con delle noci, in parte con dei semi di zucca e alcuni semplicemente con semi di sesamo e papavero.  Il risultato è stato strepitoso e la mia mamma, mia più agguerrita critica, ha apprezzato tantissimo dicendo che erano soffici come nuvole e delicati come brioche.

Vi consiglio, se li preparate, di non dimezzare le dosi, anzi se avete spazio nel freezer di raddoppiarle perché si conservano benissimo e vi assicuro che vi faranno fare un figurone con i vostri ospiti.

Infine vi volevo rendere partecipi della nostra collaborazione con il Molino Chiavazza che gentilmente ci ha omaggiato di una serie di prodotti meravigliosi, siamo particolarmente felici di collaborare con questa azienda perché  le loro farine erano già tra quelle che abitualmente adoperiamo ritenendole tra le migliori sul mercato.

Ingredienti:

500 gr farina 00 del Molino Chiavazza

500 gr farina manitoba del Molino Chiavazza

800 gr di latticello ( se non lo trovate preparatelo mescolando 3 parti di yogurt al naturale con una parte di latte e un cucchiaino di succo di limone facendo riposare il tutto per 5 minuti) si trova nei negozi bio

200 gr di burro

60 gr di zucchero

2 cucchiaini di sale

50 gr di lievito di birra

150 gr di noci

100 gr di semi di zucca sgusciati non salati

semi di sesamo

semi di papavero

un uovo

3 cucchiai di latte

Procedimento:

Mettere nella planetaria o sul piano di lavoro la farina ed incorporare il burro freddo a pezzetti fino ad ottenere un composto bricioloso, a questo punto unire il lievito e lo zucchero ed incominciare ad impastare unendo il latticello. Mettere il sale e lavorare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.  Io ho diviso la pasta in 3 parti. Una parte l’ho messa subito a lievitare. Una parte l’ho impastata con 150 gr di noci tritate  e l’altra con 100 gr di semi di zucca sgusciati non salati. Ho messo a lievitare anche quest’ ultime. Dopo circa due ore ho steso gli impasti e li ho ritagliati con una formina rotonda. Li ho disposti su delle teglie ricoperte di carta forno e li ho messi nuovamente a lievitare per circa 50 minuti. Ho sbattuto un uovo con 3 cucchiai di latte e vi ho spennellato i panini. Ho decorato quelli semplici con semi di sesamo e di papavero. Infornare a 200°( forno caldo)  per circa 15 minuti.

Far raffreddare su delle griglie.

lunedì 28 marzo 2011

La panina unta e la panina gialla: tradizioni pasquali

panina unta e panina gialla
La panina gialla e la panina unta sono preparazioni tipiche aretine del periodo pasquale. Trattasi semplicemente di pani arricchiti che, da ormai diversi secoli fanno la loro comparsa sulle tavole dei nostri concittadini la mattina di Pasqua. La consuetudine vuole che la panina gialla, preparata con uva passa e zafferano sia mangiata con l’uovo benedetto, mentre la panina unta a cui viene aggiunto strutto e rigatino di maiale si accompagni con il salame.
Inutile dire che sono un ottimo accompagnamento per ogni tipo di salumi ma che sono semplicemente stupende mangiate da sole.
Per la panina unta:
500 gr di farina 0 (  oppure 250 gr 0 e 250 manitoba)
mezzo cubetto di lievito di birra da 25 gr
60 gr di strutto
150 gr di rigatino toscano tagliato a cubetti (il rigatino è la pancetta)
un cucchiaino di sale 2 cucchiaini di pepe
300 ml di acqua tiepida.
Mettere sulla spianatoia la farina e lo strutto e lavorarli brevemente insieme, unire il lievito e l’acqua tiepida e continuare a lavorare. Quando avrete formato una palla unire il sale, un abbondante pizzico di pepe e il rigatino. Far amalgamare bene il tutto e porre in un recipiente coperto a riposare per un paio di ore. Dare la forma di due piccoli pani ( senza rilavorare l’impasto). Far lievitare per altre 2 ore. Infornare a 180° fino a che la superficie diviene dorata. Ci vogliono circa 30 minuti.
Per la panina gialla:
500 gr di farina 0 (oppure 250 gr 0 e 250 manitoba)
12 gr di lievito di birra (mezzo cubetto)
100 ml di olio evo ( o 70 gr di strutto)
1 bustina di zafferano
250 gr di uvetta passa
300 ml di acqua tiepida
60 gr di zucchero
un cucchiaino di sale
Mettere sulla spianatoia la farina e porvi al centro lo zucchero ed il lievito. Sciogliere la bustina di zafferano nell’acqua ed incorporarla all’impasto. Unire olio, sale e uvetta. Fare un impasto liscio e metterlo a riposare in un recipiente coperto per un paio di ore.
Fare 2 panine e porle riposare coperte ancora un paio di ore. Infornare a 180° per circa 30 minuti fino a che non sono dorate.





