lunedì 20 ottobre 2014

Vellutata di daikon e patate

vellutata al daikon e patate 009

L'idea che vi propongo oggi è una crema vellutata e delicata, adatta per una cena semplice e dietetica come per una proposta elegante.

Ho utilizzato, insieme alla patata, la radice di daikon o ravanello cinese, un ortaggio che ultimamente fa sempre più spesso capolino nei banchi ortofrutta, ancora poco diffuso nelle tavole Italiane, ma che nell'Estremo Oriente è conosciuto e impiegato in cucina, fin dall'antichità.

Non voglio fare finta di essere una grande conoscitrice di questa radice, l'ho vista tante volte, sono arrivata lì lì per comprarla altrettante e poi non ne avevo fatto di niente, optando per ortaggi più familiari.

Questa volta, partendo dalla voglia autunnale di fare una bella vellutata, ho deciso di utilizzarla ed ho scoperto che, oltre ad essere di buon sapore, ha un sacco di proprietà e una gran quantità di vitamina C.

Si può consumare anche cruda, proprio come una carota e il suo sapore piccantino si presta bene alle insalate o ad accompagnare carni stufate.

Per oggi, vi propongo il suo utilizzo in questa golosa vellutata, facile da fare e dal sapore delizioso, ripromettendomi di provarla anche in altre versioni.

 

Ingredienti per 4 persone:

2 patate medie

300 gr di daikon fresco

2 spicchi di aglio

1l di brodo vegetale

olio extravergine

2 fette di pane raffermo

1 rametto di rosmarino

qualche stelo di erba cipollina

peperoncino macinato

sale e pepe

Mettete in una casseruola un giro d'olio con l'aglio e fate imbiondire.

Aggiungete le patate e il daikon pelati e ridotti a pezzetti, fateli cuocere per 5 minuti a fiamma vivace.

Unite il brodo vegetale e abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 20 minuti.

Frullate con il frullatore a immersione la vellutata, salate e pepate a piacere e rimettete al fuoco qualche secondo, mescolando bene.

Nel bicchiere del mixer mettete le fette di pane a pezzetti, gli aghi di rosmarino, sale, pepe nero e l'erba cipollina a pezzetti, lasciando qualche stelo per la guarnizione finale.

Frullate per frantumare il tutto e amalgamare, senza sminuzzare troppo.

In una padella scaldate bene un po' di olio extravergine d'oliva e fateci saltare le briciole di pane con le spezie; rosolate bene e spengete.

Presentate la vellutata in contenitori o piatti individuali, con una generosa spolverata di briciole di pane rosolate e qualche stelo di erba cipollina.

lunedì 13 ottobre 2014

Tortino di miglio, zucca e porri.

tortino di miglio, zucca e porri 009

Questa settimana avevo in mente di riordinare i cassetti della dispensa, strapieni di ogni genere di prodotti che nemmeno io mi ricordavo di avere mai comprato....che siano migrati da soli???

Non era passato nemmeno tanto tempo dall'ultima volta che ci ho messo le mani, eppure i grandi cassetti della cucina gridavano aiuto!!!

Lo shopping compulsivo a me prende anche al supermercato ed ecco le conseguenze.....

Però, come dice il proverbio, "non tutti i mali vengono per nuocere" e tra le varie cose più o meno utili ho trovato dei sacchettini di cereali bio, comprati per le fresche insalate estive ma ancora integri e inutilizzati.

L'attenzione si è rivolta subito al miglio che non viene spesso introdotto nella nostra dieta quotidiana ma ha tante proprietà benefiche.

L'idea è stata di farne un tortino, che fa sempre il suo effetto in tavola, abbinandolo al mio ortaggio arancione preferito: la zucca!!!

Ho utilizzato anche i porri, che adoro, e ricoperto il tutto con una besciamella vegetale.

La ricetta che ne è venuta fuori è sicuramente adatta anche ad un'alimentazione vegana e vi assicuro che si presenta bene in tavola ed è gustosissima.

I miei commensali non si sono neanche chiesti cosa fosse, hanno mangiato con piacere, risparmiandomi i "cinguettii" che solitamente mi rivolgono quando sanno di mangiare miglio!!!

Ingredienti:

Per il tortino:

200 gr di miglio

350 gr di zucca

2 porro

2 cucchiai di salsa di soia

3 cucchiai di pangrattato

un ciuffo di prezzemolo

Per la besciamella:

30 gr di farina 00

3 cucchiai di olio di mais

300 ml di latte di soia

Pulite la zucca e tagliatela a dadini. Sciacquate il miglio e mettetelo in una pentola con la zucca e un pizzico di sale.

Aggiungete 400 ml di acqua e coprite la pentola con il coperchio.

Lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco dolce, controllando di tanto in tanto che l'acqua non si asciughi troppo e il miglio non si attacchi al fondo. Se occorre aggiungere un po' d'acqua.

Spegnete e lasciate riposare per 10 minuti.

Affettate il porro e fatelo appassire in poco olio extravergine, aggiungete 1\2 bicchiere d'acqua e lasciate stufare a fuoco dolce per 10 minuti.

In una pentolina scaldate l'olio di mais, unite la farina e lasciatela tostare per 2\3 minuti. Aggiungete il latte di soia amalgamando bene e cuocete 10 minuti continuando a mescolare.

Unite al miglio i porri stufati, il prezzemolo tritato finemente e la salsa di soia.

Mescolate bene e versate il composto in una tortiera oliata e cosparsa di pangrattato.

Livellate la superficie e ricoprite con la besciamella. Spolverizzate col pangrattato e infornate a 180° per 25\30 minuti.

giovedì 9 ottobre 2014

Confettura di peperoncino

confettura di peperoncino 004

Con la ricetta di oggi, completiamo la trilogia di ricette a base di peperoncino.

La ragione di questa kermesse....piccantina è dovuta alla nostra partecipazione alla trasmissione "Bengodi" condotta da Alex Revelli e Susanna Cutini su Teletruria, la nostra emittente locale.

Il tema della trasmissione era, non a caso " Il peperoncino".

Partecipare alla trasmissione, oltre che divertente è stato anche istruttivo, perché abbiamo scoperto le innumerevoli quantità di peperoncini che esistono in commercio e le loro strabilianti proprietà.

Con la sicurezza quindi di proporvi una cosa sfiziosa, golosa e soprattutto sana, ecco pronta per voi la terza ed ultima ricetta, semplicissima e deliziosa: la confettura di peperoncino.

Provatela con i formaggi, sia stagionati che freschi, sopra un crostino di pane croccante spalmato con la ricotta o semplicemente un assaggio "nature"....se amate quel particolare piccantino ne resterete catturati!!!  

Ingredienti:

600 gr di peperoni rossi

200 gr di peperoncino fresco

800 gr di zucchero

100 ml di aceto di mele

Lavare e privare dei semi i peperoni. Tagliarli a dadini e metterli in una casseruola. Unire i peperoncini lavati e sminuzzati, lo zucchero e l'aceto di mele.

Portare ad ebollizione e fare bollire la confettura per almeno un'ora.

Lasciare raffreddare e passare al passatutto.

Sterilizzare i barattolini da usare e riempirli con la confettura.

Immergerli in una pentola coperti d'acqua e farli bollire per 20 minuti in modo che vadano in sottovuoto.

A questo punto la vostra confettura di peperoncino vi terra compagnia per tutto l'inverno.

lunedì 6 ottobre 2014

Peperoncini dolci ripieni

peperoncini ripieni piccanti

Questa impennata di ricette con il peperoncino ha un suo perché e lo scoprirete nei prossimi giorni. Nel frattempo godetevi questa ricetta sfiziosa e molto veloce. I peperoncini ripieni sono una vera delizia da proporre come antipasto o come secondo piatto.