lunedì 24 gennaio 2011

Focaccine ai ceci

DSC_0005
Queste schiacciatine nascono dalla voglia di una cenetta a base di affettati e formaggi, il pane che avevo in casa era poco e allora mi sono dovuta inventare un sostituto super veloce!!
Però che gusto c’è a fare qualcosa di scontato , mi piacciono i cibi che anche nella loro semplicità e nel loro piccolo possano stupire e quindi dopo aver aperto il cassettone delle farine ho deciso di utilizzare la farina di ceci..
Vi confesso che  l’ho fatto di nascosto perché mio figlio ha molti pregiudizi ( o se vogliamo limiti ) verso gli alimenti che non conosce. Quindi zitta zitta in pochissimo tempo ho preparato queste focaccine!
Sono veramente buonissime e indovinate chi è che le ha più apprezzate??? Proprio lui, il pargolo scettico che ce le ha praticamente tolte di bocca e mi ha costretto a surgelarne una parte per averle sempre a disposizione..
non vi resta che provare!!!
P.S: mentre scrivevo il post ha scoperto l’inganno ma mi ha perdonata perché gli son piaciute troppo Occhiolino
Ingredienti:
150 gr farina di ceci
250 gr farina 00
100 gr di strutto
150 cl latte
150 cl acqua
1 bustina di lievito pizzaiolo
1 pizzico di sale fino
olio evo
sale grosso
rosmarino
Procedimento:
In un contenitore mischiare le due farine, unire lo strutto e il sale amalgamare il tutto ,aggiungere l’acqua ed il latte con il lievito pizzaiolo. Fare un composto morbido ma che si possa distendere con il matterello. Quando avrete tirato l’impasto dell’altezza di quasi un cm. ritagliarlo a dischetti e metterli in una teglia rivestita di carta da forno.
In una ciotola mettere olio evo e acqua ed emulsionare, aggiungere il rosmarino tritato e spennellare le schiacciatine. Su ognuna mettere qualche chicco di sale grosso ed infornare a 220 per 10 minuti ( devono essere dorate!)

giovedì 14 ottobre 2010

I panini più buoni del mondo ovvero i panini semidolci delle sorelle Simili (con lievito madre)

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Dovete sapere che nel mio frigo vive un mostro di lievito madre, nel suo bello scatolone prende un intero ripiano del frigo!!
Quando apriamo lo sportello ci guarda di sottecchi e dice: “ Oicchè vu volete, chiudete che vu mi fate prende cardo!” (toscano pure lui e arzillo cinquantenne).
Insomma questo essere richiede molte cure, anzi molti rinfreschi ed inevitabili panificazioni.
Sono arrivata a sentirmi come la signora Pina, moglie di Fantozzi, che quando si era innamorata del fornaio aveva pane ovunque.
Ecco, il mio freezer straborda di pizze, schiacciate e panini, i miei pensili sono un inno al lievitato e i miei fianchi…beh quelli lasciamo stare!!!
Uno degli esperimenti che hanno riscosso maggior successo sono questi panini delle sorelle Simili, loro danno la ricetta con il lievitino e successivamente lo uniscono all’impasto.
Io ho semplicemente usato lo stesso peso del lievitino di pasta madre.
Cosa vi occorre:

Per il lievitino:
330 gr di farina di forza
150 gr acqua
75 gr di lievito di birra
Io ho usato lo stesso peso di lievito madre e quindi questo lievitino non l’ho fatto!!