Ingredienti per 1 kg di peperoncini dolci:

1 kg di peperoncini freschi dolci

qualche peperoncino fresco piccante ( dipende dalla vostra sensibilità al piccante)

500 gr di ricotta fresca vaccina

150 di pecorino grattugiato

1 uovo

1 pizzico di sale ( assaggiate il composto dopo aver messo il pecorino e regolatevi di conseguenza)

Procedimento:

Accendete il forno a 180°. Lavate i peperoncini, togliete una striscia di peperone in modo che possa essere farcito. Togliete tutti i semi dall’interno e lavate. Mettete a scolare rivolti verso il basso. Non buttate la striscia che avete tolto!!

Lavate i peperoncini freschi e tritateli insieme alle strisce verdi rimaste.

Mescolate la ricotta con il pecorino, l’uovo e aggiustate di sale. Unite i peperoni ed utilizzate la farcia per riempire i vostri peperoncini.

Disponete su carta da forno ed infornate per circa 20 minuti.

giovedì 2 ottobre 2014

Cake cremoso al cioccolato

dolce cremoso al cioccolato

Se l’arrivo dell’autunno per molti è associato con la caduta delle foglie per me, che sono golosa, è sinonimo di cioccolato.

Come vedo le prime nebbie mattutine o il buio che anticipa la sua venuta, scatta in me la sindrome da animale in fase preletargo . Il mio appetito e la mia gola subiscono un’impennata vertiginosa e non esiste palestra o prova allo specchio che possa dissuadermi dall’ingozzarmi di cibi calorici.

Questo dolce cremossissimo e cioccolatoso è l’apoteosi della golosità, ti rimette in pace con il mondo, già nel momento della cottura sarete sopraffatti da un odore inebriante, l’assaggio vi conquisterà definitivamente.

Ho messo una nota di peperoncino che a parer mio ci sta benissimo, se avete dei bambini potete prepararla tranquillamente senza aggiungere spezie. 

Ingredienti:

200 gr di cioccolato extra fondente

50 gr di farina di mandorle

4 uova

200 gr di burro

1 pizzico di peperoncino in polvere ( le dosi variano in base al gusto personale)

1 pizzico di sale.

Procedimento:

Accendere il forno ventilato a 180°.In un recipiente spezzettare il cioccolato ed il burro, far fondere tutto con l’aiuto di un microonde o a bagnomaria. Mescolare sino ad ottenere un composto lucido. Far raffreddare, unire la farina di mandorle, il peperoncino e mescolare bene. Dividere i tuorli dagli albumi e montare quest’ultimi a neve bene ferma con un pizzico di sale.

Aggiungere i tuorli all’impasto lavorando bene con l’aiuto di un mestolo, infine unire le chiare d’uovo facendo attenzione che non smontino.

Foderare uno stampo da plum-cake con la carta da forno, versarvi l’impasto ed infornare per 35/40 minuti. L’interno deve rimanere morbido. Servire tiepido accompagnato da gelato o panna montata.

Tratto e modificato da uno speciale di Sale&Pepe sul cioccolato

lunedì 29 settembre 2014

Fichi caramellati

fichi caramellati 012

La fine di Settembre porta con se oltre alle lunghe giornate estive, anche parecchie varietà di frutta.

Uno dei frutti più golosi che arriva a maturazione proprio in questo periodo è il fico.

Dolcissimo, profumato ma alquanto calorico, nel giro di poche settimane esaurisce il suo ciclo vitale e, se hai la fortuna di avere una pianta di fichi in giardino, c'è il rischio di.....farsi del male, perché uno tira l'altro come le ciliegie!!!

La sua versatilità in cucina però, mi salva ogni anno dall'indigestione e approfittando della grande quantità a disposizione mi diletto in marmellate, crostate e strudel.

Oggi però voglio proporvi un'idea semplice e sfiziosa per portarne il profumo e il sapore fin nei  mesi invernali: i fichi caramellati da conservare.

Sono deliziosi, rimangono morbidi e compatti, e si abbinano benissimo sia ai formaggi che ai dolci.

Il liquido ambrato che rimane quando i fichi sono finiti è ottimo per bagnare i biscotti in un alternativo tiramisù o da servire come si fa con il miele sui formaggi stagionati.

La ricetta che vi propongo è quella che ho affinato dopo anni e anni di prove: a volte aumentavo lo zucchero, altre cambiavo liquore o aggiungevo un aroma.

Alla fine ho decretato la mia ricetta preferita e ve la passo sperando che raccolga anche il vostro consenso.

Ingredienti:

1kg di fichi maturi ma integri e sodi

600 gr di zucchero

1\2 bicchiere di Porto secco

1 limone bio

Lavare e asciugare i fichi. Con un coltellino togliere il picciolo, lasciando intatta la buccia.

Disporre i fichi, ben allineati, in una pentola che li possa contenere tutti in un solo strato.

Versare lo zucchero sopra i fichi in modo da coprirli e aggiungere il Porto secco.

Unire la scorza grattugiata del limone (solo la parte gialla mi raccomando!!!).

Coprire la pentola col coperchio e mettere a fuoco vivace per qualche minuto.

Quando lo zucchero comincia a sciogliersi abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura per circa 2 ore.

Controllate via via i fichi e se il liquido dovesse essere troppo fluido togliere il coperchio per l'ultima mezz'ora di cottura. La consistenza deve essere quella di uno sciroppo.

Disporre i fichi nei barattoli che avrete precedentemente sterilizzato e copriteli con il loro sciroppo riempiendo fino al bordo.

Chiudete i barattoli e disponeteli in una pentola coperti di acqua fino a coprirli.

Portate ad ebollizione e lasciate sterilizzare per 20 minuti.

Lasciate raffreddare l'acqua e togliete i barattoli ormai sottovuoto.

Si conservano per diversi mesi.

giovedì 25 settembre 2014

Prugne sciroppate al bacon e formaggio in salamoia

prugne sciroppate al bacon e formaggio in salamoia

Memore di un antipasto vintage preparato con le prugne secche ed il bacon, ho deciso di rivisitarlo preparando delle prugne sciroppate decisamente deliziose. Ero stufa ,con la dispensa piena di marmellata di prugne, volevo qualcosa di diverso e che si prestasse a più preparazioni.

Ho pensato che le prugne secche erano al di là delle mie capacità culinarie e sicuramente non avrei avuto i mezzi per realizzarle, questa alternativa si è rivelata gustosissima ricevendo anche le lodi sperticate della suocera. Detto questo penso di non poter aggiungere niente altro per convincervi della loro bontà.

Per le prugne sciroppate:

1 kg di prugne

1 kg di zucchero

100 ml di aceto

Procedimento:

Lavare le prugne intere e metterle in un tegame senza aprirle ( con il nocciolo e tutto) unire lo zucchero e l’aceto e portare ad ebollizione. Mescolare con cautela in modo da non rompere i frutti. Fate bollire per circa 40 minuti, le vostre prugne dovranno essere morbide ma non sfarsi.

Imbarattolare caldissime e capovolgere il barattolo sino a che non saranno fredde e la capsula sarà sotto pressione, si conservano per diversi mesi.

 

Preparazione del vostro antipasto, per ogni prugna sciroppata vi occorrono:

1 fetta di bacon

1 pezzetto di formaggio in salamoia o formaggio caprino fresco

Accendete una padella antiaderente e quando sarà caldissima cuocetevi il bacon fino a che sarà croccante.

Ponetelo in un piatto, denocciolate la vostra prugna e farcitela con il formaggio fresco.

Servite subito

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