Per l’impasto:
670 gr di farina di forza
250 gr di acqua
150 gr di burro
50 gr di strutto
15 gr di sale
150 gr di noci
   1 uovo
     semi di papavero
     semi di sesamo

Procedimento:

Se avete fatto il lievitino impastare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciar lievitare fino al raddoppio.
Fare una fontana, amalgamare tutti gli ingredienti facendo un impasto omogeneo, unire il lievitino o la pasta madre e lavorare energicamente per 10-12 minuti fino a che i due impasti si sono perfettamente amalgamati.
L’impasto  non deve risultare appiccicoso, dividere in due palle e porre a lievitare a campana per un’oretta. Formate due rotoli ad uno di essi ho aggiunto 150 gr di noci spezzettate. Tagliare a pezzetti e formare delle palline. Disporre le palline ben distanziate su una teglia, pennellare con l’uovo sbattuto e far lievitare per un’altra ora.
Alcuni li ho cosparsi di semi di papavero ed altri di semi di sesamo. infornare a 200° per 10- 12 minuti. Devono essere dorati sopra e bianchi ai lati.

mercoledì 22 settembre 2010

Castello di pan brioche al latticello e burro salato

castlebrioche

Ogni tanto mi prende la voglia di sperimentare, così come dice l’istinto, i risultati a dir la verità sono alterni, a volte vengono fuori delle “ciofeche”, che mai e poi mai vedrete qui pubblicate, alle volte vengono fuori dei sapori incredibilmente buoni e questo vi devo dire che è uno di quei casi.

La forma poi ha reso felici i nostri piccoli che sono rimasti estasiati dal castello con la neve. Se cercate delle foto per vedere com’era dentro non ce ne sono perché una volta aperto è stato divorato.

Cosa vi occorre:

1,2 kg di farina manitoba

5 uova

1/2 lt. latticello ( in mancanza usate il latte o una miscela di latte e panna o una di latte e yogurt)

220 gr di burro salato

150 gr di gocce di cioccolato

200 gr di zucchero

50 gr di lievito di birra

1 pizzico di sale

Procedimento:

Mettere in una ciotola o nella planetaria la farina con il lievito, il latticello e le uova. Impastare fino a che l’impasto si incorda dopodiché unire lo zucchero ed il sale. Infine il burro e le gocce di cioccolato. Fare un impasto omogeneo e farlo lievitare fino a che abbia raddoppiato il volume. Rimpastare nuovamente per breve tempo. Mettere l’impasto in uno stampo e lasciare lievitare di nuovo per un paio di ore. Con queste dosi ci si riempiono 2 stampi belli grandi!!! Potete anche preparare dei panini monodose. Infornare a 180° per 30 minuti.

sabato 14 agosto 2010

La brioche di Pellegrino Artusi vestita a pesca

briochepesca

Alcune ricette tratte dal maestro Artusi dimostrano la loro età, pur costituendo ancora un punto di riferimento per l’arte culinaria; ci permettiamo quindi di adattarle in libertà al nostro gusto. Con questo spirito abbiamo utilizzato la ricetta della brioche come punto di partenza per giungere al dolce che vi proponiamo con la speranza di rappresentare una gustosa interpretazione evolutiva della ricetta del maestro.

Cosa vi occorre:

Per la brioche:

300 gr di farina

150 gr di burro

30 gr di lievito di birra

20 gr di zucchero

5 gr sale

6 uova

Per la bagna:

200 cl di alchermes

400 cl di acqua

6 cucchiai di zucchero

Per la farcia di crema pasticcera:

600 cl latte intero fresco

3 tuorli di uovo

6 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di farina 00

la scorza grattugiata di un limone biologico

1 pizzico di sale

Procedimento:

Stemperare il lievito di birra in acqua tiepida con la quarta parte della farina; formare un panetto e mettere a lievitare.

Fare una fontana con la restante farina, mettere al centro lo zucchero, il sale e un uovo; impastare ed unire il burro poco alla volta e ammorbidito a pezzetti. Incorporare il panetto che deve essere lievitato fino ad aver raddoppiato il proprio volume. A questo punto inserire le uova rimanenti una alla volta; lavorare bene l’impasto e metterlo a lievitare nuovamente coperto da un panno. Disporre in uno stampo da plum-cake e in stampi da muffins, porre a lievitare nuovamente fino a che non avranno raddoppiato il loro volume. Infornare a 180° fino a che la superficie diventa dorata.

Preparare la crema pasticcera montando brevemente lo zucchero con i tuorli di uovo e il sale. unire la scorza di limone, la farina e dopo aver messo il composto sul fuoco, unire il latte a filo. Spengere quando la crema comincia a sobbollire.

Preparare la bagna facendo uno sciroppo con acqua e zucchero al quale, quando è freddo, uniremo l’alchermes.

Togliere il dolce freddo dallo stampo e dividere i due strati. Rimettere nello stampo il primo strato e bagnare bene con l’alchermes. Coprire con uno strato di crema, mettere sopra l’ultimo strato e bagnare bene.

Far riposare nel frigo qualche ora, sformare e coprire con zucchero semolato.

Versione semplice:

briocesemplice

lunedì 2 agosto 2010

Pizza Planet & Co.

pizza
fruste
Pizza Planet??? Quale quella di Toy Story??? Nooo!!! La prima pizza che ho fatto con la planetaria!!!! Ed essendo per me la planetaria il più bel gioco che potessi desiderare, ecco il collegamento mentale e fonetico che ha dato origine al titolo di questa ricetta.
Oddio più che una pizza è una pizza/piadina insomma un incrocio strano..ma con un sapore e un profumo…!
Cosa vi occorre:
300 gr di pasta madre ( o 2 cubetti di lievito di birra)
500 gr di farina manitoba
500 gr di farina 00
5 dl di acqua frizzante
1 cucchiaio di malto di orzo
2 cucchiai colmi di strutto
1 cucchiaino colmo di sale
Per il ripieno e la farcitura:
100gr di speck
150 gr di provolone
100 gr prosciutto crudo
100 gr prosciutto cotto
400 gr di mozzarella in panetto
200 gr di passato di pomodoro condita con sale e pepe
olio evo
Procedimento:
Mettere nella planetaria 3 dl di acqua, il lievito ed il malto. Amalgamare ed unire la farina manitoba. Avviare l’impastatrice con la foglia e lavorare per circa un minuto. Lasciar lievitare questo impasto fino a che non raddoppia il suo volume. A questo punto unire la restante acqua, il sale e le farine mischiate. Avviare l’impastatrice con la foglia e quando in composto e amalgamato sostituire la foglia con il gancio. Portare ad una velocità di 2, aggiungere lo strutto poco per volta e lavorare finché l’impasto non si stacca dalle pareti. Mettere a lievitare al riparo da correnti di aria per almeno 2 ore. Stendere la pasta tagliarla a rettangoli e coprire con fette di prosciutto crudo o cotto, mettere al centro la mozzarella tagliata a bastoncini e chiudere ripiegando i lati all’interno. Tagliare dei rettangoli più piccoli e avvolgervi i wurstel. Lasciare una teglia bianca per fare la pizza e mettere il tutto a lievitare nuovamente per un’ora. Accendere il forno al massimo, quando è caldo infornare i filoncini fino a che assumono una colorazione dorata. Nel frattempo mettere il pomodoro sulla pizza, infornarla nella parte bassa del forno, quando è un po’ colorita toglierla dal forno mettere la mozzarella e il provolone ed infornare di nuovo ma nella parte alta del forno. Appena sfornata mettere le fette di speck.
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